La tensione in Medio Oriente torna a salire.
Secondo il New York Times, Stati Uniti e Israele starebbero valutando una ripresa degli attacchi contro l’Iran già dalla prossima settimana, con opzioni più aggressive contro obiettivi militari e infrastrutturali. Intanto il Libano denuncia intensi bombardamenti israeliani nel sud del Paese. Negli Usa cresce anche l’allarme cyber: sospetti hacker iraniani avrebbero colpito sistemi legati alle stazioni di servizio.Media, 'intensi bombardamenti israeliani sul sud del Libanò
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese Nna, questa mattina aerei da guerra israeliani hanno lanciato attacchi aerei contro la città di Yohmor al-Shaqif, nel sud del Libano. Lo scrive Al-Jazeera. Anche le città di Kfar Tebnit, Arnoun e Yohmor al-Shaqif, così come la strada che collega Arnoun a Kfar Tebnit, sono state oggetto di pesanti bombardamenti di artiglieria, ha aggiunto la Nna.
Nyt, Usa e Israele pronti a riattaccare da prossima settimana: "Intensi preparativi per riprendere i combattimenti"
Stati Uniti e Israele si starebbero preparando a riprendere gli attacchi contro l'Iran già dalla prossima settimana, magari dando un nuovo nome all'opetazione. Lo scrive il New York Times spiegando che tra le opzioni in esame ci sono attacchi più aggressivi contro obiettivi militari e infrastrutturali e una missione ad alto rischio delle forze speciali per estrarre fisicamente l'uranio altamente arricchito iraniano dai tunnel bombardati a Isfahan.
Cnn, sospetto attacco di hacker iraniani contro stazioni benzina in Usa
Hacker iraniani avrebbero violato i sistemi che monitorano la quantità di carburante nei serbatoi di stoccaggio che riforniscono le stazioni di servizio in diversi stati degli Stati Uniti. E' il sospetto di diversi funzionari statunitensi, come riferiscono fonti informate alla Cnn. Gli hacker, sostengono le fonti, hanno sfruttato sistemi automatici di misurazione del livello del carburante (Atg) che erano online e non erano protetti da password, riuscendo in alcuni casi a manipolare le letture visualizzate sui serbatoi, ma non i livelli di carburante al loro interno. Le violazioni hanno sollevato preoccupazioni in materia di sicurezza perché, in teoria, l'accesso a un sistema Atg potrebbe consentire a un hacker di far passare inosservata una perdita di gas, secondo esperti privati e funzionari statunitensi. Secondo le fonti a conoscenza dell'indagine, la storia di attacchi informatici dell'Iran contro i sistemi di stoccaggio del gas è uno dei motivi per cui il Paese è tra i principali sospettati. Tuttavia, le fonti hanno avvertito che il governo statunitense potrebbe non essere in grado di stabilire con certezza chi sia il responsabile a causa della mancanza di prove forensi lasciate dagli hacker.