Qui la guerra si sta facendo sempre più complicata. Ma il genio assoluto sono coloro i quali hanno scommesso ingenti cifre sul bombardamento americano, un po’ come si fa col Totocalcio, e hanno vinto la loro scommessa. Ormai si gioca su tutto.
Fa ridere, anche se ci sarebbe da piangere. Dopo aver invaso l’Ucraina, infatti, Sergej Lavrov, in merito al bombardamento dell’Iran, dice: “Come primo passo bisogna fermare le azioni che provocano vittime civili”. Da quale pulpito vien la predica.
Altra dichiarazione imperdibile di Lavrov: “Indubbiamente, il conflitto più significativo oggi è l’aggressione contro l’Iran”. Ah certo. Loro invece tutto bene.
Oggi leggo grandi editorialisti analizzare la proposta di Emmanuel Macron di creare un ombrello nucleare per l’Europa (ovviamente non intende affatto dare la valigetta a Bruxelles: la tiene lui e vorrebbe basi militari in giro per l’Ue). Gramellini lo definisce “il mite figlio dell’Illuminismo”, anvedi che sviolinata, e tutto sommato, pur facendogli “senso”, non critica apertamente l’approccio francese. Come tanti altri, d’altronde. Faccio però due annotazioni. La prima è che, se fosse stato un destro a “sfruttare” la guerra in Iran per aumentare la proliferazione delle armi nucleari, l’avremmo già impalato sulla pubblica piazza dei media. La seconda è che dovete anche guardare al futuro. Ipotizziamo che il progetto macroniano vada in porto. E che la Francia produca un altro centinaio di bombe atomiche e vari un programma di difesa aerea con altri Paesi europei, ovviamente armati con jet e bombe francesi. Cosa pensate che accadrà tra qualche anno, quando “il figlio mite dell’Illuminismo” non sarà più presidente e, democrazia permettendo, al suo posto potrebbero esserci Marine Le Pen o Jordan Bardella? Vi andrebbe bene lo stesso essere “difesi” militarmente, in Europa, lasciando il grilletto in mano all’Eliseo targato Rassemblement National?
Trump sarebbe aperto all’idea di sostenere gruppi anti-regime in Iran, anche inviando loro armi. Giusto. Chiaro. Normale. Il problema è: ci sono questi gruppi pronti a combattere?
Ieri ho visto l’intervista ad Andrea Sempio e devo dire che non mi ha sorpreso la sua dichiarazione di voler votare sì al referendum sulla giustizia. In fondo, voglio dire: lui è stato indagato due o tre volte, archiviato; hanno condannato un altro “oltre ogni ragionevole dubbio” e infine, dopo 18 anni, lo ri-sbattono alla sbarra con un’indagine che si protrae per mesi e mesi, lasciandolo in balia del processo mediatico. Beh, mi sorprende più che altro che sia ancora così tranquillo.
L’altro giorno un finto allarme bomba alla sede della Lega. Oggi a quella di Fratelli d’Italia, entrambi finti. Chi è il mattacchione che si sta divertendo ad allarmare i due partiti di centrodestra?