Prosegue l’escalation regionale dopo i raid di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran con missili e droni contro Israele e basi americane nel Golfo. Ecco i punti essenziali.
- Operazione Usa. Il Pentagono ha confermato l’avvio dell’operazione “Operation Epic Fury”. Donald Trump ha detto che l’obiettivo è “eliminare le minacce imminenti” del regime iraniano e difendere truppe e alleati americani.
- Raid in Iran. Almeno 30 esplosioni sono state registrate in quattro città iraniane, tra cui Teheran, Isfahan, Kermanshah e Karaj. Colpite anche strutture legate ai vertici politici, militari e di sicurezza.
- Alti dirigenti colpiti. Notizie non ufficiali riferiscono della possibile morte del comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh nei raid.
- Replica iraniana. I Pasdaran hanno annunciato l’operazione “Truth Promise 4”, con attacchi missilistici e con droni contro Israele e contro basi Usa in Bahrein, Qatar ed Emirati. Teheran ha parlato di “rinnovata aggressione” e ha promesso una risposta “con piena forza”.
- Basi Usa nel mirino. Un funzionario americano ha confermato che la base della Quinta Flotta in Bahrein è stata colpita. Il Bahrein ha dichiarato di essere sotto attacco.
- Esplosioni nel Golfo. Esplosioni sono state segnalate a Doha e a Riad. Ad Abu Dhabi i media statali emiratini hanno riferito di una vittima.
- Israele sotto attacco. I Guardiani della Rivoluzione hanno parlato di una “prima ondata” contro Israele. Sirene d’allarme sono risuonate nel nord del Paese mentre l’aeronautica lavora alle intercettazioni.
- Spazio aereo chiuso. Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno chiuso lo spazio aereo, con decine di voli costretti a rotte orbitali in attesa di atterraggio.
- Operazione pianificata. Fonti israeliane affermano che l’operazione era pianificata da mesi e che la decisione finale è stata presa durante l’ultima visita di Benjamin Netanyahu a Washington.
- Reazioni internazionali. Il premier libanese Nawaf Salam ha detto che il Libano non si farà trascinare in guerra. L’Ue ha messo in allerta la missione navale Aspides nel Mar Rosso. L’Italia ha dichiarato che non risultano italiani feriti ed è pronta a eventuali evacuazioni.
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