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Guerra in Medio Oriente dopo gli strike di Usa e Israele in Iran: cosa sappiamo finora

Esplosioni sono state segnalate in diversi Paesi del Golfo dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, con Teheran che ha risposto lanciando missili e droni. Ecco cosa sappiamo finora | SEGUI LA DIRETTA

Guerra in Medio Oriente dopo gli strike di Usa e Israele in Iran: cosa sappiamo finora
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Nuove tensioni in Medio Oriente dopo i raid contro l’Iran e la risposta di Teheran. Ecco i punti essenziali aggiornati alle 15:36.

  • Arabia Saudita colpita. Riad ha confermato che missili iraniani hanno colpito la capitale e la regione orientale. Il Regno ha condannato l’“aggressione” e ha dichiarato che si riserva il diritto di rispondere.
  • Khamenei: versioni contrastanti. Fonti israeliane sostengono che la Guida suprema “probabilmente non è sopravvissuta” agli attacchi. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha invece affermato che, per quanto ne sappia, Khamenei è ancora vivo.
  • Leadership nel mirino. Secondo fonti israeliane, l’operazione punta a creare le condizioni per la caduta del regime iraniano, colpendo l’intera leadership politica e militare.
  • Alti comandanti uccisi. Araghchi ha confermato la morte di due comandanti iraniani. Notizie non ufficiali parlano anche dell’uccisione del comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
  • Piani Usa a più fasi. Secondo Cnn, i piani militari americani prevedono una serie di attacchi intervallati da pause per valutare i danni sul terreno.
  • 125 missili contro Israele. Media israeliani riferiscono che l’Iran ha lanciato 125 missili nel primo bombardamento; 35 sarebbero entrati nello spazio aereo israeliano, gli altri intercettati.
  • Basi Usa colpite. La base della Quinta Flotta in Bahrein è stata colpita. Fumo ed esplosioni sono stati segnalati anche vicino a una base americana a Erbil, nel nord dell’Iraq.
  • Esplosioni nel Golfo. Deflagrazioni sono state udite a Doha e a Riad. Ad Abu Dhabi i media statali hanno riferito di una vittima.
  • Pressioni diplomatiche. Qatar e Arabia Saudita hanno chiesto un’immediata cessazione dell’escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti.
  • Divisioni negli Stati Uniti. Il Congresso si è spaccato sull’attacco: alcuni repubblicani e democratici parlano di “atto di guerra senza autorizzazione”, mentre altri lo definiscono necessario per proteggere gli interessi americani.
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