Leggi il settimanale

“Espande le sue infrastrutture strategiche”. La mossa segreta della Cina sulle armi nucleari

Secondo la Cnn, la Cina starebbe accelerando l’espansione delle sue infrastrutture nucleari, alimentando timori di una nuova corsa globale agli armamenti

“Espande le sue infrastrutture strategiche”. La mossa segreta della Cina sulle armi nucleari
00:00 00:00

Per capire cosa sta succedendo in Cina può essere utile partire da un episodio apparentemente trascurabile. Nel 2022, nella provincia del Sichuan, sono avvenute alcune evacuazioni forzate. Ai residenti che chiedevano spiegazioni, le autorità hanno risposto picche. La loro decisione rientrava nella vaga definizione di “segreto di Stato”. Ebbene, oggi, al posto dei villaggi demoliti hanno preso forma nuove strutture legate a uno dei programmi più sensibili di Pechino: quello nucleare.

La strana mossa della Cina

Secondo un’inchiesta della Cnn, dietro i suddetti sfratti si nasconderebbe un progetto molto più ampio: l’espansione silenziosa delle infrastrutture per le armi nucleari cinesi. Le immagini satellitari raccolte negli ultimi anni mostrano infatti trasformazioni profonde nel sito noto come “906”, un complesso già da tempo monitorato dall’intelligence occidentale.

Proprio qui è comparsa una struttura imponente, una cupola rinforzata grande quanto 13 campi da tennis, dotata di sistemi avanzati per la gestione di materiali altamente radioattivi come uranio e plutonio. Attorno, tre livelli di recinzione, tunnel che penetrano nella montagna e una rete di edifici collegati suggeriscono un impianto progettato per sostenere nuove fasi della produzione nucleare.

Ci sarebbe insomma stata una riconfigurazione complessiva dell’area. Strade nuovissime collegano il sito ad altre basi nella contea di Zitong, mentre documenti governativi indicano progetti infrastrutturali coordinati su larga scala. Il quadro che emerge è coerente con le valutazioni statunitensi secondo cui la Cina starebbe portando avanti il più ambizioso programma di modernizzazione nucleare degli ultimi decenni.

A cosa punta Pechino

Dopo la fine del trattato New Start tra Stati Uniti e Russia, il tema del controllo nucleare è tornato al centro dell’agenda internazionale. Da questo punto di vista, Washington accusa Pechino di accelerare la produzione e persino di testare nuove tipologie di testate, accuse respinte con fermezza dal governo cinese.

In ogni caso, l’inedita configurazione di alcune strutture e l’espansione parallela di centri di ricerca - come la cosiddetta “Science City”, dove centinaia di edifici sono stati demoliti per fare spazio a nuovi istituti - alimentano i sospetti di un’evoluzione tecnologica senza precedenti.

Oggi la Cina possiede un arsenale stimato in oltre 600

testate, ancora lontano da quello di Stati Uniti e Russia, ma in crescita più rapida rispetto a qualsiasi altro Paese. Un numero che, messo accanto alle immagini satellitari analizzate dalla Cnn, non può essere ignorato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica