Le acque del Golfo non sono mai state così trafficate come nelle ultime settimane, tra petroliere bloccate nello Stretto di Hormuz, navi da guerra inviate nella regione dagli Usa per colpire l’Iran (e difendersi dal contrattacco di Teheran) e altre imbarcazioni di vario tipo. Tra queste spicca la Hai Yang Shi You (285), un vascello di sorveglianza cinese utilizzato prevalentemente per effettuare ispezioni e monitorare zone critiche. Pechino, a giudicare dai dati open source disponibili, ha nuovamente inviato il mezzo nell’area poco prima della scadenza ufficiale del cessate il fuoco proposto da Donald Trump agli ayatollah.
Navi cinesi di sorveglianza e imbarcazioni sequestrate
Come ha sottolineato l’analista Ian Ellis su X, la Hai Yang Shi You (285) è stata spostata nel Golfo in un momento particolare, quasi in concomitanza con il nuovo round di negoziati in corso in Pakistan tra i mediatori Usa e quelli iraniani, e con l’ultimo avvertimento diramato dalle sedi diplomatiche cinesi in Iran. Nello specifico, questa nave da rilevamento a doppio uso, con stretti legami con l’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese, ha trascorso il cessate il fuoco in porto in Qatar, a circa 10 miglia dalle risorse Usa schierate presso la base aerea di Al Udeid.
Nei giorni scorsi, tra l’altro, gli Usa hanno sequestrato la nave portacontainer Touska battente bandiera iraniana. Il motivo? Stando ad alcune fonti potrebbe trasportare a bordo materiali che Washington considera a duplice uso, potenzialmente utilizzabili anche dai militari. Il mezzo, appartenente al gruppo IRISL (Islamic Republic of Iran Shipping Lines), colpito da sanzioni statunitensi, è stato abbordato domenica al largo della costa del porto iraniano di Chabahar, nel Golfo dell'Oman. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che l'equipaggio della Touska non ha rispettato i ripetuti avvertimenti impartiti nell'arco di sei ore e che la nave ha violato il blocco navale statunitense.
Le mosse di Pechino
Per quanto riguarda la Cina, il Dragone ha più volte inviato i propri “occhi marittimi” nella regione per monitorare le tensioni locali. Lo scorso marzo, per esempio, nel Golfo dell’Oman, a poche centinaia di chilometri dallo Stretto di Hormuz, una grande nave cinese ha osservato in silenzio una delle aree più tese del pianeta. Si trattava della Liaowang-1, un’imponente unità da circa 30.000 tonnellate entrata in servizio di recente e progettata dal Dragone per realizzare missioni di intelligence elettronica e monitoraggio spaziale.
La Liaowang-1 può all’apparenza sembrare una nave scientifica come molte altre, dotata di grandi antenne, cupole radar bianche e un ponte carico di sensori. Parliamo però di una piattaforma tecnologica avanzata capace di raccogliere enormi quantità di dati. Il suo compito? Osservare, visto che è progettata proprio per intercettare molteplici segnali e trasformarli in informazioni utili.
In sostanza, mentre navi e aerei si muovevano nel Golfo, la nave cinese ha costruito una
sorta di mappa invisibile del campo di battaglia, analizzando come operano le forze militari presenti nella regione. La Hai Yang Shi You (285) potrebbe ulteriormente sondare il terreno in vista dei prossimi giorni di fuoco.
Chinese surveillance ship Hai Yang Shi You (285) got underway in the Gulf again, just before the ceasefire was set to expire. The dual-use survey ship, with close ties to the PLA, rode out the ceasefire at port in Qatar, ~10 miles from U.S. assets forward-deployed at Al Udeid AB. pic.twitter.com/krirNNa0uL
— Ian Ellis (@ianellisjones) April 24, 2026