"Lasciate la città": inverno e blackout, il doppio incubo di Kiev

Generazione a terra, reti sotto attacco russo, rischio blackout, gelo in arrivo: per Kiev l'inverno di guerra sarà durissimo

"Lasciate la città": inverno e blackout, il doppio incubo di Kiev

Respinto l'assedio via terra delle forze armate russe, consolidata la capacità di resistenza ucraina e rafforzatasi la violenza del conflitto nell'Est Europa Kiev, anche se lontana dalla linea del fronte, è stata durante tutti i nove mesi di conflitto un bersaglio per l'offensiva di Mosca. Nelle ultime settimane sono state le reti energetiche e la distribuzione di elettricità i bersagli primari dei bombardamenti e dei missili russi, tanto che oggi è il capo dell'utility elettrica di Kiev a lanciare l'allarme.

I cittadini della capitale dovrebbero prendere in considerazione l'idea di lasciare, se possibile, il Paese. "Se riescono a trovare un posto alternativo dove stare per altri 3 o 4 mesi, sarà molto utile per il sistema", ha detto alla Bbc l'ad di Dtek, la più grande compagnia energetica privata ucraina, Maxim Timchenko. "Se si consuma di meno, poi gli ospedali con i militari feriti avranno l'alimentazione garantita", ha spiegato. Timchenko, la cui azienda fornisce più di un quarto dell'energia elettrica dell'Ucraina, ha dichiarato alla Tv di Stato britannica nel giorno della visita-lampo diRishi Sunak a Volodymyr Zelensky che il sistema comincia a subire danni consistenti dallo stillicidio di attacchi russi.

L'erogazione dell'elettricità diventa meno affidabile a ogni attacco russo e la prospettiva che molti cittadini lascino la nazione ucraina è ritenuta ideale al fine di ridurre la domanda della rete elettrica del Paese: l'Ucraina corre il rischio di affronta una terribile crisi umanitaria in quello che si preannuncia un rigido inverno di guerra a meno di ottenere il risultato di prevenire il collasso della sua rete elettrica sotto i colpi di Mosca.

Volodymyr Kudrytskyi, amministratore delegato di Ukrenergo, ha detto recentemente al Guardian che "praticamente tutte" le grandi centrali non nucleari del paese sono state colpite, così come oltre il 30% delle sottostazioni. Il taglio delle forniture di elettricità potrebbe avere un certo impatto sull'esercito ucraino, che ha acquisito uno slancio sul campo di battaglia che il Cremlino sta con difficoltà cercando di arginare, ma è ovvio che le conseguenze più gravi saranno affrontate dai civili a rischio di rimanere senza elettricità e altre utenze in un paese in cui le temperature invernali possono precipitare a venti gradi sotto lo zero.

L'1 novembre scorso 350mila case hanno perso contatto con la rete di energia elettrica a Kiev e l'80% dell'approvvigionamento idrico è stato interrotto dopo l'attacco missilistico russo mentre altri 20mila edifici sono rimasti senza rifornimenti nella regione di Kiev. Ogni giorno, approfondisce Il Guardian, "Kiev normalmente consumava 1.000-2.000 MW di elettricità, ma ora la potenza disponibile stimata è di 600-800 MW" e già nelle scorse settimane il governo ha di fatto chiesto ai rifugiati all'estero di non tornare in patria durante l'inverno. "Le reti non ce la faranno", ha detto il vice primo ministro, Iryna Vereshchuk, la scorsa settimana.

La stessa Vereshchuk ha annunciato oggi un'operazione di evacuazione dei civili che hanno subito danni alle loro case o troppo anziani e malati per affrontare il freddo inverno a Kherson, appena liberata, in cui sono saltati buona parte degli allacciamenti a gas, acqua, corrente: "L'evacuazione verso i distretti occidentali consiste nel fatto che lo Stato si assume la responsabilità del trasporto, le persone devono essere portate nel luogo in cui trascorreranno l'inverno. Verranno forniti case, cure, tutto ciò che serve", ha detto.

L'Ucraina, nazione in tradizionale surplus energetico, ha perso il 14% della sua generazione garantita dalle dighe sul Dnepr diventato ronte di guerra e visto crollare la generazione nucleare. E rischia di finire in bolletta oltre che al freddo. Il Fondo monetario internazionale ha recentemente stimato che l'Ucraina ha bisogno di prendere in prestito tra i 3 e i 4 miliardi di dollari al meseper arrivare al prossimo anno, ma ha avvertito che il bisogno di sostegno finanziario di Kiev potrebbe aumentare ulteriormente se aumenteranno i "problemi sociali e infrastrutturali", ovvero in un linguaggio meno asettico le impronte della guerra sul Paese.

Il Kyiv Post invita i cittadini ucraini a prepararsi al peggio mentre nella giornata odierna sulla capitale è scesa la prima consistente nevicata dopo i primi fiocchi caduti giovedì e l'Ucraina brancola nel buio della crisi elettrica. Nuovo capitolo della guerra portata dalla Russia al Paese vicino e che ne sta radendo al suolo l'economia e le basi infrastrutturali e economiche necessarie alla sua sopravvivenza.

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