Guerra in Ucraina

"Mosca usa Starlink al fronte": è giallo sulla rivelazione di Kiev sui satelliti di Musk

Secondo l'intelligence ucraina la Russia sarebbe riuscita ad entrare in possesso dei terminal del sistema di comunicazione satellitare Starlink

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I sospetti, le smentite, le accuse, le conferme. Nelle ultime ore i sistemi satellitari Starlink sono tornati sotto i riflettori dell’intelligence militare ucraina (Gur). Secondo gli 007 di Kiev la Russia avrebbe in qualche modo acquisito i dispositivi gestiti dalla società Space X di Elon Musk e li starebbe utilizzando sul fronte in Ucraina. Lo scorso 11 febbraio Kiev ha sollevato la questione pubblicando come prova la registrazione di una conversazione intercettata tra due soldati russi. Musk ha respinto la notizia definendola falsa, ma adesso il portavoce del Gur, Andri Yusov, è tornato ad insistere sulla vicenda spiegando che il Cremlino sarebbe riuscita ad ottenere la preziosa tecnologia attraverso Paesi terzi.

La Russia e i terminal Starlink

La posizione di Yusov è chiara: la Russia avrebbe ottenuto i terminal del sistema di comunicazione satellitare attraverso nazioni dove questa tecnologia viene venduta. Starlink ha dichiarato che non vende i suoi terminal alla Russia e che il servizio non funzionerebbe in quel Paese poichè non è attivo su quel territorio. Musk, come detto, ha descritto le notizie sull'uso di Starlink da parte delle forze russe come "categoricamente false". La società "sostiene che Starlink non vende in Russia, ma la Federazione Russa non è solo il paese terrorista numero uno, ma anche il contrabbandiere numero uno, e questo è un problema che stiamo affrontando proprio ora", ha tuttavia incalzato il rappresentante del Gur alla tv ucraina.

Il dossier ha acquisito rilevanza (geo)politica dopo che questo fine settimana è uscita l'intercettazione di una conversazione in cui si sentivano soldati russi parlare di terminal presumibilmente installati da unità schierate a Bakhmut. Ricordiamo, inoltre, che Musk era molto popolare in Ucraina all'inizio della guerra per aver fornito la tecnologia in questione all'esercito ucraino. Il miliardario ha poi espresso posizioni sul conflitto vicine alle tesi del Cremlino. La sua popolarità ha finito per crollare in Ucraina quando si è diffusa la voce che avesse ordinato di limitare il servizio Starlink per impedire un attacco ucraino contro la penisola di Crimea, occupata dalla Russia dal 2014. Adesso nuove voci rischiano di riportare il tycoon nell’occhio del ciclone.

Le accuse di Kiev, le smentite di Musk

"Alcune notizie false affermano che SpaceX sta vendendo i terminali Starlink alla Russia. Questo è categoricamente falso. Per quanto ne sappiamo, nessun Starlink è stato venduto direttamente o indirettamente alla Russia", ha scritto su X Elon Musk.

Sul fronte russo, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato che Mosca "non intende interferire nelle discussioni tra Kiev e l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk". "Questo sistema non è certificato in Russia, quindi non può essere fornito ufficialmente. Ciò significa che non può essere utilizzato in alcun modo, quindi non vorremmo entrare nella discussione tra il regime di Kiev e l'imprenditore Musk", ha aggiunto Peskov.

"Sono stati registrati casi di utilizzo di tali dispositivi da parte degli occupanti russi. Sta cominciando ad assumere un carattere sistemico", ha ribadito Yusov. Il Gur sostiene che i terminali vengano utilizzati da unità come l'83a brigata d'assalto aereo russa, che sta combattendo vicino a Klishchiivka e Andriivka nella regione orientale di Donetsk.

Le ipotesi sul possibile utilizzo di Mosca

Come ha spiegato il Guardian i terminali Starlink dovrebbero essere geofenced in modo tale che non possano funzionare in luoghi non autorizzati. Si è discusso anche del fatto che, ad esempio, le forze russe potrebbero essere in grado di "falsificare" il geofence per far apparire un terminale in un’area bloccata come se si trovasse in un’area consentita. I soldati russi potrebbero, secondo alcuni, utilizzare terminali illeciti in aree dell’Ucraina precedentemente autorizzate per aiutare gli ucraini, ma nel frattempo finite sotto attacco o sotto l'occupazione russa.

"Se SpaceX viene a conoscenza che un terminale Starlink viene utilizzato da una parte sanzionata o non autorizzata, indagherà sul reclamo e, se confermato, adotterà azioni per disattivare il terminale", ha affermato Starlink. Il giallo, intanto, si infittisce giorno dopo giorno.

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