Per Francesca Albanese, Stati Uniti e Israele sono due stati canaglia. Perlomeno questo è quanto si deduce dal suo ultimo tweet. La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, infatti, oggi, poche ore dopo delle operazioni militari israelo-statunitensi in Iran, ha ripostato un tweet di Gianis Varoufakis, discusso ex ministro delle finanze della Grecia sotto il primo governo di Alexis Tsipras, assai critico nei confronti di Israele e Usa.
“I due stati canaglia del mondo, Israele e Stati Uniti, hanno scatenato una guerra non contro
l'Iran, ma contro il mondo intero”, scrive Varoufakis. Che, poi, aggiunge: “Siamo al fianco degli iraniani, al fianco dell'umanità, contro l'idea che Israele e gli Stati Uniti possano bombardare chiunque vogliano”.Una posizione più che discutibile ma legittima per un leader politico di estrema sinistra, meno legittima per una personalità come Francesca Albanese che ricopre un ruolo molto delicato dentro l’Onu. “Sono appena tornata dalla Giordania, con una chiarezza senza precedenti su ciò che – da e attraverso la Palestina – l'asse Israele/Stati Uniti sta facendo all'intera regione. È doloroso vedere cosa si sta verificando”, scrive la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. La Albanese conclude con una domanda apparentemente retorica: “Come mai così tanti non se l'aspettavano?” e con una risposta molto poco diplomatica: “Svelato il Grande Israele”. Un commento quest’ultimo che svela definitivamente (come se avessimo bisogno di ulteriori prove) il pregiudizio della Albanese nei confronti di Israele.
I just returned from Jordan, with unprecedented clarity about what - from and through Palestine - the Israel/US axis is doing to the entire region. It pains to see what is unfolding. How come so many did not see it coming?
— Francesca Albanese, UN Special Rapporteur oPt (@FranceskAlbs) February 28, 2026
Greater Israel, unveiled. https://t.co/gJTrMX4Mg2