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Trump: "Un grande giorno per la pace nel mondo". Netanyahu: "Israele appoggia la tregua ma Libano escluso"

Sullo sfondo della tregua la riapertura di Hormuz e le promesse di un nuovo equilibrio nella regione. Casa Bianca: "Una vittoria per gli Usa". Tajani: "Buona notizia per i civili e per la nostra economia". Crolla il petrolio. Oggi l'incontro tra Trump e Rutte

Diretta Trump: "Un grande giorno per la pace nel mondo". Netanyahu: "Israele appoggia la tregua ma Libano escluso"
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Si apre uno spiraglio diplomatico nel conflitto mediorientale dopo l’annuncio di una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, con la riapertura dello Stretto di Hormuz come condizione centrale.

Donald Trump parla di “grande giorno per la pace” e rilancia l’idea di una possibile “età dell’oro” per il Medio Oriente, mentre Washington si dice pronta a gestire il traffico nello snodo energetico globale. Israele sostiene la linea americana ma precisa che il cessate il fuoco non riguarda il Libano, dove restano attive le operazioni contro Hezbollah.

Tajani: "Tregua buona notizia per area e per nostra economia"

"La sospensione di combattimenti per due settimane è un fatto molto positivo". Lo ha detto al Tg5 il ministro degli Esteri Antono Tajani, parlando della tregua nella guerra di Usa e Israele contro l'Iran. "E' una buona notizia - ha detto ancora il vice premier - che va nella direzione di un accordo di pace, per la popolazione civile, per l'area e per Israele, ma anche per la nostra economia, con il prezzo del petrolio che sta già calando sotto i 100 dollari. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema". "L'impennata del prezzo dell'energia sarebbe stato un duro colpo alla nostra economia - ha concluso - Speriamo che in questo periodo di due settimane si raggiungano degli accordi. L'Iran non può avere l'arma atomica ed è bene che gli Usa non bombardino la popolazione civile. La soluzione negoziale è la più auspicabile, la sosteniamo assieme a tutta l'Unione Europea. Vedermo cosa succederà in Libano dove la situazione è più complicata".

Il prezzo del gas crolla a 43 euro con la tregua Usa-Iran

Crolla il prezzo del gas in avvio con l'accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

Prezzo petrolio crolla, Wti scambiato a 95,67 dollari

Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.

Trump: "Usa aiuteranno a gestire traffico Hormuz, può essere età oro in Medio Oriente"

"Un grande giorno per la pace nel mondo. L'Iran vuole accada, ne hanno abbastanza! E lo stesso vale per tutti gli altri!". Esordisce così Donald Trump in un nuovo post su Truth, dopo l'annuncio di due settimane di tregua, in cui afferma che "gli Stati Uniti aiuteranno a gestire l'accumulo di traffico nello Stretto di Hormuz" e parla di "Età dell'Oro in Medio Oriente". "Ci saranno molte iniziative positive! Si faranno molti soldi. L'Iran può avviare il processo di ricostruzione", scrive il presidente degli Stati Uniti dopo settimane di raid contro la Repubblica islamica il cui avvio era stato annunciato da Usa e Israele la mattina dello scorso 28 febbraio. "Caricheremo rifornimenti di ogni tipo e resteremo semplicemente 'in girò per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso sarà così - conclude - Come negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l'Età dell'Oro del Medio Oriente".

Trump, un grande giorno per la pace nel mondo

"Un grande giorno per la pace nel mondo!". Lo ha scritto il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth, dopo l'annuncio dell'accordo concordato da Usa e Iran per una tregua di due settimane e la riapertura dello Stretto di Hormuz. "L'Iran vuole che accada, ne ha abbastanza!", ha scritto Trump, riferendosi alla pace, "e lo stesso vale per tutti gli altri!".

Incontro Trump-Rutte alla Casa Bianca alle 21.30

L'incontro di oggi fra il presidente Usa Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte alla Casa Bianca si terrà nello Studio Ovale alle 15.30 ora locale, le 21.30 ora italiana. Lo ha riferito la Casa Bianca. Per le 13 ora locale, le 19 in Italia, è invece in programma un briefing della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Netanyahu: "Israele sostiene la decisione di Trump ma Libano escluso"

"Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere i raid contro l'Iran per due settimane a patto che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e fermi tutti gli attacchi contro Usa, Israele e Paesi nella regione". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa su X dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, a seguito dell'annuncio di due settimane di tregua arrivato da Donald Trump dopo che lo scorso 28 febbraio Usa e Israele avevano annunciato l'avvio di operazioni militari contro la Repubblica islamica. Nelle scorse settimane Israele ha anche avviato nuove operazioni contro gli Hezbollah in Libano e la dichiarazione puntualizza che "il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano" a differenza di quanto era stato annunciato nella notte su X da Shehbaz Sharig, premier del Pakistan, protagonista della mediazione tra Usa e Iran. "Israele sostiene - si legge ancora nella dichiarazione diffusa dall'ufficio di Netanyahu - il lavoro degli Stati Uniti per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terrroristica per l'America, per Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo". Gli Stati Uniti, conclude il testo, "hanno detto a Israele di essere impegnati a raggiungere nei prossimi negoziati questi obiettivi, condivisi da Usa, Israele, alleati di Israele nella regione".

Fonti: Cina ha incoraggiato Teheran a cessate il fuoco con Usa

La Cina, che è il principale partner commerciale di Teheran, ha parlato con gli iraniani per convincerli a trovare una via per un cessate il fuoco con gli Usa. Lo riferiscono ad Associated Press due fonti parlando a condizione di mantenere l'anonimato. Secondo le fonti, mentre i negoziati erano in corso i funzionari cinesi erano in contatto con quelli iraniani per incoraggiare Teheran a trovare una via verso un accordo. Pechino per prima cosa aveva lavorato con gli intermediari, fra cui Pakistan, Turchia ed Egitto, nel tentativo di usare la propria influenza. Martedì mattina Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, aveva dichiarato: "Tutte le parti devono dimostrare sincerità e porre rapidamente fine a questa guerra che in primo luogo non avrebbe dovuto verificarsi". Aveva aggiunto che la Cina è "profondamente preoccupata" per l’impatto che il conflitto ha sull’economia mondiale e sulla sicurezza energetica.

Casa Bianca: "Questa è una vittoria per gli Usa"

"Questa è una vittoria per gli Stati Uniti che il presidente Trump e le nostre incredibili forze armate hanno reso possibile". Così la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un post su X, in riferimento all'accordo per un cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz che Stati Uniti e Iran hanno concordato. "Fin dall’inizio dell’operazione 'Epic Fury', il presidente Trump aveva stimato che si sarebbe trattato di un’operazione della durata di 4-6 settimane. Grazie alle incredibili capacità dei nostri soldati, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi militari principali in 38 giorni", ha scritto Leavitt, sottolineando che "il presidente Trump ha ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz".

Trump: "Questione uranio sarà risolta, accordo è vittoria per gli Usa al 100%"

La questione dell'uranio iraniano sarà "perfettamente risolta". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla France Press, definendo l'accordo con l'Iran una vittoria per gli Stati Uniti. "Vittoria totale e completa. Al 100%. Senza alcun dubbio", ha messo in evidenza. 

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