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Bessent: "Controlliamo Hormuz, lo apriremo". Colpi di avvertimento contro navi americane. Esercito Usa autorizzato a colpire motoscafi e razzi dei pasdaran

Alta tensione nello Stretto di Hormuz: Teheran rivendica il controllo dell’area e minaccia le forze Usa, mentre Washington lancia Project Freedom. Segnalati attacchi a navi e a una fregata americana

Bessent: "Controlliamo Hormuz, lo apriremo". Colpi di avvertimento contro navi americane. Esercito Usa autorizzato a colpire motoscafi e razzi dei pasdaran
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Sale la tensione nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran rivendica un nuovo controllo marittimo e minaccia di colpire le forze straniere che si avvicinino all’area.

Dopo gli attacchi contro alcune navi e le notizie iraniane su una fregata Usa colpita vicino Jask, Washington prepara Project Freedom per garantire il transito dei mercantili. Intanto la diplomazia resta in stallo: Teheran accusa gli Stati Uniti di richieste “massimaliste”, mentre Trump assicura che con l’Iran “sta andando molto bene”.

Trump insiste, l'Iran non ha più la marina né l'aeronautica

Donald Trump ha ribadito che l'Iran "non ha una marina, non ha un'aeronautica". In un intervento alla Casa Bianca il presidente americano ha insistito che il regime di Teheran "non ha radar. Non ha assolutamente nulla".

Trump, operazione militare sta andando molto bene

L'"operazione militare" in Iran "o chiamatela come volete, sta andando molto bene". Lo ha detto Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca. Il presidente ha anche definito il conflitto una "piccola deviazione".

Cnn, negli Emirati si è attivato un sistema Iron Dome israeliano segreto

Un sistema di difesa aerea israeliano schierato negli Emirati Arabi Uniti è stato coinvolto nell'intercettazione di missili iraniani, secondo quanto riferito alla Cnn da una fonte a conoscenza dei fatti. Israele aveva segretamente schierato un sistema di difesa aerea Iron Dome - e i soldati incaricati del suo funzionamento - negli Emirati Arabi Uniti all'inizio della guerra con l'Iran, rafforzando le difese della nazione del Golfo Persico. Lo schieramento, riportato per la prima volta da Axios, è stato un chiaro segno della crescente cooperazione tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Anche altri sistemi di difesa aerea potrebbero essere stati utilizzati per intercettare i missili iraniani in arrivo. Almeno tre missili sono stati intercettati, secondo quanto affermato dalle autorità. Non è stato immediatamente chiaro quanti siano stati abbattuti dal sistema Iron Dome.

Teheran, gestire Hormuz è un legittimo diritto dell'Iran

Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha affermato che la gestione dello Stretto di Hormuz è un "legittimo diritto" del Paese. Lo scrive Al-Jazeera, citando l'agenzia iraniana Isna. "A gennaio - ha detto ancora Aref - il nemico è entrato in campo con l'obiettivo di creare instabilità e polarizzazione nella società, ma grazie all'approccio unitario del sistema, questo progetto è stato completamente sventato. L'Iran non cerca la guerra, ma se imposta, risponderà con decisione. Il processo di ricostruzione delle case e delle attività commerciali danneggiate è iniziato e deve proseguire con la massima priorità".

Trump, l'Iran ora è più malleabile nelle trattative

L'Iran è ora "più malleabile" nelle trattative. Lo ha detto Donald Trump a Fox.

Comando Usa, distrutte 6 piccole imbarcazioni iraniane nello Stretto

Le forze armate statunitensi hanno "distrutto" sei piccole imbarcazioni iraniane nello Stretto di Hormuz, dopo che l'Iran aveva lanciato "diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni" contro navi della US Navy e contro navi commerciali che venivano "protette" dai militari statunitensi. Lo ha riferito ai giornalisti l'ammiraglio Bradley Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, secondo quanto riporta la Cnn. Le imbarcazioni iraniane sono state attaccate da elicotteri statunitensi Apache e SH-60 Seahawk, ha precisato Cooper.

Trump, Iran sarà spazzato via se attacca le navi Usa

L'Iran verrà spazzato via se attaccherà le navi americane. Lo ha detto Donald Trump a Fox.

Emirati, individuati 4 missili lanciati da Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato quattro missili provienti dall'Iran, di cui tre sono stati intercettati su acque territoriali e un quarto è caduto in mare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa emiratino, dopo l'attivazione dei sistemi di difesa aerea.

Corea Sud, nostra nave in fiamme dopo un'esplosione nello stretto di Hormuz

Una nave sudcoreana è "in fiamme" dopo un'esplosione nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le autorità sudcoreane.

Post Trump su confronto con Teheran, Usa 100% operativi, loro distrutti e leader morto

Donald Trump è tornato a pubblicare su Truth Social contenuti sull’Iran, condividendo questa volta un’immagine che, secondo l’amministrazione americana, riassume e mette a confronto la situazione attuale delle due parti nel conflitto. Da un lato vengono mostrati gli Stati Uniti, con il presidente vivo e forze armate - Marina, Aeronautica e sistemi di difesa missilistica - descritte come "100% operative". Dall’altro lato, l’Iran viene rappresentato con la Guida Suprema, Ali Khamenei, indicata come "morta" e con Marina, Aeronautica e difese missilistiche definite "distrutte".

Tv Iran: "Colpi di avvertimento contro cacciatorpediniere americane a Hormuz"

La marina iraniana ha "sparato colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento" vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. "A seguito del disprezzo mostrato dai cacciatorpediniere sionisti americani per un avvertimento iniziale, la marina ha lanciato colpi di avvertimento sparando missili da crociera, razzi e droni da combattimento intorno alle navi nemiche". Nel frattempo, l'esercito statunitense ha dichiarato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entrati nel Golfo.

Usa, navi della Marina stanno operando nel Golfo Arabico

"Navi della Marina americana dotate di missili guidati stanno attualmente operando nel Golfo Arabico, dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz a sostegno del Project Freedom". Lo afferma il Centcom. "Le forze americane stanno attivamente assistendo gli sforzi volti a ripristinare il transito per la navigazione commerciale", ha aggiunto il Centcom.

Bessent: "Abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo"

"Abbiamo il pieno controllo" dello Stretto di Hormuz: lo "stiamo aprendo". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Fox, ribadendo che l'economia iraniana è in "caduta libera".

Media: esercito Usa autorizzato a colpire motoscafi e missili dei pasdaran

Un alto funzionario americano ha dichiarato a Barak Ravid, analista di Axios, che "le regole d'ingaggio per le forze Usa in Medio Oriente sono state modificate ed è stato concesso loro di attaccare le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz". Fra queste, sarebbero compresi anche "i motoscafi delle Guardie Rivoluzionarie o le postazioni missilistiche iraniane".

Axios, Trump stufo dello stallo, "accordo a breve o bombe"

Donald Trump è stufo della situazione di stallo "nessun accordo, nessuna guerra" in Iran. E con l'operazione Project Freedom punta a fare pressione per un accordo altrimenti ci sarà di nuovo guerra. "Il presidente vuole agire. Non vuole restare con le mani in mano. Vuole fare pressione. Vuole un accordo", ha dichiarato ad Axios un alto funzionario statunitense. "Ci sono colloqui. Ci sono offerte. Le loro non ci piacciono. Le nostre non piacciono a loro. Non conosciamo ancora la situazione del [leader supremo]. E stanno portando messaggi a mano nelle grotte o ovunque lui o chiunque altro si nasconda. Questo rallenta il processo", ha dichiarato un alto funzionario statunitense. Witkoff ha consigliato a Trump di proseguire i negoziati e ha presentato una valutazione ottimistica sulle probabilità di raggiungere un accordo, ma altri alti funzionari sono molto più pessimisti, secondo quanto riferito da diverse fonti statunitensi. "Stiamo esaminando i contorni concreti di un accordo realizzabile a breve, oppure li farà saltare in aria completamente", ha affermato l'alto funzionario.

Axios, funzionario Usa nega nave colpita da missili

Un funzionario statunitense di alto livello ha negato che una nave americana sia stata colpita da missili iraniani nelle acque dello Stretto di Hormuz, come indicato dall'agenzia di stampa Fars. Lo riporta su X il giornalista di Axios, Barak Ravid.

Media Teheran, fregata Usa colpita con 2 missili vicino Jask

Due missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto di Hormuz, "ignorando l'avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran". Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti locali, secondo le quali la fregata "aveva violato la sicurezza della navigazione e del transito" nello stretto. Sempre secondo la Fars, l'unità navale americana "a causa di questi colpi, è stata costretta a interrompere il suo percorso e a ritirarsi dalla zona". L'agenzia iraniana ricorda quindi che le autorità iraniane avevano "più volte" indicato che "qualsiasi passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz senza un permesso ufficiale dell'Iran non è possibile e qualsiasi ignorare di questo avvertimento incontrerà una risposta ferma da parte delle forze armate".

Media: "I pasdaran svelano la mappa che illustra il controllo di Teheran su Hormuz"

La marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha presentato una nuova mappa che mostra l'area dello stretto di Hormuz controllata e amministrata dalle forze di Teheran. Lo riportano i media statali iraniani, ripresi da Iran International. La zona sotto il comando dei pasdaran si estenderebbe, secondo la nuova mappa, tra Kuh-e Mobarak in Iran e a Fujairah negli Emirati Arabi Uniti e tra l'estremità dell'isola iraniana di Qeshm e Umm Al Quwain, sempre in territorio emiratino, di fatto ponendo l'intero stretto sotto il controllo dell'Iran l'intero stretto.

Teheran, colloqui a rilento perché da Usa richieste eccessive

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei ha affermato: "Abbiamo ricevuto una risposta dagli Stati Uniti, che stanno avendo difficoltà a rinunciare alle loro richieste eccessive. È colpa loro se il processo diplomatico per porre fine alla guerra procede a rilento". Lo riporta Ynet.

Teheran, in corso colloqui con Oman per passaggio navi a Hormuz

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che "sono in corso colloqui con l'Oman riguardo a un protocollo per il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo riporta Ynet.

Teheran: "Usa continuano con richieste massimaliste"

Gli Stati Uniti continuano a perseguire richieste "massimaliste" e sono responsabili della lentezza degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

Petroliera colpita da 'proiettili non identificatì al largo degli Emirati

Una petroliera è stata colpita da "proiettili non identificati" al largo degli Emirati Arabi Uniti, nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Maritime Trade Operations Agency) spiegando che tutti i membri dell'equipaggio sono rimasti illesi. L'arttacco è avvenuto a 78 miglia nautiche a nord di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità degli Emirati hanno avviato un'indagine, si legge nel comunicato, aggiungendo che alle imbarcazioni è stato consigliato di "procedere con cautela".

Rutte: "Gli europei hanno recepito il messaggio di Trump"

"Oggi si discuterà anche di questioni transatlantiche e sappiamo che c'è stata una delusione da parte degli Stati Uniti, ma direi anche che gli europei hanno recepito il messaggio". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Erevan. "Gli alleati ora si stanno assicurando che tutti gli accordi bilaterali sulle basi vengano attuati".

Teheran: "Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz"

"Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l'esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco". Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall'agenzia Tasnim su X.

Centcom: "Oltre 100 velivoli e 15.000 militari parteciperanno a Project Freedom"

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato su X che le sue forze parteciperanno all'Operazione Project Freedom, annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, per contribuire al rilascio delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Ha dichiarato inoltre che "il supporto militare all'operazione includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 militari". Un funzionario statunitense ha inoltre dichiarato alla CNN che l'operazione non prevederà scorte nello Stretto di Hormuz.

Axios, la Marina Usa indicherà a navi le rotte più sicure per passare Hormuz

La Marina statunitense fornirà alle navi mercantili informazioni sulle migliori rotte marittime dello stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda le rotte non minate dall'esercito iraniano. Lo scrive Axios, citando due funzionari americani. Secondo il media statunitense la nuova iniziativa Usa Project Freedom per lo stretto di Hormuz non prevederà necessariamente la scorta di navi della Marina statunitense alle navi mercantili. Uno dei funzionari ha infatti affermato che le navi della Marina statunitense saranno "nelle vicinanze" nel caso in cui fosse necessario impedire all'esercito iraniano di attaccare i mercantili che attraversano lo stretto.

Esercito britannico, 2 navi colpite nello stretto di Hormuz

L'esercito britannico rende noto che almeno due navi sono state colpite da alcuni proiettili nello Stretto di Hormuz. La nave sarebbe stata attaccata da diverse piccole imbarcazioni, secondo quanto riportato dal Centro per le operazioni marittime del Regno Unito (UKMT), mentre un'altra nave è stata colpita da "proiettili non identificati". Si tratta degli ultimi di almeno una ventina di attacchi avvenuti nello stretto e nelle zone circostanti dall'inizio della guerra con l'Iran, e un monito sui rischi che si corrono se la nuova offensiva statunitense dovesse proseguire. Non sono stati segnalati feriti.

La prima nave era una nave mercantile non identificata che viaggiava verso nord vicino a Sirik, in Iran, a est dello stretto, secondo quanto riferito dall'osservatorio britannico. Le autorità iraniane hanno affermato di controllare lo stretto e che le navi non affiliate agli Stati Uniti o a Israele possono transitarvi pagando un pedaggio, sfidando la libertà di navigazione garantita dal diritto internazionale. L'Iran ha negato l'attacco, secondo quanto riportato dalle testate semi-ufficiali iraniane Fars e Tabnak, affermando che una nave di passaggio era stata fermata per un controllo dei documenti nell'ambito delle attività di monitoraggio. La seconda nave era una petroliera che ha segnalato di essere stata colpita intorno alle 23:40. Domenica, al largo di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.

Trump: "Con l'Iran sta andando molto bene"

Con l'Iran "sta andando molto bene". Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti al seguito, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

"Qualsiasi interferenza Usa a Hormuz sarà considerata violazione del cessate il fuoco"

Un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l'Afp. "Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco", ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.

"Navi Usa non scorteranno imbarcazioni attraverso Hormuz"

Il piano Project Freedom non prevede che navi della Marina americana scortino imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano, secondo il quale l'iniziativa è un processo attraverso cui paesi, compagnie assicurative e organizzazioni marittime possono coordinare il transito attraverso lo Stretto

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