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Trump sospende l'operazione Project Freedom: "Grandi progressi nei negoziati". Ma Teheran: "Fa marcia indietro"

L'annuncio del presidente americano: la decisione presa su richiesta del Pakistan. Ma l'Iran: "Gli Usa hanno fallito"

Diretta Trump sospende l'operazione Project Freedom: "Grandi progressi nei negoziati". Ma Teheran: "Fa marcia indietro"
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Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sospensione del 'Project Freedom' per favorire un accordo con l'Iran. La decisione, che Trump ha reso noto sul suo Truth Social, è stata presa su richiesta del Pakistan, principale mediatore tra Washington e Teheran, ha spiegato il presidente americano. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, Trump "fa marcia indietro".

Come si legge sull'agenzia di stampa Isna, Trump avrebbe annullato l'operazione "a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall'Iran". E denuncia il "fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i suoi obiettivi con Project Freedom".

Media, droni iraniani contro campo profughi nel Kurdistan

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira con due droni il campo profughi di Surdash, un'area curda iraniana nella regione irachena di Biban, dove vivono famiglie di oppositori curdi iraniani. Lo ha reso noto la Direzione per la Sicurezza del Governo Regionale del Kurdistan, citata dal Jerusalem Post. Non sono state segnalate vittime. Inoltre, i residenti di Bandar Abbas, Qeshm e Sirik hanno riferito di aver udito delle esplosioni intorno alle 4 del mattino ora locale, diverse ore dopo le esplosioni segnalate nella regione di Biban. Le autorità provinciali hanno successivamente confermato che i rumori erano stati causati dalla difesa aerea che intercettava piccoli droni e droni da ricognizione, secondo quanto riportato da Students News Network, aggiungendo che non si sono verificati impatti, danni o esplosioni.

Droni intercettati vicino a isola Qeshm in Stretto Hormuz, no danni

Le difese aeree dell'Iran hanno intercettato piccoli droni e droni da ricognizione sull'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran nello Stretto di Hormuz. Lo hanno dichiarato le autorità provinciali di Hormozgan, secondo quanto riportato da Students News Network (Ssn). Al momento non si segnalano danni.

Sospeso "Project Freedom", per Teheran Trump "fa marcia indietro"

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sospensione del 'Project Freedom' per favorire un accordo con l'Iran. La decisione, che Trump ha reso noto sul suo Truth Social, è stata presa su richiesta del Pakistan, principale mediatore tra Washington e Teheran, ha spiegato il presidente americano. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, Trump "fa marcia indietro". Come si legge sull'agenzia di stampa Isna, Trump avrebbe annullato l'operazione "a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall'Iran". E denuncia il "fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i suoi obiettivi con Project Freedom".

Trump annuncia una breve sospensione del Project Freedom a Hormuz

Donald Trump sospende il Project Freedom. "Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l'Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l'accordo possa essere finalizzato e sottoscritto". Lo scrive il presidente Usa su Truth. 

Rubio: "Bozza risoluzione Onu sulla libertà di navigazione di Hormuz"

Su indicazione del presidente Trump, gli Usa, con Bahrein e partner del Golfo - Arabia Saudita, Eau, Kuwait e Qatar - hanno redatto una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per "difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", con lo stop ad "attacchi, posa di mine e pedaggi". Il segretario di Stato Marco Rubio ha rimarcato la necessità che "l'Iran riveli numero e ubicazione di mine marine posate" e collabori alla loro rimozione, sostenendo un corridoio umanitario, si legge in una nota. L'auspicio è di voto "nei prossimi giorni" col sostegno di Consiglio di Sicurezza e "un'ampia base di co-sponsor". 

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