Proseguono gli incontri nel tentativo di garantire un percorso di pace e sicurezza per l'Ucraina e l'Europa. E sembra che negli ultimi giorni siano stati fatti passi concreti per un accordo tra Kiev e gli Stati Uniti.
"Negli ultimi due giorni i negoziati tra Ucraina e Usa sono stati costruttivi e produttivi - scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov - con progressi concreti. Ci auguriamo di raggiungere un accordo che ci avvicini alla pace entro la fine della giornata".Media, Usa offrono a Kiev garanzie simili all'articolo 5, ma l'offerta è a tempo
Gli Stati Uniti hanno offerto all'Ucraina garanzie di sicurezza simili a quelle che riceverebbe come membro della Nato. Ma l'offerta è accompagnata da un ultimatum implicito: 'va accettata ora o la prossima non sarà altrettanto vantaggiosa'. Lo riporta Politico citando alcune fonti americane. "La base dell'accordo consiste nel fornire garanzie molto, molto solide simili a quelle previste dall'articolo 5. Questa garanzie non saranno sul tavolo per sempre. Sono disponibili ora, a condizione che si raggiunga un accordo in modo positivo", ha messo in evidenza un funzionario americano.
Media, colloqui Usa-Ucraina forse nel fine settimana a Miami, all'esame le mappe
Gli Stati Uniti e l'Ucraina si riuniranno probabilmente nel fine settimana "da qualche parte negli Stati Uniti, forse a Miami, con gruppi di lavoro e personale militare che esamineranno le mappe". Lo riporta Axios citando alcune fonti americane. Le parti hanno fatto progressi sulle garanzie di sicurezza per Kiev ma il nodo dei territori non è stato sciolto. Secondo Axios, i funzionari ucraini e europei sono rimasti "sorpresi" dalla disponibilità degli Stati Uniti a offrire molte garanzie in materia di sicurezza.
Ucraina: Trump, Europa avrà grande ruolo in garanzie sicurezza per Kiev
L'Europa avrà una "grossa parte" nelle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Lo ha detto Donald Trump, aggiungendo che lo scopo è assicurare che "la guerra non scoppi di nuovo". Quanto ai territori che eventualmente dovranno essere ceduti da Kiev, il presidente usa ha commentato: "Hanno già perso i territori".
Trump, stiamo lavorando con l'Europa sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina
"L'Ucraina ha già perso del territorio. In termini di garanzie di sicurezza, lavoriamo con l'Europa, che avrà una grande parte in questo". Lo ha detto Donald Trump. "Penso che abbiamo fatti molti progressi" per la guerra in Ucraina: la partita però si è rivelata "più difficile di quanto si poteva immaginare. I due leader non si piacciono e questo rende le cose un pò più difficili", ha aggiunto Trump.
Trump, penso che Putin voglia la fine della guerra
"Penso che il presidente Putin" voglia la fine della guerra: "penso che vogliano tornare ad avere un tipo di vita più normale". Lo ha detto Donald Trump.
Concluso il vertice sull'Ucraina a Berlino, è durato due ore
Si è concluso il summit sull'Ucraina ospitato a Berlino negli uffici della cancelleria federale. L'incontro, con alcuni leader europei tra cui la premier Giorgia Meloni, i vertici di Ue e Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, è durato circa due ore.
Trump, siamo più vicini che mai alla fine della guerra in Ucraina
Stiamo ricevendo un enorme sostegno dai leader europei. Vogliono che finisca", ha detto Trump sottolineando che gli Stati Uniti hanno avuto numerose conversazioni con il presidente russo Vladimir Putin. "Dobbiamo mettere tutti sulla stessa pagina", ha aggiunto il presidente ribadendo di voler mettere fine alle morti causate dalla guerra.
Trump, ho avuto una buona conversazione con i leader europei
"Abbiamo avuto una buona conversazione un'ora fa con i leader europei. Le cose stanno apparentemente andando bene. Ho parlato con Zelensky e i leader di Germania, Italia, Nato, Finlandia, Francia, Regno Unito, Polonia, Norvegia, Danimarca e Olanda". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump.
Breve scambio tra Meloni e Kushner in Cancelleria a Berlino
Breve colloquio tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e negoziatore americano per l'Ucraina insieme a Steve Witkoff, durante l'incontro dei leader europei presso la Cancelleria federale a Berlino. Meloni e Kushner si sono intrattenuti brevemente a parlare poco prima e subito dopo la foto di famiglia. Al suo arrivo in cancelleria, Meloni è stata accolta dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz e salutata calorosamente dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e dal presidente francese, Emmanuel Macron, oltre che dal segretario generale della Nato, Mark Rutte e dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Leader europei, asset congelati affinché Mosca risarcisca Kiev
Le garanzie di sicurezza e le misure a sostegno della ripresa economica dell'Ucraina "nel contesto di un accordo per la fine della guerra", includono anche l'impegno a "investire nella futura prosperità dell'Ucraina, anche stanziando ingenti risorse per la ripresa e la ricostruzione, stipulando accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi e tenendo conto della necessità che la Russia risarcisca l'Ucraina per i danni causati. In quest'ottica, i beni sovrani russi nell'Unione europea sono stati immobilizzati". Lo si legge nella dichiarazione dei leader europei riuniti al summit di Berlino. Tra gli impegni affermati, anche quello a "sostenere fermamente l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea".
Leader europei, non si concorda nulla finché non si concorda tutto
Il leader europei riuniti al summit di Berlino sull'Ucraina sono "chiari sul fatto che, come in ogni accordo, non si può concordare nulla finché non si è concordato tutto e che tutte le parti devono lavorare intensamente per trovare una soluzione che possa garantire una fine duratura ai combattimenti". Come si afferma in una dichiarazione, i leader "si sono tutti impegnati a lavorare per ottenere ulteriori rapidi progressi nei prossimi giorni e settimane, per concludere e approvare congiuntamente un accordo per una pace duratura". Inoltre "hanno ribadito il loro forte sostegno al presidente Zelensky e al popolo ucraino nella lotta contro l'invasione illegale della Russia e nel conseguimento di una pace giusta e duratura". "Questa dichiarazione - si legge nella conclusione - rimane aperta all'adesione di altri Paesi".
Europei e Usa, impegno per una forza multinazionale in Ucraina
"I leader europei e degli Usa si sono impegnati a collaborare per fornire solide garanzie di sicurezza e misure di sostegno alla ripresa economica per l'Ucraina nel contesto di un accordo sulla fine della guerra". Lo si legge in una dichiarazione dei leader europei riuniti al summit di Berlino. Questo, fra l'altro, viene spiegato, includerebbe l'impegno a "fornire un supporto continuo e significativo all'Ucraina per rafforzare le sue forze armate, che dovrebbero rimanere al livello di 800.000 effettivi in ;;tempo di pace" e una "'forza multinazionale Ucrainà a guida europea, composta dai contributi delle nazioni disponibili nell'ambito della coalizione dei Volenterosi e sostenuta dagli Stati Uniti". Nonché "un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti con la partecipazione internazionale per fornire un allarme tempestivo di qualsiasi futuro attacco".
Leader europei, sostegno a Zelensky se consulterà il suo popolo
I leader europei riuniti al summit di Berlino "hanno espresso il loro sostegno al Presidente Zelensky e hanno concordato di sostenere qualsiasi decisione finale da lui presa su specifiche questioni ucraine". E, come affermano in una dichiarazione, "hanno ribadito che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le decisioni sul territorio spettano al popolo ucraino, una volta che saranno effettivamente in vigore solide garanzie di sicurezza". I leader europei, inoltre, "hanno concordato che alcune questioni dovranno essere risolte nelle fasi finali dei negoziati" e "hanno sottolineato che sosterranno il Presidente Zelensky nel consultare il suo popolo, se necessario".
Leader europei, significativi progressi di Trump per la pace in Ucraina
I leader europei riuniti al summit di Berlino "hanno accolto con favore i significativi progressi compiuti dal presidente Trump per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Hanno inoltre accolto con favore la stretta collaborazione tra i team del presidente Zelensky e del presidente Trump, nonché con i team europei, negli ultimi giorni e settimane". Lo si legge in una dichiarazione di Merz, Frederiksen, Stubb, Macron, Meloni, Schoof, St›re, Tusk, Kristersson, Starmer, Costa e von der Leyen. I leader "hanno concordato di collaborare con il presidente Trump e il presidente Zelensky per raggiungere una pace duratura che preservi la sovranità ucraina e la sicurezza europea - si legge ancora -. I leader hanno apprezzato la forte convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa".
Starmer, accordo Kiev-Mosca senza garanzie di sicurezza destinato a fallire
Un accordo di pace tra Ucraina e Russia fallirà se non sarà sostenuto da "solide" garanzie di sicurezza per Kiev da parte dei Paesi occidentali. Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer durante l'audizione davanti al Liaison Committee, l'organismo parlamentare formato dai presidenti di commissione della Camera dei Comuni. "La storia europea è piena di accordi di pace falliti e che talvolta hanno portato a conflitti ancora più gravi. Ed è per questo che è davvero importante che ci occupiamo di questo aspetto in dettaglio. Putin ha dimostrato più volte che continuerà a chiedere di più se ne vedrà l'occasione", ha aggiunto il primo ministro in vista dei colloqui con i leader europei a Berlino. Starmer ha affermato che gli accordi di pace "falliscono soprattutto perché non sono sostenuti da garanzie di sicurezza sufficientemente solide", motivo per cui il Regno Unito e la Francia del presidente Emmanuel Macron "hanno creato la coalizione dei volenterosi".
Kiev, colpito un sottomarino russo in un porto del Mar Nero
L'Ucraina ha colpito un sottomarino russo ormeggiato nel porto di Novorossiysk sul Mar Nero. Lo hanno annunciato i servizi di sicurezza ucraini (Sbu), citati da Ukrinform, secondo cui nel porto di Novorossijsk, in Russia, i droni Sub Sea Baby hanno colpito per la prima volta nella storia un sottomarino russo di classe Varshavyanka. A seguito dell'esplosione, hanno spiegato, il sottomarino ha subito danni critici ed è di fatto fuori servizio. "A bordo del sottomarino erano presenti quattro lanciatori di missili da crociera Kalibr, utilizzati dal nemico per colpire il territorio ucraino", ha affermato l'Sbu.
Orban minaccia ricorsi contro l'immobilizzazione degli asset russi
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha minacciato azioni legali contro la decisione dell'Unione europea di immobilizzare gli asset russi e di usarli eventualmente come garanzie per il prestito di riparazione all'Ucraina. "Il fatto che all'Ungheria venga negato il diritto di opporsi, mentre si tratta di una questione che richiede l'unanimità, e che l'Ungheria non sia in grado di difendere i propri interessi, viola tutti i principi giuridici dell'Ue. Pertanto, non appena queste decisioni saranno pubblicate per iscritto, il giorno successivo ci rivolgeremo alla Corte di giustizia dell'Ue e cercheremo di far valere le nostre richieste attraverso le vie legali", ha dichiarato Orbán in una video intervista rilasciata al quotidiano Patrióta, aggiungendo tuttavia di non nutrire grandi illusioni sull'esito.
Zelensky, sono stati compiuti progressi sulle garanzie Usa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che sono stati compiuti "progressi" nei colloqui con gli inviati statunitensi sulle garanzie di sicurezza offerte da Washington "Abbiamo compiuto progressi. Ho visto i dettagli su cui hanno lavorato i militari e sembrano molto buoni, anche se si tratta solo di una prima bozza" ha detto il presidente ucraino in una conferenza stampa in cancelleria federale.
Kushner a Merz, abbiamo fatto molti progressi
"Abbiamo fatto molti progressi". Lo ha detto Jared Kushner al cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivando assieme all'altro negoziatore americano, Steve Witkoff, alla cancelleria federale per il vertice di Berlino sull'Ucraina. Portandosi la mano al petto, Witkoff ha ringraziato Merz, che ha accolto i due diplomatici statunitensi all'ingresso.
Meloni al summit sull'Ucraina, mi aspetto passi in avanti
"Mi aspetto passi in avanti". Così la premier Giorgia Meloni arrivando alla cancelleria federale tedesca per il summit sull'Ucraina a Berlino.
Baltici: "Pressione su Mosca l'unica via per rendere la pace più vicina"
"La Russia continua la sua aggressione, prendendo di mira infrastrutture civili e cittadini ucraini innocenti. Non vi sono segnali che indichino una sua volontà di raggiungere la pace. La Russia rappresenta l'unico ostacolo per raggiungere una pace sostenibile e giusta in Ucraina". Lo ha dichiarato oggi a Bruxelles la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze. "L'adozione, il più rapidamente possibile, delle sanzioni alla flotta ombra russa sono uno degli strumenti attraverso cui aumentare la pressione sulla Russia e rendere la pace più vicina", ha aggiunto Braze. L'importanza di più decisi strumenti di pressione nei confronti di Mosca è stata sottolineata anche dal ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "Mi aspetto che il Consiglio europeo prenda questa settimana la decisione di concedere all'Ucraina un prestito di riparazione garantito dai beni russi congelati. Il loro utilizzo è l'unico modo per garantire che la Russia paghi per la sua devastazione e il modo migliore per aprire la strada a una pace giusta e duratura", ha detto il politico estone.
Ucraina: portavoce Umerov precisa, su accordo non intendeva entro fine giornata
Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov, parlando della possibilità che un accordo "che avvicini alla pace" possa essere raggiunto entro la fine della giornata, non si riferiva a una scadenza specifica, ma al risultato che sarebbe stato raggiunto alla fine. Lo ha chiarito a Rbc-Ukraine la portavoce di Umerov, Diana Davityan, secondo cui il punto è che un accordo può essere raggiunto "alla fine", non letteralmente "entro la fine di oggi".
Wadephul, attualmente non c'è segnale serio di pace da Mosca
"Le trattative a Berlino sono serie. Ma una guerra come questa non può finire premendo un pulsante, ci vuole un processo. Siamo grati che gli Usa abbiano preso l'iniziativa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, nel corso di un punto stampa congiunto con il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, alla Farnesina. "Le trattative a Berlino servono a formulare gli interessi dell'Ucraina e a sostenerla - ha aggiunto - Putin ha aggredito due volte l'Ucraina, nessuno vuole una terza. Attualmente non abbiamo un segnale serio di pace da Mosca".
Usa, divergenza tra Mosca e Kiev sulla centrale di Zaporizhzhia
C'è una divergenza tra Mosca e Kiev sulla centrale di Zaporizhzhia: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull'Ucraina. "Ma alla fine, entrambi desiderano che venga riparata e che funzioni correttamente fornendo energia. Pare che si stia arrivando a un accordo per una divisione equa, al 50%, dell'energia prodotta, il che sarebbe un buon risultato", hanno proseguito i dirigenti Usa.
Zelensky, con Usa posizioni ancora diverse sui territori
Ucraina e Stati Uniti non hanno ancora raggiunto un accordo sulla questione dei territori. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy in conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lo riporta Rbc Ukraine. "C'è stato abbastanza dialogo sui territori. Mi sembra che finora abbiamo posizioni diverse, a dire il vero. Ma credo che sia stata ascoltata la mia posizione personale. Sono molto contento di aver potuto esprimere personalmente questa posizione", ha affermato.
Tajani, non credo Usa si sfileranno dal negoziato di pace
"Non credo che gli Usa si sfileranno dal negoziato di pace, hanno detto di essere pronti a essere parte della sicurezza dell'Ucraina e il presidente Trump vuole il premio Nobel". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa congiunto con l'omologo tedesco Johann Wadephul alla Farnesina. "La sicurezza dell'Ucraina non si può garantire senza gli americani", ha aggiunto.
Merz, non ripetere errori Minsk, solide garanzie sicurezza per Kiev
"Il cessate il fuoco dovrà essere garantito da sostanziali garanzie di sicurezza giuridiche e materiali da parte degli europei. Si tratta di un accordo davvero ampio e sostanziale, che finora non avevamo mai avuto, elaborato congiuntamente dagli europei e dagli americani". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino. "Garanzie di sicurezza di questo tipo rappresentano, dal mio punto di vista, un progresso davvero significativo. La parte americana ha dimostrato, come ho già detto, anche la volontà politica e la capacità di rendere possibile tutto questo. Voglio sottolinearlo chiaramente: non ripeteremo gli errori degli accordi di Minsk. Proprio su questo punto deve esserci ora una solida garanzia del cessate il fuoco attraverso adeguate garanzie di sicurezza per l’Ucraina", ha detto ancora Merz.
Usa, nel weekend gruppo di lavoro pronti ad andare a Mosca e Kiev
I funzionari Usa impegnati nella trattativa per mettere fine alla guerra in Ucraina si incontreranno questo weekend, "probabilmente a Miami", in "gruppi di lavoro" per discutere di questioni militari e territoriali. Lo hanno riferito due alti funzionari dell'Amministrazione in una call alla quale ha partecipato anche LaPresse. I funzionari hanno sottolineato che il "90%" delle questioni tra Ucraina e Russia sono risolte, ma ci sono "altre cose da risolvere" e "siamo pronti ad andare in Russia o Ucraina se necessario".
Merz, se Putin ha un resto di decenza fermi le bombe almeno a Natale
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz fa un appello a Vlaidmir Putin per un cessate il fuoco "almeno nei giorni di Natale", chiedendo di fermare le azioni di "terrorismo contro la popolazione civile". "Magari la leadership russa ha ancora un resto di decenza umana per lasciare in pace almeno per un paio di giorni a Natale la gente, e forse da lì può esserci l'inizio di colloqui ragionevoli su una pace duratura", ha detto in conferenza stampa a Berlino con il presidente Volodymyr Zelensky.
Meloni atterrata a Berlino per il vertice sull'Ucraina
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata all'aeroporto di Berlino-Brandeburgo, accolta dall'ambasciatore d'Italia a Berlino Fabrizio Bucci, per partecipare al vertice dei leader sull'Ucraina. La premier si trasferirà adesso alla Cancelleria federale dove verrà accolta dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. Dopo l'accoglienza, è prevista la foto di famiglia e a seguire la cena di lavoro dei leader.
Usa, Trump vuole fermare avanzata a ovest della Russia
"Il presidente Trump è molto concentrato sul raggiungimento di una soluzione a questo conflitto che impedisca definitivamente ai russi di avanzare verso ovest". Lo hanno affermato due alti funzionari Usa in una call alla quale ha partecipato anche LaPresse, nella quale è stato fatto il punto sui colloqui avvenuti a Berlino. "Sotto la presidenza Bush, la Russia si è espansa verso ovest; lo stesso è accaduto sotto la presidenza Obama e sotto la presidenza Biden. Il presidente Trump desidera ardentemente un accordo che ponga fine a questa espansione una volta per tutte. Ed è proprio questo l'obiettivo che stiamo cercando di raggiungere", hanno detto i funzionari americani.
Zelensky: "Sul Donbass la pretesa non è degli americani, ma dei russi"
"Non sono dell'idea che siano loro a pretendere questo da noi". È quello che ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo in cancelleria a Berlino a un giornalista che ha chiesto se sia vero che gli americani pretendano che l'Ucraina rinunci al Donbass. "Sono le richieste dei russi non degli americani, e sono state trasmesse dagli americani", ha aggiunto.
Merz, obiettivo cessate il fuoco e sicurezza Kiev con Ue e Usa
"Perseguiamo cinque obiettivi chiari. Primo: dopo quasi quattro anni di guerra vogliamo un cessate il fuoco che sia affidabile. Secondo: questo cessate il fuoco deve essere garantito da solide garanzie di sicurezza, giuridiche e materiali, da parte degli Stati Uniti e degli europei. Ciò che gli Stati Uniti hanno messo sul tavolo a Berlino in termini di garanzie legali e materiali è davvero notevole ed è un progresso molto importante". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino. "Terzo: durante il cessate il fuoco elaboreremo insieme – europei liberi e americani – le basi comuni. Questo è avvenuto ieri ed è un successo condiviso. Quarto: il cessate il fuoco non deve compromettere la forza e l’unità della NATO e dell’Unione europea, ma deve anzi rafforzare ulteriormente la coesione in Europa. Infine, quinto: il cessate il fuoco deve rendere possibile e promuovere la prospettiva europea dell’Ucraina e la sua ricostruzione, con il contributo sia degli europei sia degli americani", ha detto ancora Merz, aggiungendo che "resta una questione chiave: quali concessioni territoriali possono esserci? La risposta può venire solo dal popolo ucraino e dal presidente ucraino, che difende il proprio territorio. È il popolo ucraino che da quattro anni difende la sua terra con grandi sacrifici. Su questo siamo tutti d’accordo: solo l’Ucraina può decidere su questioni territoriali".
Tajani, mantenere pressione su Mosca, Ue deve essere parte negoziato
In merito alla guerra in Ucraina "occorre mantenere la pressione su Mosca per un negoziato di pace di cui l'Europa deve essere parte". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa congiunto con l'omologo tedesco Johann Wadephul alla Farnesina.
Usa, Blackrock si è incontrato con il team ucraino
Il team di Blackrock si è incontrato con il team ucraino, in vista della ricostruzione: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull'Ucraina.
Merz, chiarire garanzie territoriali, non facciamoci intimidire da Russia
"Adesso è il momento di chiarire la questione delle garanzie territoriali e di definire un meccanismo efficace. Ieri e oggi a Berlino si sono svolti colloqui tra ucraini, americani ed europei. Steven Wilkoff e altri interlocutori sono stati coinvolti negli incontri che si stanno tenendo proprio in queste ore". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino. "Accoglierò oggi alla Cancelleria federale alcuni capi di Stato e di governo europei per discutere di queste questioni. Questi negoziati, signore e signori, non devono trasformarsi in un gioco per prendere tempo. Allo stesso tempo, la Russia continua senza cambiamenti la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Ma non ci lasciamo intimidire da questo", ha detto ancora Merz.
Usa, a Berlino discussa anche zona economica franca nel Donbass
Nei colloqui a Berlino sull'Ucraina si è discusso anche di una zona economica franca nel Donbass: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA.
Usa, per Kiev robuste garanzie sicurezza, Mosca accetterà
All'Ucraina verranno offerte "robuste" garanzie di sicurezza, in linea con "l'Articolo 5" del Trattato della Nato. Lo hanno riferito due alti funzionari Usa in una call alla quale ha partecipato anche LaPresse, nella quale è stato fatto il punto sui colloqui avvenuti a Berlino. I funzionari Usa si sono detti convinti che "i russi accetteranno le garanzie di sicurezza per Kiev nell'accordo finale".
Merz, siamo d'accordo senza se e senza ma, sui territori decide Kiev
"Siamo d'accordo, senza se e senza ma, sul fatto che l'Ucraina decide del suo territorio". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in cancelleria a Berlino, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando gli esiti delle trattative che si sono tenute a Berlino fra ucraini e americani, con la sponda degli europei, da ieri.
Merz, stasera Witkoff e Kushner ai colloqui con gli europei
Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner si uniranno stasera ai colloqui degli europei. Lo ha annunciato ufficialmente in cancelleria il Kanzler Friedrich Merz, nella conferenza stampa con Volodymyr Zelensky.
Merz, possibilità fragile ma vera di avviare processo pace
"Negli ultimi giorni abbiamo vissuto la più grande iniziativa diplomatica dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Ora abbiamo la possibilità di avviare un vero processo di pace per l’Ucraina. Questa possibilità è fragile". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino.
Merz: "Decisione su asset russi cruciale per capacità di agire Ue"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rivolto un appello agli Stati membri dell'UE affinché decidano in merito all'utilizzo dei beni russi congelati in occasione del prossimo vertice. "Questo invia un chiaro segnale a Mosca: continuare questa guerra è inutile per Mosca", ha dichiarato Merz al Forum economico tedesco-ucraino di Berlino lunedì. Ha affermato di aver "lavorato in diverse sedi" per garantire che il vertice UE raggiungesse un accordo su questo punto giovedì o, se necessario, venerdì. Considera questa "questione chiave" per quanto riguarda la capacità di azione dell'Unione Europea. "Se non lo faremo, la capacità di agire dell'Unione Europea sarà gravemente compromessa per anni, se non di più", ha sottolineato il Cancelliere. "E dimostreremo al mondo che, in un momento così cruciale della nostra storia, non siamo in grado di restare uniti e agire per difendere il nostro ordine politico in questo continente europeo".
Usa, Trump soddisfatto negoziati stasera parlerà con leader europei
Il presidente Donald Trump è "molto soddisfatto" dei progressi fatti nei colloqui di Berlino. Lo hanno riferito due alti funzionari americani in una call con un gruppo ristretto di giornalisti alla quale ha partecipato anche LaPresse. Il presidente Usa, hanno anticipato i funzionari, interverrà stasera telefonicamente alla cena dei leader europei con Volodymyr Zelensky, nella quale verranno ulteriormente discussi alcuni dettagli della trattativa.
Trump pronto al voto del Congresso sulle garanzie di sicurezza a Kiev
Le garanzie di sicurezza Usa per Kiev dovrebbero passare al Congresso e Trump sarebbe disposto a farlo: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull'Ucraina.
Merz sulle trattative: "La pianta è piccola, ma la chance è reale"
"La pianta è piccola, ma la chance è reale". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in cancelleria a Berlino, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando gli esiti delle trattative che si sono tenute a Berlino da ieri per la pace in Ucraina.
Usa, alla cena con Zelensky stasera chiamerà Trump
"Stasera la cena con Zelensky includerà discussioni sui prossimi passi, chiamerà anche Trump": lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull'Ucraina.
Usa: risolto il 90% delle questioni tra Mosca e Kiev
Il 90% delle questioni è stato risolto tra Russia e Ucraina: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull'Ucraina.
Usare gli asset russi per convincere Putin che non raggiungerà obiettivi
"Questo denaro dovrebbe essere usato per contrapporsi alla aggressione russa. È uno cosa intelligente da fare e funzionerà". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al forum economico sull'Ucraina in corso a Berlino È positivo, ha sottolineato, che la Germania sostenga l'uso degli asset. "È una strada per convincere la Russia che i suoi obiettivi non sono raggiungibili", ha aggiunto.
Kallas: "Se Kiev rinuncia alla Nato, le garanzie siano forti"
"Ogni accordo di pace deve includere forti garanzie di pace per l'Ucraina poiché se rinuncia all'ingresso nella Nato questa sarà la sua unica protezione contro la Russia. Le concessioni dovrebbero venire da parte dell'aggressore e non della vittima. L'obiettivo di Vladimir Putin non è il Donbass, vorrà di più". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Affari Esteri. "Le garanzie dovranno essere dettagliata, quante truppe sul terreno, quali capacità verranno fornite", ha aggiunto.
Meloni a Berlino, vertice per confermare coesione Ue-Usa-Kiev
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà questa sera a Berlino al vertice sull’Ucraina a cui prendono parte numerosi leader europei (Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rappresentanti degli Stati Uniti e vertici della Ue e della Nato per discutere del processo di pace per Kiev. Da ieri, 14 dicembre, l’Italia è a Berlino per partecipare a riunioni preparatorie a livello Nsa. Ha preso parte agli incontri il Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio. Le riunioni, che si sono svolte il 14 sera e il 15 mattina, hanno previsto sia un coordinamento tra Stati europei, sia un incontro con il team negoziale ucraino e i negoziatori americani Witkoff e Kushner. L’obiettivo del vertice è confermare la coesione tra europei, ucraini e americani per consolidare il processo negoziale avviato con la mediazione americana. È in corso di definizione un quadro composto da un piano per la pace, accompagnato da credibili e robuste garanzie di sicurezza e da una prospettiva di medio-lungo termine per la ricostruzione e la rinascita economica dell’Ucraina. Si tratta di temi che investono anche interessi vitali dell’Europa e per questo motivo l’Italia ha partecipato attivamente alle riunioni preparatorie di questi due giorni.
Ambasciata russa: "Repubblica e Stampa tornino al giornalismo professionale"
L'ambasciata russa in Italia è intervenuta sulla ventilata cessione di Repubblica e Stampa da parte del gruppo Gedi auspicando che "con i nuovi proprietari, queste testate possano fare ritorno alla tradizione che è propria del giornalismo professionale", mentre finora sono stati "megafoni di una sfrenata propaganda antirussa". "L'ambasciata ha avuto rapporti piuttosto complicati con i quotidiani La Stampa e La Repubblica - si legge in un commento postato sul canale Telegram della sede diplomatica -. I loro giornalisti hanno fatto di tutto per compiacere i proprietari delle rispettive testate, appartenenti ai vertici liberal-globalisti. Ma questo non è bastato a salvarli. Questi giornali sono divenuti megafoni di una sfrenata propaganda antirussa, rinunciando, di fatto, a quelle radici, a quella storia grazie a cui, un tempo, erano stati i simboli del libero giornalismo italiano". "Ci auguriamo - aggiunge l'ambasciata russa - che, con i nuovi proprietari, queste testate possano fare ritorno alla tradizione che è propria del giornalismo professionale, con ricadute positive anche sulla qualità dei materiali pubblicati".
Kiev, con Usa colloqui produttivi, puntiamo ad accordo entro fine giornata
"Negli ultimi due giorni i negoziati tra Ucraina e Usa sono stati costruttivi e produttivi, con progressi concreti. Ci auguriamo di raggiungere un accordo che ci avvicini alla pace entro la fine della giornata". Lo scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov invitando a "non lasciarsi ingannare da voci e provocazioni" che circolano "sui media con speculazioni anonime".
Cremlino, parlare di tempistiche per la pace è un compito ingrato
Per il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, fare previsioni sulla durata dei negoziati e sul raggiungimento della pace in Ucraina allo stato attuale è un "compito ingrato". Lo ha detto nel briefing odierno con la stampa, rispondendo a una domanda sulla possibilità di raggiungere un accordo entro Natale, come vorrebbe il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Non farò proiezioni sulle deadline. Credo che sarebbe un compito molto ingrato al momento", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Tass.
Terminati i colloqui a Berlino tra Ucraina e Stati Uniti
I colloqui tra Ucraina e Stati Uniti a Berlino si sono appena conclusi.
Soldati russi circondati a Kupiansk
Un gruppo di 100-200 militari russi a Kupiansk sarebbe circondato. Lo riferisce il capo del Dipartimento delle comunicazioni del gruppo delle Forze congiunte di Kiev Viktor Trehubov, citato da Ukrainska Pravda. "Secondo le stime preliminari della nostra intelligence, alla fine della settimana scorsa c'erano 40 segnali radio attivi a Kupiansk. Di solito una radio è utilizzata da 3-4 persone. Di conseguenza, stimiamo che il numero di soldati sia compreso tra 100 e 200, ma probabilmente più vicino ai 100", ha dichiarato. Trehubov ha spiegato che i vertici militari russi non sono in grado di aiutare i soldati circondati, poiché tutte le comunicazioni con loro sono state interrotte, ad eccezione del "ponte aereo".
Anche Rutte (Nato) al vertice dei leader Ue a Berlino
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, si recherà in giornata a Berlino, in Germania, per partecipare a un incontro dei leader sull'Ucraina, ospitato dal cancelliere federale Friedrich Merz. Lo riferisce l'Alleanza atlantica.
Berlino, anche gli Usa invitati ai colloqui con Kiev, leader Ue e Nato
La Germania afferma che gli Stati Uniti sono invitati ai colloqui di questa sera tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei e i vertici di Ue e Nato. Lo ha riferito un portavoce del governo tedesco, come riporta il Guardian, spiegando che i rappresentanti degli Stati Uniti sono stati invitati ai colloqui in programma questa sera a Berlino.
Ue: per finanziare Kiev due opzioni, uso asset o bilancio
"Quello che posso fare è riaffermare la nostra posizione e ricordare quanto abbiamo fatto il 3 dicembre: abbiamo proposto due soluzioni fondamentali per fornire i finanziamenti necessari all'Ucraina nei prossimi due anni. Una di queste soluzioni potrebbe essere basata su un prestito congiunto a fronte di un margine di bilancio. L'altra soluzione si baserebbe sugli asset sovrani russi immobilizzati nella giurisdizione dell'Ue. E per sostenere questo, abbiamo già presentato sei atti giuridici per accelerare le procedure. È su questa base che stiamo proseguendo gli scambi e le discussioni in vista del prossimo Consiglio europeo di giovedì". Lo afferma un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa.
Kiev: Witkoff continua chiederci di abbandonare il Donbass
I negoziatori americani continuano a chiedere all'Ucraina di abbandonare la regione del Donbass: lo fa sapere un alto funzionario di Kiev all'Afp.
Berlino, Witkoff e Jushner invitati alla cena con gli europei
Il portavoce del governo tedesco afferma che i rappresentanti degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati invitati ai colloqui di questa sera tra Volodymyr Zelensky e alcuni leader europei a Berlino.
Mosca: "La non adesione di Kiev alla Nato è pietra angolare dei negoziati"
Per la Russia il non accesso dell'Ucraina alla Nato è "la pietra angolare" dei negoziati di pace e richiede precise garanzie legali. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dai media russi. La questione "richiede una speciale considerazione, sullo sfondo di altre questioni", ha commentato Peskov
Cremlino: "Putin vuole un accordo di pace non tregue temporanee"
Il presidente russo è aperto a un accordo di pace complessivo, ma si oppone a tregue temporanee. Lo ha affermato il suo portavoce, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva proposto nei colloqui con gli Usa un congelamento del conflitto sulle linee attuali
Il 75% degli ucraini è contrario al piano di pace Usa
Tre quarti degli ucraini si oppongono al piano di pace Usa, che, tra le altre cose, prevede il ritiro delle truppe dal Donbass, limita le dimensioni dell'esercito ucraino e non contiene specifiche garanzie di sicurezza. E' il risultato del sondaggio condotto dall'Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev tra il 26 novembre al 13 dicembre, ripreso dall'Ukrainska Pravda. "Il piano russo rimane categoricamente inaccettabile: il 75% degli ucraini lo considera completamente inaccettabile. Solo il 17% degli ucraini è pronto per questa versione". Allo stesso tempo, il 72% degli ucraini è pronto ad approvare il piano Europa-Ucraina.
Francia: Russia ha fallito politicamente e militarmente
"In Ucraina, la Russia ha fallito politicamente, militarmente ed economicamente. I suoi piccoli progressi sul fronte sono costati innumerevoli vite. È in questo contesto che proseguono oggi a Berlino le discussioni tra ucraini, europei e americani. Ed è anche in questo contesto che gli europei hanno deciso di prendere in mano il proprio destino con decisioni molto significative, a partire da quella presa venerdì per privare la Russia dell'accesso ai suoi beni detenuti in Europa per tutto il tempo necessario, fino a quando la Russia di Vladimir Putin non porrà fine alla sua guerra di aggressione e non pagherà le riparazioni all'Ucraina". Lo dice il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot arrivando al Consiglio Affari esteri.
Orban: "Non cambieremo posizione, ci aspetta settimana difficile"
"Non c'è motivo per cui dovremmo cambiare la posizione ungherese. La guerra non ha soluzione in prima linea. Se non c'è soluzione in prima linea, allora dobbiamo fare quello che fa il presidente Trump: negoziare. Pertanto, l'Ungheria non sostiene la confisca dei beni russi congelati, non invierà denaro o armi all'Ucraina e non parteciperà ad alcun prestito dell'Ue che serva agli obiettivi della guerra. Allacciate le cinture, ci aspetta una settimana difficile". Lo scrive su X Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban, riportando le affermazioni di quest'ultimo. "Questa settimana sarà caratterizzata dal vertice Ue a Bruxelles. Anche noi ci stiamo preparando. La posta in gioco è semplice: guerra o pace. Non siamo mai stati così vicini a concludere la guerra russo-ucraina. L'Europa si trova sulla soglia di una grande opportunità, perché la guerra, che noi europei non siamo riusciti a concludere per il quarto anno, potrebbe presto essere conclusa dagli americani. Il nostro unico compito è sostenerli. Ma i primi segnali non lo lasciano presagire. L'Europa continuerebbe, e persino amplierebbe, la guerra. Vuole proseguire sulla linea del fronte russo-ucraino ed estenderla all'entroterra economico confiscando i beni russi congelati. Questo passo equivale a un'aperta dichiarazione di guerra - conclude - che incontrerà la reazione della Russia".
Wsj: "Gli Usa non sono disposti a compromessi sul piano di pace"
I colloqui a Berlino tra ucraini e americani sono difficili, la parte americana sembra non essere disposta a scendere a compromessi sulla sua bozza di accordo di pace. Lo scrive il Wsj dopo il primo round di ieri che proseguirà anche oggi. "I negoziati tra l'Ucraina e i suoi partner occidentali si sono trasformati in un tira e molla, anche senza la partecipazione della Russia al tavolo delle trattative", spiegano fonti al Wsj. Washington spinge per soluzioni rapide, mentre Zelensky e gli europei sostengono che restano differenze significative sia sul ritiro da Donbass sia sulla chiara definizione delle garanzie.
Ue: "L'adesione dell'Ucraina è àncora delle garanzie di sicurezza"
"Il ritmo dei negoziati di pace è accelerato e questo è positivo e sono molto lieta che il processo di adesione dell'Ucraina all'Unione europea svolgerà un ruolo cruciale. Consideriamo l'adesione dell'Ucraina all'Ue come un'ancora politica delle garanzie di sicurezza". Lo ha dichiarato la commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, arrivando al Consiglio Affari Esteri. "Per poter procedere, dobbiamo proseguire con le riforme e lo stiamo facendo. La scorsa settimana, la Commissione europea ha ricevuto importanti indicazioni dagli Stati membri e possiamo procedere a livello tecnico, nei cluster 1, 2 e 6" dei negoziati di adesione" ha aggiunto la commissaria slovena, ribadendo che "l'unico modo per garantire la pace e la prosperità in Ucraina è proseguire con il processo di adesione"
Come sono andati i colloqui di domenica a Berlino
Domenica a Berlino Zelensky ha incontrato l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner. La ricerca di possibili compromessi ha incontrato ostacoli importanti, tra cui il controllo della regione orientale ucraina di Donetsk, che è per lo più occupata dalle forze russe. Zelensky si è detto pronto a rinunciare alla richiesta del suo Paese di aderire alla Nato se gli Stati Uniti e altre nazioni occidentali forniranno a Kiev garanzie di sicurezza simili a quelle offerte ai membri dell'Alleanza. Tuttavia, l'Ucraina ha continuato a respingere la richiesta degli Stati Uniti di cedere territori alla Russia. Putin vuole che l'Ucraina ritiri le sue forze dalla parte della regione di Donetsk ancora sotto il suo controllo tra le condizioni chiave per la pace. Il presidente russo ha anche definito la richiesta dell'Ucraina di aderire alla Nato una grave minaccia per la sicurezza di Mosca e una ragione per lanciare l'invasione su vasta scala nel febbraio 2022. Il Cremlino ha chiesto all'Ucraina di rinunciare alla richiesta di adesione all'alleanza come parte di qualsiasi potenziale accordo di pace. Zelensky ha sottolineato che qualsiasi garanzia di sicurezza occidentale dovrà essere legalmente vincolante e sostenuta dal Congresso degli Stati Uniti. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha guidato gli sforzi europei a sostegno dell'Ucraina insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Keir Starmer, ha dichiarato sabato che "i decenni di 'Pax Americana' sono in gran parte finiti per noi in Europa e anche per noi in Germania".