Missili e bombardamenti in Medio Oriente costringono al più grande caos aereo della storia recente: in tre giorni si avvicinano ai diecimila i voli cancellati con disagi di ogni tipo per i passeggeri che devono rientrare anche a migliaia chilometri di distanza da città come Dubai e Doha per citare le più turistiche.
Come funziona con i rimborsi
Mai come in questo caso è importante rivolgersi alla propria compagna per chiedere informazioni specialmente sulle cancellazioni ma è bene sapere anche cosa prevede il regolamento in questi casi. Uno dei casi più frequenti, in queste ore, riguarda la cancellazione del volo e il pernottamento (spesso obbligatorio) presso strutture alberghiere. In questo caso nessun passeggero dovrà pagare per le conseguenze di questo disagio oltre all’assistenza che dovrà essere fornita su cibo e trasferimenti. In questi casi, sarà la propria compagnia a riprogrammare, sul primo volo utile, i passeggeri.
Cosa sono le “circostanze straordinarie”
Alla domanda se, in caso di guerra, si ha invece diritto a un risarcimento del biglietto aereo la risposta è no. In questi casi, i conflitti sono ritenuti “circostanze straordinarie”, dunque non le compagnie aeree non hanno “colpe” ma subiscono enormi disagi, anche loro, come i viaggiatori.
Come ottenere il rimborso
Da non confondere, per fare chiarezza, il risarcimento con il rimborso: in questo secondo caso ogni passeggero può ottenerlo (risposta sì) se decide di riprendere i soldi e poi decidere, in autonomia, di comprare un nuovo ticket per viaggiare se sceglie di non essere riprogrammato. Per ottenere il rimborso si dovrà andare sui portali web della compagnia in questione e seguire la procedura per ottenerlo ma anche contattare telefonicamente il servizio clienti dedicato.
Un caso un po’ diverso che va spiegato: se il biglietto aereo è stato acquistato all’interno di un pacchetto vacanze? In questo caso il viaggiatore dovrà rivolgersi direttamente all’agenzia di viaggio che sarà tenuto a rimborsare l’importo.
Chi, invece, non ha voluto aspettare il rimborso della propria compagnia e ha speso denaro di tasca propria per pasti, alloggi o trasferimenti obbligati, in quel caso dovrà dimostrare le spese sostenute con scontrini fiscali e fatture per ottenere il rimborso inviando, alla compagnia aerea, i vari documenti a disposizione.
Infine, chi possiede un’assicurazione di viaggio dovrà controllare
quali sono i casi in cui si è coperti: la maggior parte, in realtà, prevede già le circostanze straordinarie come le guerre. Se, viceversa, non sono previsti ci si dovrà rivolgere unicamente alla propria compagnia aerea.