Angelus, azienda fondata a Le Locle nel 1891, a partire dal 1925, si concentrò tecnicamente sulla cronografia: lanciò il suo primo movimento cronografico manuale monopulsante, da 13''' e 14''' e, dieci anni dopo, cominciò a produrre i crono a due pulsanti (da 13''' o 15'''), acquisendo una eccellente credibilità tanto che, nel 1940, la Hungarian Air Force la scelse come proprio fornitore. Proseguendo nell'evoluzione della declinazione cronografica, nel 1942, la Maison l'arricchì con il datario analogico periferico e con giorno/mese a finestrella (Chronodato, calibro 217 da 14''', il primo crono con calendario completo fabbricato in serie con contatore a 45 minuti). Potremmo continuare, poi, con il Chrono-Datoluxe del 1948, con data e giorno a finestrella e fasi di luna e con il crono monopulsante con pulsometro del 1960, ma rimaniamo sul Chronodato perché la Casa, oggi, fiore all'occhiello del Gruppo Citizen (dal 2015, dopo che la multinazionale nipponica ha acquisito la manifattura La Joux-Perret, a sua volta proprietaria di Angelus dal 2011), si è ispirata ad esso nella definizione dei nuovi Chronodate Moka Editions in oro rosso (5 esemplari) e titanio (25 pezzi).
Si tratta di una riedizione moderna, priva delle finestrelle del mese e del giorno, sull'asse verticale, mentre i minuti crono sono stati portati a 30 unità, in luogo delle suddette 45. Unitamente ai metalli indicati, la struttura, da 42,5 mm di diametro (14,25 mm di altezza) è stata completata da base della lunetta connotata da dodici tacche, pulsanti di forma e involucro di contenimento del meccanismo - inserito all'interno della carrure completamente scheletrata - in composito di fibre di carbonio, rigido e leggero. Angelus, come sopraindicato, ha progettato una carrure monoblocco geometrica, ma dai segmenti curvilinei, a creare, lato corona, delle spallette di protezione, a finitura satinata con sfacci lucidi. In tal senso il tratto angolare a definire le anse, è inclinato per assicurare l'ottimale integrazione del bracciale o del cinturino in pelle di alligatore Moka o gomma nera. E già Moka, il nome dell'orologio, a richiamare la celebre caffettiera in grado di trasformare il caffè macinato in una bevanda forte e aromatica dal colore inizialmente marrone ambrato, proposto sui quadranti degli attuali Chronodate (rimanda ad un modello Chronodato degli anni '50). Il fondo lavorato soleil è incorniciato da un doppio rehaut, interno ad accogliere la scala dei secondi crono ed esterno, satinato circolare, con la numerazione del datario intercettata da una sfera centrale a punta di freccia laccata rossa (un colore che ritroviamo sulle marcature di funzione presenti sui pulsanti).
I contatori applicati, neri azurée sono ben dimensionati, ad interrompere il corso degl'indici a numeri arabi luminescenti, percorsi da sfere dorate o rodiate a seconda della variante. L'affissione bi-compax del Chronodate (minuti crono al 3) è assicurata dal calibro cronografico automatico A-500 (28.
800 alternanze/ora), progettato internamente, con platina e ponti trattati NAC e massa oscillante in oro rosso (versione Gold) o tungsteno (modello in titanio), personalizzata con il disegno di una A che sormonta una stella. Ben visibile è la ruota a colonne preposta allo smistamento delle funzioni cronografiche attivate con classico innesto orizzontale, mentre l'autonomia è di 60 ore.