È stata la corsa dei buoni sentimenti. Una favola a pistoni e cilindri. Perché ha vinto il brutto anatroccolo della Formula uno: Lewis Hamilton. Lui considerato il più antipatico, il più scorretto, il più pericoloso, lui diventato a furia di queste gentili carezze anche il pilota più solo del mondiale, lui ha vinto nel giorno che mamma è corsa a vederlo e, cè da giurarci, un po a proteggerlo.
Per cui, bene bravo e tris per linglese della McLaren, al terzo successo stagionale dopo gara perfetta e attenta viziata positivamente per lui da un regalone iniziale: la foratura subita da Sebastian Vettel alla prima curva. Sul tema, la Pirelli, ancora ieri sera, per voce del numero uno racing, Paul Hembery, sottolineava quanto fosse «insolito lincidente» visto che il set di gomme era già stato usato in qualifica e sul luogo non erano state individuate cause immediatamente evidenti. Dunque, si saprà prossimamente, a indagine conclusa.
Si sa invece già da subito che la Ferrari seconda con Alonso (10° podio dellanno), questa Ferrari non si limiterà fra due settimane in Brasile ad affrontare lultimo Gp quasi esclusivamente come test straordinario in chiave 2012. Non potrà farlo perché la zampata dello spagnolo offre ora la possibilità di agguantare il secondo posto assoluto nella classifica piloti. Perché attualmente Fernando è terzo a quota 245, perché Button gli sta davanti di dieci punti, e perché in tempi di vacche magre ci si nutre anche di queste soddisfazioni. Giusto provarci e crederci.
Come è giusto credere alle parole di Domenicali, di Alonso stesso e del direttore tecnico Fry quando nel dopo gara hanno fatto capire che anche senza il traffico trovato dallo spagnolo nel giro di rientro prima dellultimo, decisivo, pit stop, e senza la successiva ruota anteriore destra incriccata che ha fatto perdere un secondino e mezzo, ecco, senza tutto questo la Rossa delliberico non sarebbe comunque ritornata in pista davanti ad Hamilton.
Però ugual discorso non vale per il solito Massa.
Hamilton e Alonso raccolgono le briciole di Vettel
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