I punti chiave
- Even Realities G2: occhiali smart che sembrano da vista
- L'atitude 52: gli occhiali smart che sfidano Meta
- Leion Hey2: occhiali smart dedicati alle traduzioni professionali
- Looki L1: l'assistente con IA che riassume la giornata
- Human Pods e Natura AI: le cuffie sono solo la punta dell'iceberg
- Pebble Index 01: l'anello che registra le nostre idee
- SwitchBot AI Mindclip: la memoria virtuale che ricorda per noi
- Withings Body Scan 2: prevenire è meglio che curare
Come ogni anno, il CES 2026 apre le danze del calendario tecnologico da Las Vegas, patria storica della fiera che anticipa le novità tech per il 2026. Abbiamo partecipato e, curiosando tra padiglioni pieni sia di brand già affermati, sia di startup, abbiamo stilato una lista delle curiosità tecnologiche più interessanti.
Even Realities G2: occhiali smart che sembrano da vista
Even Realities ha scelto una strada diversa da molti altri concorrenti, quella che ha portato a creare i G2, occhiali smart che sono praticamente identici a dei tradizionali occhiali da vista. Pensati per potersi dotare di lenti graduate, i G2 raggiungono l'obiettivo grazie all'assenza della videocamera, ma nascondono comunque uno schermo invisibile dall'esterno che proietta su una superficie monocromatica (il testo è in verde) e permette di sfruttare diverse funzioni e "applicazioni.
Inoltre c'è un anello da indossare che svolge un doppio ruolo: da una parte fa da anello smart, che traccia il movimento, la salute e il sonno. Dall'altra è un touchpad per spostarsi nel menu degli occhiali così da scorrere tra le notifiche.
Ma cosa si può fare con questi occhiali? Non si possono fare foto, e questo è un bene in alcuni contesti perché non sempre la presenza di una fotocamera è accettata in alcuni ambienti. Tramite display, però, si possono vedere le notifiche e le notizie, si può leggere il testo da un teleprompter che segue il nostro discorso, si può trascrivere in tempo reale una conversazione e ottenere la traduzione. Queste sono solo alcune funzioni, perché l'azienda ha in programma di aprire i suoi G2 agli sviluppatori di terze parti, consentendo di ampliare le app disponibili esattamente come succede già per gli smartphone.

L'atitude 52: gli occhiali smart che sfidano Meta
L'atitude 52 è l'azienda che punta a sfidare Meta nel settore degli smart glass, occhiali smart con tecnologie e usi diversi.
Il primo modello è quello con videocamera integrata per registrare foto e video in verticale e in orizzontale (il sensore ha un aspetto di forma di 4:3) oltre a utilizzare una lente grandangolare da 107° di angolo di visione.
Le funzioni non si fermano qui: c'è l'IA integrata (Gemini di Google) che può fare da guida per farci scoprire musei e città raccontandoci informazioni su quello che inquadriamo, e c'è anche la funzione di traduzione in tempo reale.
Gli occhiali saranno disponibili a marzo 2026 a 399€ e a 99€ si potrà acquistare un accessorio che li trasforma in walkie talkie per parlare con un altro utente fino a 500 metri di distanza.

Leion Hey2: occhiali smart dedicati alle traduzioni professionali
Con Leion si va forse controcorrente, perché se la tendenza sembra essere quella di far svolgere diversi compiti agli occhiali smart, Hey2 è invece un modello che punta a fare bene, e professionalmente, un compito ben specifico.
Gli occhiali Leion Hey2 si distinguono infatti per la velocità con cui sono in grado di reagire e tradurre, inferiore ai 500 millisecondi, e per la capacità della batteria che promette 8 ore di utilizzo continuo con una singola ricarica.
Insomma, lo strumento per chi vuole una sola funzione, la traduzione, ma fatta al massimo delle possibilità garantite oggi dalla tecnologia. Forti di un supporto a più di 100 lingue e dialetti, molte di più dei concorrenti, i Leion Hey2 ascoltano le conversazioni e proiettano su uno schermo in tempo reale la traduzione nella lingua di chi li indossa.
Il peso è di 49 grammi grazie al telaio in lega di magnesio e lo stile è da occhiale tradizionale, con una montature semplice che, non dovendo integrare fotocamere e altro hardware, è praticamente simile a quella dei modelli da vista. Il prezzo è di 549 dollari.

Looki L1: l'assistente con IA che riassume la giornata
Sembra una piccola vidocamera da appendere al collo o indossare in stile "Iron Man", ma in realtà è un gadget dalle premesse molto interessanti. Looki L1, infatti, dovrebbe registrare continuamente quello che viviamo, ma lo scopo è elaborare in tempo reale le immagini e salvare solo quello che serve. Ad esempio, ad un convegno potrebbe farci da assistente personale che registra solo le informazioni utili a creare poi un promemoria.
O durante lo sport è in grado di analizzare le nostre prestazioni per darci dei suggerimenti, mentre nella vita di tutti i giorni salva solo i momenti più importanti e li usa per darci dei suggerimenti sulle nostre abitudini. Il prezzo? Solo 199 dollari, cifra tutto sommato contenuta per avere un segretario personale che ci segue sempre e a cui non dobbiamo chiedere nulla, ma è lui a darci i suggerimenti e a ricordarci le cose da fare...
Human Pods e Natura AI: le cuffie sono solo la punta dell'iceberg
Tra gli indossabili più interessanti al CES c'è anche un progetto italiano sotto al cappello di Rolling Square. Gli auricolari si chiamano Human Pods, e già da soli sono interessanti per lo studio che ha portato a creare un auricolare leggerissimo e indossabile tutto il giorno senza fastidio. Le abbiamo provate durante una giornata trascorsa al CES di Las Vegas, e oltre a non farsi percepire, sono di tipo aperto e quindi non è necessario rimuoverle per poter ascoltare una conferenza o per prendere parte a una conversazione.
La parte più interessante, però, è il software. HumanPods sono pensate per poter interagire con l'IA quando serve, senza utilizzare lo smartphone. E l'IA è quella di Natura AI che ha sviluppato un sistema davvero interessante nel funzionamento.
Senza entrare nel tecnico, Natura AI è un assistente virtuale che impara a conoscerci e che ha la memoria di un'elefante, così da diventare sempre più preciso. Si può collegare alla nostra mail e al nostro account Google (documenti, calendario e via dicendo) e, a quel punto, Natura AI traccerà un profilo sorprendentemente preciso della nostra persona.
Da quel momento in poi, l'intelligenza artificiale sarà in grado di fare tutto per noi, dal cercare qualcosa nelle mail, al proporci informazioni e reminder proattivamente, fino a eseguire azioni sul web al posto nostro: noi parliamo con l'agente generico, e in caso di necessità verremo dirottati su agenti (IA specializzate in un compito) diversi: c'è anche l'agente specializzato in prenotazioni e la terapista.

Pebble Index 01: l'anello che registra le nostre idee
L'evoluzione del registratore per appunti vocali: si tratta di un anello smart che miniaturizza all'estremo una tecnologia vecchia come il registratore vocale e la porta nell'era dell'IA. Si tratta di un anello da indossare che si attiva premendo il pulsante integrato. Ha un microfono talmente potente che basta sussurrare un'idea, un promemoria, un concetto e la nota verrà trascritta e inviata automaticamente allo smartphone.
Disponibile in prenotazione a 75 dollari, poi a marzo costerà 99 dollari quando partiranno le spedizioni, l'anello non si ricarica: la batteria dura fino a 2 anni di utilizzo reale con una decina di registrazioni brevi ogni giorno. Poi va mandato indietro per riciclarlo e va acquistato nuovamente.

SwitchBot AI Mindclip: la memoria virtuale che ricorda per noi
Anche SwitchBot si lancia nel settore degli assistenti personali, ma lo fa con un prodotto dedicato solamente all'audio. AI MindClip, per questo motivo, sarà probabilmente più economico ed è anche più sobrio dato che la clip lo rende quasi invisibile e molto meno ingombrante.
Questo dispositivo indossabile sta in ascolto e registra riunioni, incontri, interviste e chiacchierate di lavoro o private, garantendo la privacy grazie al sistema crittografico integrato. Tutto viene archiviato in maniera ordinata e possiamo usare l'assistente IA per chiedere, a voce, di ricordarci un dettaglio relativo a una riunione o a una conversazione.
Inoltre, il dispositivo è in grado di creare automaticamente riassunti e liste di cose da fare in seguito a riunioni e eventi che ha registrato.

Withings Body Scan 2: prevenire è meglio che curare
Non è un gadget indossabile nel senso tradizionale del termine, ma ci si sale sopra. Body Scan 2 è la nuova generazione della bilancia smart che integra una maniglia estraibile con la quale effettua un check-up completo in 90 secondi.
Serve soltanto un minuto e mezzo per avere una panoramica di più di 60 parametri legati al nostro corpo.
Withings utilizzerà poi gli algoritmi IA per tracciarli nel tempo e fornirci non solo le misurazioni, ma anche un'analisi del rischio di patologie, tra cui la notifica del rischio di ipertensione, avvisi su irregolarità del ritmo cardiaco e potenziale fibrillazione atriale e glicemia.Per le conferme servirà il medico, ma Body Scan 2 può darci quei segnali che ci spingono a fare delle analisi preventive e in anticipo, così da intervenire prima dell'eventuale peggioramento del quadro clinico.