La holding dell'ortofrutta Blitz Dia: settanta arresti, salta l'asse mafia-camorra

Sequestrate armi provenienti dalla Bosnia. A commercianti e autotrasportatori di frutta e verdura imposto il monopolio dei trasporti. Ricarico del 200% sui prezzi. Coinvolti Casalesi e clan Santapaola. Maroni soddisfatto

La holding dell'ortofrutta  
Blitz Dia: settanta arresti, 
salta l'asse mafia-camorra

Napoli - Un maxi blitz delle forze dell'ordine ha posto fine ad una pericolosa alleanza tra clan mafiosi e camorristici che gestiva e coordinava una rete di trasporto di prodotti ortofrutticoli imponendo una sorta di monopolio e, di fatto, causando l'aumento dei prezzi fino al 200%. Arresti, perquisizioni e sequestri di beni in diverse zone del centro e del sud Italia nell’ambito di un’operazione della Dia di Napoli e della squadra mobile della questura di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, contro i clan camorristici dei Casalesi e Mallardo che, alleati con le famiglie mafiose dei Santapaola-Ercolano, agivano secondo l’accusa nel settore dell’ortofrutta e dell’autotrasporto ad esso collegato.

Armi dalla Bosnia Smantellato una presunta organizzazione criminale che imponeva il monopolio ai commercianti ed agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, con la conseguente lievitazione dei prezzi della frutta. I capi delle organizzazioni camorristiche e mafiose si riunivano nella sede di un’azienda di trasporti del Casertano per decidere le strategie e le alleanze. Nel corso dell’indagine, sono stati sequestrati veri e propri arsenali di armi provenienti dalla Bosnia.

Campania, Lazio e Sicilia Sono in corso perquisizioni e sequestri a carico di società e aziende operanti nei maggiori mercati ortofrutticoli della Campania, del Lazio e della Sicilia.

Preso boss in luna di miele Era in viaggio di nozze e lo hanno arrestato, a bordo di una nave da crociera, mentre era di ritorno da un viaggio nel Mediterraneo. Elemento di spicco del clan dei Casalesi, a finire in manette c’è anche Paolo Schiavone. Figlio di Francesco Schiavone, attualmente in carcere, cugino del boss "Sandokan", il 27enne Paolo stava rientrando nel Porto di Napoli quando è stato arrestato. Da quando il padre è in carcere, per gli inquirenti aveva un ruolo di primo piano nel clan.

Maroni: accertati i collegamenti "Una grande opoerazione contro il clan dei casalesi, ma non solo perché viene accertato un collegamento operativo tra i casalesi e Cosa Nostra nel settore del trasporto della frutta". Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni commenta l’operazione: "E' un’altra grande operazione della Polizia contro il sistema di criminalità che ogni giorno viene colpito duramente".

Ricarico del 200% sui prezzi Sulla frutta e sulla verdura c'era un ricarico fino al 200 per cento. È una stima fatta da Coldiretti a proposito dell’operazione che ha sventato il monopolio imposto ai commercianti e agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, la cui conseguenza diretta era la forte lievitazione dei prezzi.

Il ministro Galan: smascherata agricoltura inquinata "Francesco Rosi quando girò il film La sfida nel 1958 mai avrebbe pensato che il controllo della camorra a Napoli sui prodotti e sui mercati dell’ortofrutta si sarebbe esteso fino al 2010. Eppure è a questo che siamo costretti ad assistere. Camorra e mafia, mafia e camorra presenti nella filiera dell’ortofrutta in Campania, Lazio e Sicilia. È questa la criminalità che può causare guai enormi alla nostra economia alla pari degli speculatori finanziari che assalgono le economie degli stati europei". Cosi il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta la maxioperazione. "Quest’ultima straordinaria operazione di polizia - aggiunge il Ministro - rivela ancora una volta come in diverse parti della nostra Italia la nostra agricoltura sia fortemente inquinata. Tutto ciò mi porta dire che all’agricoltura del nostro Paese vanno tolte maschere e cosmesi che nascondono una ben triste realtà".  

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