Honduras: il Presidente golpista se ne va

La guerra dei tre Presidenti è a una svolta: Micheletti ha lasciato il palazzo, Zelaya sta per partire per la Repubblica Dominicana, Porfirio Lobo s'insedierà il 27 gennaio.

Il groviglio Honduras potrebbe dipanarsi nelle prossime ore. E la guerra dei tre presidenti potrebbe volgere ala conclusione. Il presidente golpista Roberto Micheletti ha lasciato il palazzo per facilitare il ricambio, mentre il presidente deposto Manuel Zelaya lascerà l'Honduras per la Repubblica Dominicana il prossimo 27 gennaio, ovvero il giorno in cui sarebbe scaduto il suo mandato. Lo stesso giorno si dovrebbe insediare Porfirio Lobo Sosa, il terzo presidente, quello democraticamente eletto che dovrebbe riportare l'Honduras alla normalità dopo mesi e mesi trascorsi sul fio della guerra civile. La cerimonia del giuramento avverrà lo stesso 27 novembre e dunque quella che sta per aprirsi si annuncia come la settimana decisiva per le sorti del piccolo stato centroamericano. Oggi la Spagna ha fatto sapere che nessun suo rappresentante sarà a Tegucigalpa per la cerimonia. E' vero che Micheletti se n'è andato, ma la Spagna, almeno al momento, non ha nessuna intenzione di riconoscere il nuovo governo del Paese. Comunque, la transizione è in corso: lo stesso 27 novembre Zelaya, rifugiato per settimane nell'ambasciata brasiliana, potrebbe raggiungere la Repubblica Dominicana insieme al presidente Leonel Fernandez che parteciperà ai festeggiamenti per Porfirio Lobo.
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