I carabinieri: ecco i veri tecnici

In Campania due carabinieri, un generale in pensione e un giovane ufficiale, hanno risanato due aziende sanitarie coperte dai debiti. Ma se ne parla troppo poco...

I carabinieri: ecco i veri tecnici

È passato inosservato un caso doppio e incoraggiante che pro­viene­da una delle più scoraggianti re­gioni del sud, la Campania. Un anno e mezzo fa, la Regione Campania, visto il buco gigantesco della sanità, in par­ticolare a Napoli e Salerno, che credo avesse il record italiano, decide di chiamare due commissari, due tecni­ci molto speciali. Un generale dei cara­binieri in pensione e un giovane uffi­ciale dell'Arma, due Maurizi, Scoppa e Bortoletti. I due militi hanno risana­to le loro aziende sanitarie con risulta­ti sorprendenti: abbassato il debito, pagati in tempi ragionevoli i credito­ri, tagliate spese assurde, come le spe­se legali (a Salerno costavano 165 mi­lioni, la Sanità curava più gli avvocati che i malati).

A luglio sono in scaden­za e trattandosi di un commissaria­mento a tempo, probabilmente non saranno riconfermati, e questo sareb­be un peccato. Però mi chiedo: per­ché non se ne parla, perché la Campa­nia è guidata dal centro-destra? Ma soprattutto mi chiedo: e se il modello campano fosse esportato nel resto d'Italia, a cominciare dalla vicina Pu­glia di Vendola? E se fosse un'idea an­che a livello nazionale? Per carità, non sto rimpiangendo il golpe De Lo­renzo, il Piano Solo di 50 anni fa, le sciabole e i colonnelli. E so che anche i carabinieri hanno i loro guai. Però, pur nel degrado generale, i carabinie­ri sono tecnici che non rispondono al­lo Straniero o alla Banca, ma allo Sta­to e all'Amor Patrio. Sono meglio mo­tivati. E tra loro ci sono fior di eccellen­ze (anche in altri corpi). Alla fine, ci salveranno i Carabinieri?

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