I consigli anti-afa di Tursi, «Cappellino e naso libero»

Il caldo non fa notizia. Le temperature in città sono torride da alcuni giorni. Tuttavia ieri il Comune ha diffuso il suo decalogo anti-afa. Alcuni consigli sono sensati, altri che lasciano qualche perplessità. Per cominciare si suggerisce di non uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. Anche se, per la verità, in queste sere i 30 gradi si sono toccati anche a mezzanotte. Tra i consigli più consueti passare qualche ora in aree ventilate o con aria condizionata, evitare bruschi sbalzi di temperatura, bere liquidi (ma non gassati, troppo freddi o alcolici), indossare abiti chiari e non sintetici, ripararsi la testa dal sole e non esporsi troppo ai raggi se si è diabetici, consultare il medico se si prendono regolarmente farmaci, bagnarsi con acqua fresca se si avverte una mal di testa dopo una prolungata esposizione al sole, usare tende, chiudere le finestre di giorno e aprirle di notte. Meno consueti altri suggerimenti comunali come quello di «non respirare con la bocca aperta, ma solo con il naso» quando, ovviamente, questo è libero. Inoltre è difficile respirare a bocca chiusa. Anche il suggerimento di «non rimanere dentro ad auto parcheggiate» appare non chiaro: le vetture posteggiate in pieno sole, infatti, sono trappole pericolose. Lo sono meno se sono all’ombra o con motore e climatizzatore accesi. Intanto per oggi e domani è prevista una flessione delle temperature, ma non dell’afa, e l’arrivo sulla Liguria di piogge e temporali anche forti.

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