I fatti separati da Ingroia

Ora per Piero Sansonetti andrà anche peggio, perché questo Giornale di regime sta per difenderlo dalle spettacolari idiozie che la sinistra-harakiri ha dedicato al nuovo quotidiano da lui fondato, L’altro: gli danno del berlusconiano, infatti. Dicono: L’altro è distribuito da Mondadori. E allora? Lo è anche Terra, il quotidiano dei Verdi. Lo è stato per anni anche L’espresso, quando la Mondadori era berlusconiana da un pezzo. La Stampa, all’estero, è distribuita dal Giornale. Si è scatenato anche Marco bile Travaglio, sempre livoroso verso chi faccia un’opposizione potenzialmente più intelligente della sua, cioè tutti: siccome L’altro si propone di «diffondere idee ed esprimere pensieri», si è stupito di non avervi trovato «neanche una notizia» secondo il neo-principio (prendete appunti) che «Le opinioni non hanno mai dato fastidio a nessuno, quello che disturba sono i fatti». Ma certo. Nel 2009, con internet e le notizie che t’inseguono anche sul telefonino, la gente non vede l’ora che venga l’indomani per poter comprare L’altro e apprendere finalmente che cos'è successo il giorno prima. Contano i fatti, non le opinioni. Ora: a parte che persino Montanelli nel ’97 disse che «seguirei la strada aperta da Ferrara con il Foglio», scarno quotidiano di opinioni e assai meno di notizie, che saranno mai ’sti fatti secondo Travaglio? È noto: opinioni. Di magistrati. Su atti, verbali o annotate al telefono.

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