I «fuochi» di Recco più forti delle bombe della seconda guerra

I «fuochi» di Recco più forti delle bombe della seconda guerra

Dai trenta ai quarantamila, tutti col naso all'insù. Come vuole la tradizione che da 185 anni venera l'incoronazione di N.S. del Suffragio, patrona e protettrice di Recco. E che, come negli anni scorsi, vedrà tantissime persone nella cittadina del Golfo Paradiso assistere ai meravigliosi fuochi artificiali in programma il 7 e l’8 settembre per la Sagra del Fuoco.
Ieri il calendario delle iniziative della festa religiosa è stato presentato in piazza De Ferrari dal sindaco Dario Capurro e dall'assessore regionale Enrico Vesco.
Stand gastronomici, funzioni religiose, processioni di Cristi, sparate di «mascoli», musica e balli folkloristici, ma soprattutto sette appuntamenti pirotecnici e fuochi d'artificio di alta classe in 24 ore. La capitale della pallanuoto italiana la prossima settimana si trasformerà nella cittadina numero uno dei fuochi artificiali. Tanto che per assistere alle serate ci saranno anche moltissimi turisti da tutta Italia e dal resto del mondo. Oltre 10mila le bombe dagli splendidi effetti che saranno sparate sulla spiaggia di Recco e che illumineranno le notti del Golfo Paradiso. Poco meno di ventimila, invece, i mortaretti e i «mascoli» sparati per tutta la cittadina del levante genovese.
Si comincia il 7 settembre alle 22.30 con i primi tre spettacoli pirotecnici di Bartolomeo Bruscella da Bari per il quartiere Bastia, di Lorenzo La Rosa da Bagheria per il quartiere Ponte, di Amodio Di Matteo per il quartiere Collodari. E si prosegue con il clou dell'8 settembre. Dopo la sparata dei chiassosi «mascoli» alle 3.30, alle 13 si terrà lo spettacolo pirotecnico a giorno del quartiere Verzemma per la regia del mastro Carlo Ferreccio, unico fuochista anziano ligure ormai a partecipare all'evento. Alle 22.30 cominceranno gli altri spettacoli pirotecnici. Alle 22.30 toccherà alla squadra di Gerardo Scudo di Ercolano per il quartiere San Martino, poi ai fratelli Scudo di Pollena Trocchia per il quartiere Spiaggia e a Ugo Lieto di Visciano per il quartiere Liceto.
Dal programma alla storia. I festeggiamenti cominciarono dopo l'incoronazione, a Recco, l'8 settembre 1824, per opera del cardinale Lambruschini, della «Suffragina» da sempre venerata nel Golfo Paradiso. I recchelini emigrati nelle lontane Americhe ne conservavano prima a bordo l'immagine e poi, a terra, facevano festa ogni 8 settembre. Durante la Seconda guerra mondiale, anche se la città fu rasa al suolo, i festeggiamenti proseguirono ogni anno. Dal 1975, invece che nei rioni di appartenenza, tutti i fuochi vennero trasferiti a mare e sulle spiagge per motivi di sicurezza dovuti all’espansione edilizia della cittadina. Tra i 140 «fuochini» recchelini che nel 2001 hanno conseguito l'apposito patentino presso la prefettura di genova, indispensabile per potere sparare i «mascoli», il più giovane ha 18 anni, il più anziano ne ha 76, oltre a una dozzina di ragazze dai venti ai trenta anni.
Per tutte le altre informazioni digitare www.sagradelfuoco.it il sito on line della festa di Recco.

Commenti

Grazie per il tuo commento