«I graffiti? Colpa delle Ferrovie che non controllano i convogli»

I pendolari non si lasciano incantare facilmente dagli impegni delle Ferrovie Nord. Intanto il nuovo impianto di Novate: «Sarà pronto a settembre? Siamo già in ritardo, lo avevano promesso per la primavera scorsa». La pulizia dei treni delle Nord per gli utenti abitudinari è il primo dramma: «Basta fare la prova straccio nelle fessure degli schienali - dice Erina Peterlana, che modera il sito Il Pendolare.com - perché le cicche e le cartacce possono esser colpa dei viaggiatori, ma lo sporco incrostato no». E l’età dei treno non aiuta: «Spesso sono reperti. Noi consideriamo recenti quelli del 1980, questo dice tutto». Sporco sedimentato, dunque. «Lavare l’esterno è più facile - spiega Peterlana - e garantisce un certo decoro. Ma dentro?».
Nessuno giustifica i vandali, però: «Dov’è che i treni sono bersagliati? - chiedono ancora i rappresentanti dei pendolari -. Se accade a treni fermi vuol dire che non sono sorvegliati a dovere. Se i vandali entrano in azione a treni in viaggio allora forse non significa che non passa nessuno a controllare? E le telecamere? I pochi treni che le hanno non le usano».
Il sondaggio, piuttosto severo, per i pendolari «esperti» non lo è abbastanza: «Quale indagine hanno fatto? Come? Quando? E com’era il dato precedente?». Accanto alla sporcizia poi, resta la croce dei ritardi, o meglio della mancata comunicazione: «Interfono muto. Nessuna notizia o notizie sbagliate. Le cose le sappiamo dai giornali o dal tg, ma spesso non facciamo in tempo a vederlo».

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