I musulmani invitano la Moratti: «Venga in moschea nel Ramadan»

MESSAGGIO Il direttore della Casa della cultura: «Alemanno lo ha fatto, sarebbe un gesto storico»

I musulmani invitano la Moratti: «Venga in moschea nel Ramadan»

Il sindaco che visita la moschea nel mese sacro di Ramadan. È il desiderio dei dirigenti della Casa della cultura islamica di via Padova, il maggiore centro islamico della città, il più aperto e «moderato», in prima linea da sempre nelle iniziative di dialogo interreligioso e con le istituzioni.
«Sarebbe un grande onore per noi - annuncia il direttore del centro, Mahmoud Asfa - se il sindaco volesse accogliere il nostro invito e farci visita, questo venerdì (domani, ndr) o il prossimo in via Padova, o o per la festa finale di interruzione del digiuno, “Id al fitr”, il 20 o 21 settembre al Palalido, oppure quando vuole lei». «Potremmo illustrarle tutte le nostre attività e i nostri progetti - spiega Asfa - Milano si appresta ad accogliere centinaia di migliaia o addirittura milioni di musulmani per l’Expo. Ed è nota in tutto il mondo musulmano come città della moda, della cultura e anche del calcio. Potrebbe diventare anche la città del dialogo».
A Roma una cosa del genere è accaduta pochi giorni fa. Il sindaco Gianni Alemanno ha fatto visita alla moschea di Roma. Anche questo ha sollecitato i dirigenti di via Padova: «Perché non potrebbe accadere anche qui?» chiede Asfa. Domani poi è l’11 settembre, una data carica di significati: «Potremmo commemorare insieme un giorno tragico - dice ancora il direttore - con un gesto di amicizia e di unità contro l’intolleranza e i fanatismi».
La Casa di via Padova ha ospitato spesso politici, amministratori e personalità del mondo della cultura e delle religioni. E per tutto il mese di agosto ha usufruito del campo parrocchiale di via Cambini, concesso dal parroco di San Giovanni Crisostomo, con cui da anni intercorrono rapporti di «buon vicinato»: «Siamo fra i fondatori del forum delle religioni - aggiunge Asfa - e cinque giorni fa abbiamo avuto la visita del vescovo di Lugano. Alla vigilia di Ramadan abbiamo incontrato l’assessore regionale Stefano Maullu, prima di lui Aldo Brandirali, e in campagna elettorale molti vengono a farci visita, anche Matteo Salvini della Lega ha fatto il suo discorso. Siamo aperti a tutti e non abbiamo alcun orientamento politico come centro. I musulmani sono una parte importante di Milano e qui stiamo costruendo un islam italiano. Sarebbe importante se la massima istituzione cittadina facesse un gesto per riconoscere tutto questo».
L’invito dunque è per domani o venerdì prossimo. O ancora per il giorno in cui si chiuderà il mese sacro. Il 20 o 21 settembre, il giorno esatto è ancora da stabilire. Di sicuro i musulmani di via Padova lo celebreranno al Palalido (mentre quelli di viale Jenner si riuniranno al Palasharp). Intanto l’incertezza sul giorno ha costretto i responsabili ad affittare il palazzetto per entrambi i giorni, per un totale di 12mila euro.

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