I nastri elettorali tagliati con l’auto blu

I nastri elettorali tagliati con l’auto blu

La giornata elettorale di Claudio Burlando alla Spezia non si è forse conclusa esattamente come era nelle sue previsioni. Sul posto ha trovato chi gli ha fatto notare che dietro al vestito buono del taglio del nastro non c’era nulla. Come ormai gli accade sempre più spesso da un anno a questa parte. Ma è anche vero che almeno il governatore ha smesso di far passare questi eventi come attività istituzionale. La sua stessa agenda di presidente della Regione non contempla infatti le visite in ospedali in cui si festeggia il primo colpo di piccone a un muro, o in case dove si posa il tetto e pazienza se non c’è altro. Quegli appuntamenti invece compaiono nella sua agenda di candidato, sul suo sito, a conferma ulteriore del vero scopo delle giornate di «lavoro».
Finito il tour spezzino però, non si è smorzata l’eco della polemica. A sollevare un altro aspetto poco chiaro della «visita» di Burlando è Giacomo Giampedrone, commissario Pdl alla Spezia, che prove alla mano, fotografie incontestabili in archivio, denuncia l’uso dell’auto blu da parte del governatore per partecipare agli appuntamenti elettorali. Qualcosa di simile, anzi di proprio identico, era successo la scorsa settimana nell’Imperiese. E quella volta Burlando si era giustificato dicendo che tra un appuntamento e l’altro aveva partecipato come presidente della Regione a un incontro con le suore che aveva istituzionalmente aiutato. Deboluccia come giustificazione. «E comunque mercoledì Burlando si è recato all'appuntamento al Canaletto organizzatogli da Schiffini con l'auto blu della Regione - incalza Giampedrone - Eppure non c’era niente di istituzionale in quell’incontro era una manifestazione politica e lo erano anche la gran parte degli appuntamenti precedenti visto che erano nella sua agenda personale pubblicata sul suo sito elettorale e non in quella della Regione».

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