I primi vent’anni dei Concerti della Domenica

Vent'anni di musica al Teatro Filodrammatici. Comincia oggi (ore 11), nella sala di via Filodrammatici 1, la ventesima edizione de «I Concerti della Domenica», in programma ogni domenica mattina fino al 28 marzo, a cura dell’Associazione musicale Duomo. Nel suo primo ventennio di vita, questa stagione musicale è divenuta un punto di riferimento della vita culturale milanese e si è saputa conquistare sul campo un crescente successo di critica e di pubblico, grazie anche alla versatile e originale formula che prevede performance musicali a 360 gradi. Come consuetudine, al termine di ogni concerto verrà offerto un aperitivo nel foyer del teatro, durante il quale il pubblico avrà modo di intrattenersi con gli artisti. Il postludio, che da alcune stagioni completa il programma degli appuntamenti domenicali, comprende quest'anno due concerti in programma rispettivamente domenica 11 aprile, sempre alle ore 11, e lunedì 12, alle ore 21 (per informazioni: 02-36595671, www.robertoporroni.info). La direzione artistica della rassegna è come sempre curata da Roberto Porroni; da ricordare inoltre che, durante il concerto di domenica 28 marzo, sarà assegnato al regista Luca Ronconi il premio «Milano per la Musica».
E ora alcune note sui contenuti, ancora una volta all’altezza della situazione. La linea artistica della rassegna si conferma nella proposta di programmi ed ensemble che eseguono repertori molto particolari, mantenendo la caratteristica dei «concerti tematici» che spaziano da programmi classici di raro ascolto ad atmosfere musicali vicine alla tradizione popolare rilette da musicisti classici, al jazz, alla musica etnoworld. Oggi il concerto di apertura è tradizionalmente affidato all'Ensemble Duomo, in un programma che esplora deliziose e poco conosciute pagine strumentali del '700, imperniate sulla figura di Antonio Vivaldi, forse il primo musicista in assoluto ad avere una dimensione autenticamente europea. Completano l’esibizione brani di O'Carolan, il padre della musica irlandese, con un suo concerto ispirato a Vivaldi, il «falso» Vivaldi de «Il Pastor Fido» (pastiche di un contemporaneo francese) e la prima esecuzione italiana di una straordinaria opera di Fasch, suo contemporaneo, in stile vivaldiano. L’ensemble milanese, nato nel 1996 su iniziativa di Roberto Porroni, si sta affermando a livello internazionale come uno dei più originali e interessanti gruppi da camera; particolare degno di nota, nel 2006 ha cominciato una proficua collaborazione con il baritono Renato Bruson, con un concerto dedicato alle romanze di Tosti.
Il 7 febbraio, per il secondo appuntamento saranno di scena i Birkin Tree che ritornano così dopo il successo dello scorso anno, per proporre musiche originali irlandesi. L'appuntamento di domenica 14 febbraio è ovviamente dedicato all'amore, abbinando musica e narrazione all'insegna delle figure di Robert e Clara Schumann, alla ricerca del complesso e ardente rapporto che legò questi due protagonisti della cultura del primo '800. Protagonisti dello spettacolo il pianista Carlo Balzaretti, insieme con Tatiana Patella al violoncello e Giulia Brinckmeier al violino.
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