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"I ribelli di Trainspotting? Alla fine sono solo innamorati"

Lo scrittore Irvine Welsh e il sequel "Men in Love": "Abbiamo una fame insaziabile di esplorare tutti i limiti della nostra umanità"

"I ribelli di Trainspotting? Alla fine sono solo innamorati"

"L'amore offre una vera trascendenza, le droghe sono solo suoi fugaci scorci". Così esordisce Irvine Welsh (foto) che nel suo nuovo romanzo Men in love edito in Italia da Guanda (pagg. 512, euro 20), questa volta sceglie la vita. Welsh è "il capofila della chemical generation", la sua è la voce punk per eccellenza della narrativa britannica; il ritmo della storia è indiavolato, geniale, i dialoghi sorprendenti. È il ritorno dopo trent'anni dei protagonisti di Trainspotting, il suo sequel, ma ambientato prima di Porno. Trainspotting rimane il capolavoro, nichilista e spietato e nel contempo un urlo disperato di vita. Qui Welsh racconta la droga, o il buco, la violenza, il sesso, la rabbia di un gruppo di ragazzi di Edimburgo. Diventato poi anche un film cult degli anni Novanta diretto da Danny Boyle. Ora la banda di giovani ricompare e mostra ai lettori come sono diventati e quali siano le loro nuove dipendenze. L'autore ha presentato il suo nuovo libro ieri al Salone internazionale del libro di Torino con Giuseppe Culicchia, in collaborazione con Radici e la Fondazione del Circolo dei lettori.

La storia del gruppo di amici scapestrati è nota. Renton, Begbie, Spud e Sick Boy hanno sempre amato le trasgressioni più audaci, finché lo stesso Renton non è scappato con il ricavato di un traffico di droga e ha fregato tutti gli amici. Adesso a loro non è rimasto più niente, vogliono lasciarsi alle spalle l'alcol e l'eroina, sentirsi vivi, farsi strada nella vita e riempire le loro giornate di sesso e passione. Siamo all'alba degli anni '90, gli ultimi della Gran Bretagna di Margaret Thatcher. L'azione si muove tra rave e notti al limite, selvagge. L'originalità come sempre è garantita.

I ragazzi seguono il richiamo di una promessa di gioia e redenzione. Sick Boy inizia un'intensa relazione con Amanda, la sua "principessa": ricca, influente e viziata, tutto ciò che lui non è, conosciuta in una comunità di recupero di ex tossici. Quando i due fissano la data del matrimonio, Sick Boy vede l'opportunità per la sua generazione di una riscossa. In questo ultimo atto l'unico riscatto potrebbero sembrare l'amore e il romanticismo. Sarà davvero così? O è l'ennesima dipendenza, l'ultima illusione, l'estremo inganno? Il racconto è ricco di humor nero, inventiva linguistica, spregiudicatezza e del valore dell'amicizia; ogni personaggio è estremamente vitale, il racconto avvincente.

Men in Love è il suo ultimo esilarante romanzo, il suo grande ritorno già acclamato. Secondo lei dobbiamo scegliere sempre la vita, l'amore, il romanticismo? O c'è qualcosa di più esaltante...

"La vita è amore. E arte. Senza di esse non è vita, ma solo una sua imitazione. Tempo speso al servizio della creazione di ricchezza che altri accumuleranno, ma che non godranno nemmeno".

Che differenza esiste tra amore e droga come esperienze umane? Sono davvero sempre agli antipodi?

"L'amore offre una vera trascendenza, le droghe sono solo fugaci scorci di essa".

L'amore può essere una forma di riscatto in un'esistenza grigia, una fuga dalla realtà quando non ci piace?

"Non è così, ma piuttosto l'inverso".

Ovvero?

"L'amore è la realtà da cui cerchiamo di fuggire proprio quando ci manca il coraggio di affrontarla".

Come pensa che influenzi il lettore la mescolanza di registri che lei adopera sempre nei suoi romanzi e anche in quest'ultimo?

"Non sono sicuro che lo faccia. Ma ovviamente spero di sì, me lo auguro. Scrivo per il mio diletto, per comprendere e per stimolare la mia curiosità, e spero che questo possa entrare in risonanza con altre persone, coinvolgerle".

Perché ha scritto Trainspotting, il libro che lo ha reso una vera e propria star?

"Penso che avrei dovuto comprenderne i meccanismi, cosa in cui ho fallito clamorosamente, per poter ottenere un minimo di successo anche in futuro".

I suoi personaggi amano spingersi sempre oltre ogni limite, sperimentare...

"Credo francamente che tutti abbiamo una fame insaziabile di esplorare i limiti della nostra umanità".

Quali sono le ragioni sociali e psicologiche allora che li guidano e quali le conseguenze delle loro azioni?

"A volte questo può soffocarti, altre volte ti permette di sopravvivere".

Le rock star Iggy Pop e Lou Reed hanno influenzato i protagonisti del suo libro. In che modo? Anche su di lei hanno esercitato fascino...

"Penso che Iggy e Lou in realtà siano i ghost writer di Men in Love".

Qual è il desiderio più profondo e autentico di Renton e Sick Boy? Non è che si assomigliano in fondo...

"Uno è un amante che vuole essere un donnaiolo, l'altro un donnaiolo che vuole essere un amante. Entrambi desiderano ciò che l'altro possiede".

Ciò che cosa può comportare?

"Crea inevitabilmente un'amicizia compulsiva".

Che cosa ne pensa dell'era di Margaret Thatcher e che differenza c'è con la Gran Bretagna di oggi dove trionfa Nigel Farage?

"Farage è il figlio della Thatcher. Ricordo il suo vero figlio Mark come un personaggio patetico e inutile, perso nel deserto".

Anche il Financial Times ha definito Mark Thatcher "una sorta di Arthur Daley con una mamma famosa", un affarista molto ambizioso disposto a tutto pur di arricchirsi... Invece che opinione ha della Gran Bretagna di adesso?

"Il Regno Unito è caduto così in basso nella classifica culturale e intellettuale, e i nostri standard si sono talmente degradati che un bigotto, disgraziato e truffaldino è probabilmente il meglio che la nostra immaginazione collettiva possa concepire".

E qual è la pulsione più vera e più pura di Irvine Welsh quando scrive?

"Riuscire a scrivere la parola Fine sull'ultima pagina di un libro...".

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