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I tranvieri all'azienda: "Un incontro per capire cosa non ha funzionato"

Cgil, Cisl e Uil chiedono chiarimenti tecnici: nel mirino il sistema di sicurezza non scattato

I tranvieri all'azienda: "Un incontro per capire cosa non ha funzionato"

Una tragedia che avrebbe potuto avere delle dimensioni sicuramente superiori, se fosse avvenuta in un altro orario. Ieri intorno alle 16 il tram della linea 9 è deragliato andando a schiantarsi ad alta velocità contro la vetrina di un ristorante giapponese, aperto da poco, sfondando la vetrina. A quell'ora il ristorante era vuoto e c'erano pochi passanti in giro, anche se una delle due vittime (che si aggiungono ai 48 feriti, di cui uno grave) stava attraversando la strada al momento del passaggio del tram ed è stato travolto, morendo sul colpo.

A fine giornata sembra che la dinamica più probabile, anche se vigili e magistratura stanno seguendo tutte le piste, sembra essere quella del malore del conducente, che avrebbe dichiarato ai suoi colleghi, di essersi "sentito male". Il guidatore, indagato per omicidio e lesioni colpose, è sicuramente molto esperto avendo alle spalle 34 anni di servizio, e viene descritto come molto prudente e scrupoloso. Non solo, sarebbe entrato in servizio da solo un'ora quindi sarebbe da da escludere anche il fattore stanchezza. Detto ciò al momento sembra che la causa del terribile incidente sia imputabile al malore del conducente, come lui stesso ha poi raccontato. L'autista "porta" in particolare i tram della linea 33 e 9, proprio quella dove si è su cui è verificato l'incidente. Non solo, sembra l'autista conosca alla perfezione il percorso della linea che va da piazza della Repubblica verso Porta Venezia, in questo caso, e quindi anche il punto dello scambio a sinistra che porta in via Lazzaretto. Proprio quello che non ha "chiamato" essendosi sentito male: lo scambio era orientato verso sinstra e quindi ha fatto svoltare il tram.

Il fatto che avrebbe saltato due fermate, se non è inusuale perchè, come raccontato dai residenti è sempre poco affollata, coincide con l'ipotesi del malore. Da qui la curva presa a grande velocità che avrebbe fatto saltare il tram barcollando, e lo schianto tremendo contro il palazzo d'angolo.

Non risultano lavori sui binari così sono state effettuate verifiche sullo scambio dove si incrociano due linee, la 9 e le 33, ma al momento non sono emersi problemi tecnici.

"Atm è profondamente scossa per il gravissimo incidente di questo pomeriggio in viale Vittorio Veneto - recita la nota della municipalizzata-. In questo momento di immenso dolore il pensiero dell'azienda va prima di tutto alle famiglie delle persona che hanno perso la vita e a tutti i feriti".

Le Segreterie regionali e territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil "esprimono profondo dolore per il tragico incidente che ha coinvolto oggi un tram della linea 9". Ma i sindacati vanno oltre per cercare di capire esattamente cosa sia successo: "Sentiamo il dovere di agire per comprendere le cause di quanto accaduto. Per questa ragione, richiederemo con urgenza un momento di confronto con l'azienda: è necessario approfondire tempestivamente le dinamiche dell'incidente". Nel mirino il sistema di sicurezza che non sarebbe entrato in funzione: Tramlink, infatti, convoglio di ultima generazione entrato in servizio il 7 ottobre, è dotato del sistema di "uomo morto", sia nella manopola di guida, sia a pedale, esattamente come i treni, che non sarebbe scattato nel momento in cui il conducente ha mollato la "manetta" o il pedale.

Non solo, il tram non si è fermato in alcun modo, ma sembra anche che abbia preso velocità, ma ciò che non torna, a fronte di un veicolo nuovo, è che negli altri tram il "blocco di sicurezza" scatta immediatamente, mente in questo caso non sarebbe entrato in funzione o abbia un comunque una frenata più lasca, che non avrebbe impedito lo schianto.

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