Immigrazione, Bossi: "Fini? Chel lì l'è matt"

Il ministro delle Riforme mette in un angolo il presidente della Camera bocciando la sua proposta di concedere il voto agli immigrati: "Anche noi vogliamo aiutarli, ma a casa loro se questo il presidente Fini non lo capisce è condannato a perdere altri voti"

Immigrazione, Bossi: "Fini? Chel lì l'è matt"

Roma - "Chel lì l’è matt". Non usa mezzi termini. Il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, mette in un angolo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, bocciando la sua proposta di concedere il voto agli immigrati. "Come già riferito a monsignor Bagnasco anche noi vogliamo aiutarli, ma a casa loro - ha spiegato il Senatùr - se questo il presidente Fini non lo capisce è condannato a perdere altri voti"

L'attacco del Senatùr In un colloquio con la Stampa, il leader leghista liquida sbrigativamente il presidente della Camera e la sua proposta di concedere il voto agli immigrati. "Come già riferito a monsignor Bagnasco anche noi vogliamo aiutarli, ma a casa loro. Se questo il presidente Fini non lo capisce è condannato a perdere altri voti", spiega ancora Bossi. A proposito delle regionali, il leader della Lega dice che a Berlusconi "chiederemo tutto e spero di ottenerlo", ma "dipende da come matureranno le cose e da cosa offrono anche loro".

I rapporti col Vaticano Il numero uno del Carroccio parla anche dei rapporti del governo con il Vaticano: "Cosa vuole che sappia io di certe cose. Io sono piccolo, e il Papa è irraggiungibile per me. Certo con Bagnasco è andata bene, molto bene. Ho proposto la detax a favore dei Paesi poveri e l’idea è stata apprezzata. Lo stesso gradimento ha ottenuto l’azione del governo che sta facendo tante cose". Poi, sulle gabbie salariali, dice: "Stiamo facendo un’azione di trascinamento nei confronti del governo e dei sindacati. Il primo incontro è andato bene, tra una settimana ci rivedremo".

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