I lavori preliminari per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina potrebbero partire già a «fine del 2010». Lad di Impregilo, Alberto Rubegni, ha riferito di aver «già firmato, in aprile, un accordo con la società concessionaria Stretto di Messina, con un nuovo programma e nuove tempistiche, e che si trova ora sottoposto allaccettazione del ministero». Impregilo, che ieri ha presentato i conti semestrali, ha anche annunciato che, al termine del triennio 2010-2012, il suo mix di ricavi vedrà lItalia in un ruolo sempre più marginale, con le attività interne che peseranno per «il 28%-29% rispetto allattuale 37%, mentre la quota estera salirà oltre il 70% (ora al 63%)». Questo perché, ha detto Rubegni, «ci si sposta sempre di più nei mercati esteri per avere maggior certezza dei diritti: qui da noi è diventato un po più complicato». Impregilo ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 55,3 milioni e conferma i target per fine anno. Il risultato netto si confronta con un utile di 149,7 milioni registrato nel corrispondente periodo 2008, che tuttavia aveva beneficiato di plusvalenze. A confronto omogeneo con lo stesso periodo dellesercizio precedente il dato mostra un miglioramento di circa 14 milioni, con una crescita di oltre il 30%.
I ricavi totali del gruppo, nel periodo, ammontano a 1,43 miliardi di euro con una crescita dell8,4%. LEbit è positivo per 91,6 milioni da 97 milioni.Il portafoglio complessivo di gruppo ammonta a 20,4 miliardi. Di spicco, tra le nuove commesse, quella per la costruzione del nuovo canale di Panama.