Incendiano cassonetti e diffondono l’«impresa» sul web

Due di loro hanno 16 anni, il terzo addirittura 19. Ma in quanto a maturità, o almeno a un pizzico di cervello, tutti e tre insieme non fanno un neonato. La loro impresa più recente: incendiavano i cassonetti dei rifiuti, gettandovi dentro dei petardi, e poi riprendevano la scena trasmettendo su internet i loro video. Con questa accusa i tre giovani, che abitano ad Arenzano, sono stati denunciati dai carabinieri per concorso in danneggiamento aggravato. Ma, a giudizio degli inquirenti, di bravate geniali ne hanno compiuto altre: la gang è ritenuta responsabile anche dell’imbrattamento di muri con vernice spray (le scritte giganti tracciate un po’ dappertutto ad Arenzano erano «Ceppino» e «CP gang»: grande!), nonchè - pensate che stile! - di aver girato e naturalmente diffuso un video in cui si vede uno di loro, col fondo schiena in evidenza fuori dal finestrino di un’auto in corsa sull’autostrada, intento a liberarsi dell’effetto di palesi eccessi alimentari. Per accertare le responsabilità, i carabinieri hanno perquisito le camerette dei tre balordi, in particolare i personal computer con cui hanno trasmesso i video. A quel punto, pur di fronte all’evidenza, i ragazzi pare abbiano ammesso solo di aver filmato gli incendi dei cassonetti, ma non di essere i responsabili dei vandalismi. In effetti, i carabinieri ritengono che siano due i gruppi responsabili dei danneggiamenti e degli imbrattamenti di muri, e quindi proseguono le indagini per identificarli tutti.

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