Pieno centro, ieri mattina: l'ennesimo schianto che fa tremare i nervi ai milanesi. Un autobus della linea 84 ha investito una moto in via Senato, proprio davanti all'Archivio di Stato. Quattro feriti, per fortuna nessuno in pericolo di vita, ma la paura è stata tanta. Il motociclista, proveniente da via San Damiano, stava percorrendo via Senato quando, all'altezza del civico 5, ha perso il controllo del mezzo. È caduto a terra e ha urtato frontalmente l'autobus che arrivava in senso opposto. Un impatto secco, inevitabile.
Il centauro è finito in codice giallo al pronto soccorso, due passeggere a bordo del bus e lo stesso conducente Atm sono stati medicati. Tutti fuori pericolo, ma con contusioni, traumi e lo spavento che resta addosso. Sul posto sono intervenuti subito gli agenti della Polizia locale, che stanno ricostruendo la dinamica con i rilievi e le testimonianze.
Le prime ipotesi parlano di una manovra sbagliata o di una perdita di aderenza, ma l'indagine è in corso e nessuno si sbilancia ancora.
Dopo l'incidente via Senato, una delle strade più eleganti e trafficate del quadrilatero della moda, si è trasformata per ore in un cantiere di lampeggianti e transenne. Auto ferme, pedoni curiosi, il solito caos milanese amplificato dallo scontro. E pensare che qui passano ogni giorno migliaia di persone, turisti, manager, studenti.
Un bus Atm che
travolge una moto non è solo un sinistro: è un campanello d'allarme. Le strade del centro sono sempre più intasate, i mezzi pubblici corrono a ritmi folli, mentre i motociclisti zigzagano tra le auto come in un videogioco.