Alla fine del 2010 gli italiani avranno speso per acquistare auto nuove circa 33,9 miliardi, il 3% in meno rispetto ai 34,8 miliardi del 2009, al netto dei circa 673 milioni di incentivi statali erogati nei primi tre mesi. Il dato emerge dalla ricerca «Il Mercato auto a valore», presentata a Roma durante «La Capitale Automobile», evento annuale di confronto per la filiera automotive. La ricerca, alla quarta edizione, è promossa dal Centro Studi Fleet&Mobility in sinergia con il Master sullAutomobile di Roma. La differenza tra il calo dei volumi di auto immatricolate (-9%) e la flessione del reale giro daffari del settore (-3%) registrata nel 2010 va interpretata principalmente alla luce di due elementi che stanno caratterizzando il 2010: la pur timida ripresa economica e gli incentivi, limitati ai primi 3 mesi. «Il lento e graduale miglioramento dello scenario economico - spiega il direttore di Fleet&Mobility, Pier Luigi del Viscovo - sta spingendo le aziende, che solitamente acquistano vetture di classe più alta e costose rispetto ai privati, a comprare (o anche noleggiare e prendere in leasing) un maggior numero di veicoli nuovi. Rispetto al 2009, le aziende stanno incrementando gli acquisti di veicoli del 13%, mentre i privati a fine anno segneranno un calo dei volumi del 15%: la combinazione dei due fenomeni aumenta il valore medio dei mezzi venduti».
Nel 2010, inoltre, si acquistano vetture il cui valore medio è di circa 17.200 euro (+7% sul 2009. «Il mercato in valore fornisce il vero quadro di quanto gli italiani sono disposti a investire per cambiare lauto», sottolinea del Viscovo.Indagine Alla macchina non si rinuncia
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