Inno d'Italia, Bossi: "Forzature, si pensi ai salari"

Il Carroccio è pronto a presentare la bozza di legge sui dialetti. Ed è subito bufera. Il Pdl: "Basta fare propaganda". Ma il leader leghista incalza: "Per non parlare dei salari si sono inventati tutto". Verdini: "Il Carroccio sbaglia quando forza i toni"

Inno d'Italia, Bossi: "Forzature, si pensi ai salari"

Ponte di Legno - Lega Nord nella bufera. Non è piaciuta al Pdl l'esternazione del ministro Calderoli sull'esistenza di una bozza di legge sui dialetti a scuola. Non sono piaciute, invece, a tutti i gruppi parlamentari le esternazioni del Senatùr contro l'Inno d'Italia. Eppure il leader leghista Umberto Bossi non si lascia attaccare e risponde: "Per non parlare dei salari, delle gabbie salariali e della necessità di aumentare i salari si sono inventati che la Lega è contro l’inno italiano. Invece noi siamo per aumentare i salari e chiediamo i salari su base territoriale legandoli al costo della vita".

Una forzatura dei giornali "I giornali d’estate non vendono per questo fanno qualche forzatura", ha detto il leader leghista spiegando di aver "detto che ero commosso per il fatto che i padani conoscessero benissimo l’inno della Padania Va pensiero". "Da lì uno può fare della dietrologia - conclude il ministro per le Riforme - se cantano Va pensiero sono contro Fratelli d’Italia ma non è così".

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