Inter, l’agente di Ibra: "Mai detto che va via"

Dopo le ultime dichiarazioni di Moratti Raiola passa all’attacco: "Forse è l’Inter che vuole venderlo...". E Mourinho telefona a Drogba: vieni qui, giocherai con Eto’o

Milano - Adesso Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic, dice che il suo cliente non ha mai detto di voler lasciare l’Inter. Accusa platealmente la società, Marco Branca e José Mourinho in particolare, di voler cedere il giocatore che a suo avviso resterà in nerazzurro al 99,9 per cento: «Non è vero che Zlatan ha manifestato il desiderio di andarsene - ha chiarito a Radio Radio dopo il colloquio di un’ora con Gabriele Oriali -. Ha solo detto che lui non resta a vita, e non che adesso vuole andare via. Se avesse deciso di lasciare l’Inter sarebbe già andato dal presidente Moratti e gliel’avrebbe detto».

Poi la fiondata a Marco Branca: «Non credo sia andato a Madrid per Zlatan. Se lo avesse fatto vuol dire che io non capisco niente di calcio. Non so se ci è andato per Maicon, e non mi interessa, a me non è stato riferito niente. Ma se lo ha fatto per vendere Zlatan e Maicon sarebbe da licenziare. Se l'Inter non vuole più Ibrahimovic gliela trovo io una sistemazione adeguata che accontenti tutti, ma se nessuno mi chiama io non mi muovo. A me sembra che sia la società a voler rinunciare a Ibrahimovic, non sono certo io a volerlo trasferire». L’ultimo delirio è riservato a José Mourinho, reo di aver telefonato a Didier Drogba prospettandogli un futuro in coppia con Samuel Eto’o: «Mourinho è un artista, fa cose e accusa altri di prostituzione intellettuale. Però non c’è niente di male a chiamare un suo ex giocatore, i concetti fantasiosi fanno bene al calcio».

La realtà è una sola, Ibra non ha mercato e il suo entourage si sta rendendo conto che non c’è fila fuori dalla sua porta. Non è la somma chiesta da Massimo Moratti a bloccare l’operazione e probabilmente neppure il suo ingaggio già fuori range e destinato a crescere fino a 17 mln nel 2013. Il vero ostacolo è la valutazione tecnica e caratteriale del giocatore che, come ha ricordato il presidente dell’Inter, all’estero è sottostimato. Dopo la pesante bocciatura dei tifosi madridisti è arrivata anche quella dei tifosi del Barça, che lo hanno stroncato nei sondaggi dei due quotidiani catalani El Mundo Deportivo e Sport nei quali gli viene preferito Frank Ribery. Si chiedeva anche quale fosse il tridente ideale per il Barça e nessuno ha fatto il nome dello svedese: «Se volete conoscere il futuro di Ibra andate da Moratti, Branca o Mourinho - ha concluso affranto il povero Raiola -. Visto che fanno tutto loro, andate da loro».

La percentuale del 50 per cento fissata da Moratti sulle probabilità che Ibra e Maicon lascino l’Inter ha fatto sclerare i procuratori dei due giocatori, mossa a grandissimo effetto. Antonio Caliendo, spiazzatissimo procuratore di Maicon, ha tentato di mostrarsi lucido: «Moratti ha preso la decisione più giusta - ha dichiarato dopo un colloquio con Branca -. Il presidente ha deciso di valutare le offerte a Maicon e se il Real vuole fare la squadra più forte del mondo, deve prendere il terzino più forte del mondo». Gli ultimi rumours inglesi parlano di un attacco frontale del Chelsea. Carlo Ancelotti avrebbe convinto Roman Abramovich a spendere per Maicon, prima offerta 30 mln di euro, la richiesta dell’Inter resta di 40 mln e si sta ipotizzando un’improbabile contropartita con Ricardo Carvalho e Didier Drogba.

Branca e Oriali entro domani saranno a Londra e venerdì in Olanda per chiudere definitivamente la sfinente trattativa per Marko Arnautovic, con il Twente che si vedrà costretto ad accettare una valutazione cash inferiore ai 9 mln. Il Barcellona su De Rossi, il Chelsea pesantemente su Pirlo che Kakà vorrebbe al Real Madrid e Giuseppe Rossi che riprende il discorso con la Juventus sono le altre piste calde di questa settimana.