Internet Su Facebook i sostenitori lo difendono

L’ADDIO Ragionando sui «si dice» proliferano le voci, ma sorprende la velocità con cui è stato liquidato

C’è l’accusa. Quella arrivata sul tavolo del sindaco Letizia Moratti sotto forma di due lettere, quella dell’ambasciatore norvegese per un episodio di molestie subite da una diplomatica di Oslo e quella firmata dalla mamma di una giovane precaria in Comune. La difesa dell’accusato, l’ormai ex assessore all’Ambiente Paolo Massari, per ora si scatena invece su internet. Nel suo profilo su Facebook, accanto alla foto che lo ritrae con i figli di tre e due anni, messaggi di solidarietà da parte di amici, conoscenti, supporter politici. «Sono profondamente indignata per quanto ti sta accadendo, non abbatterti! La stima delle persone che ti conoscono e la verità sono una certezza. Passerà anche questo ciclone» scrive Annamaria. «Caro Paolo - dice Manuela - conoscendoti so che farai di tutto per spazzare via il fango che ti hanno gettato addosso, la verità paga sempre e non sono frasi fatte». Riccardo si mette nelle vesti di avvocato e spiega: «Difendo Paolo Massari 1) perché lo conosco e so che né si abbasserebbe a tali atti né ne ha bisogno 2) perché le accuse sono vaghe e nella vaghezza non si accusa nessuno». E Davide: «La politica ha bisogno di gente come te. Magari averti a Roma come assessore». Silvia : «Ti conosco da moltissimi anni e so che sei una persona seria, corretta , leale. Forza e coraggio».

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti