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Il 25 aprile nelle piazze digitali

Nonostante gli anni trascorsi e gli appelli puntuali a ritrovare una memoria collettiva condivisa, la Liberazione continua a essere un appuntamento che divide gli italiani, anche sui social network

Il 25 aprile nelle piazze digitali
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Mentre nelle piazze italiane le manifestazioni per l’anniversario della Liberazione si sono chiuse da qualche ora, in quelle digitali il dibattito è pienamente in corso. Anzi, come di solito succede in queste occasioni, il confronto e le diverse posizioni si trasferiscono armi e bagagli nell’infosfera un secondo dopo che si sono spenti i microfoni e riavvolti i vessilli. Anche nel caso della ottantunesima Festa del 25 aprile, gli utenti hanno iniziato a scrivere e commentare post e articoli per esprimere le loro opinioni.

Solo da questa mattina, infatti, le interazioni totali generate dalla parola chiave “25 aprile” sono state oltre 342 mila. Un volume di reazioni per la maggior parte con una polarità positiva, infatti, il sentiment, cioè l’atteggiamento espresso dagli utenti rispetto alla tematica, è arrivato a un picco di positività del 66%. Ma la Liberazione, nonostante gli anni trascorsi e gli appelli puntuali a ritrovare una memoria collettiva, continua ad essere un appuntamento che ha in parte diviso gli italiani, piuttosto che unirli in modo univoco e questa divergenza emerge plasticamente anche dalla scelta delle emoji che sono state postate.

Infatti, se è vero che tra le prime emoticon c’è il tricolore e ci sono i cuori di colore rosso e verde, è altrettanto vero che ricorre con una frequenza alta anche l’emoji del pugno chiuso, storico simbolo identitario delle lotte operaie e del movimento comunista. Una emoji che sintetizza molto bene la necessità, che una parte degli utenti intende rimarcare, di quanto l’appuntamento sia anche l’occasione per marcare una distanza politica che i decenni trascorsi sembrano non aver cancellato.

Ma c’è anche un altro dato digitale da tener presente in questa narrazione digitale di due Italie che si contrappongono a dispetto del tempo passato: è il post pubblicato dall’account Instagram di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha inteso festeggiare oggi la ricorrenza onomastica di San Marco con una immagine del leone alato, simbolo di Venezia e il testo “Il Leone vola più in alto delle bandiere rosse e il suo ruggito copre "bella ciao".

Questo post di Vannacci ha ottenuto, fino a questo momento, oltre 2.600 commenti, quando la media commenti dei suoi contenuti è di 1.200, quindi molto più del doppio proprio per aver calato l’amo nelle acque agitate del 25 aprile.

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