Suicida contro il suicidio della civiltà

Non sbrigate il suicidio in Notre Dame come il gesto di un invasato estremista

Non sbrigate il suicidio in Notre Dame come il gesto di un invasato estremista. Dominique Venner aveva forte e tragico il senso dell'onore, della civiltà e della decadenza. Il suo libro più bello, Il bianco sole dei vinti, insegnò a molti giovani, anche in Italia, la nobiltà della sconfitta. Il Suicidio nella Cattedrale (degno aggiornamento del celebre Assassinio nella Cattedrale) è un atto che desta dissenso e ammirazione.

Non si può condividere un suicidio, tantomeno la profanazione di una Chiesa con un gesto che ha un senso rituale nel Giappone di Mishima ma non nell'Europa cristiana. E non si può condividere il suicidio per amor di tradizione (e non banalmente contro le nozze gay, come s'è scritto): meglio dar la vita per una causa che togliersela; meglio compiere gesti per la famiglia e non contro la sua negazione. Ma non posso nascondere l'ammirazione. Tra mille suicidi per ragioni personali c'è qualcuno che si suicida per una ragione superiore, condivisibile o meno; si uccide per la civiltà e non per gelosia, debiti o malattia. Certo, c'è dietro l'estetica della decadenza e forse un modo nobile per sottrarsi alla vecchiaia.

C'è pure l'aspirazione alla luce nera della gloria maledetta, forse. Ma è comunque un gesto di grandezza, sulla scia francese di Henry de Montherlant più che di Drieu La Rochelle. Il paradosso è stato immolarsi per una civiltà, profanandola nel suo luogo più sacro. Montherlant (omosessuale) si uccise da pagano tra le rovine pagane. Comunque, onore a Venner, uomo in piedi tra gelatine umane.

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Commenti
Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 23/05/2013 - 15:44

Condivido la differenza tra Venner e Mishima, ma sull'atto stesso trovo più dissenso che ammirazione. Distinti saluti. Roby

wysiwyg

Gio, 23/05/2013 - 15:54

Caro Veneziani, mi spiace ma non sono d'accordo. Venner, per carità, storico di buona qualità, politicamente era un rappresentante di quel verminaio orrendo che è l'estrema destra francese, che va da l'Action Française a Vichy al collaborazionismo all'OAS al FN, un coacervo confuso di reazionarismo sociale, odio per i non francesi, antisemitisco patologico , militarismo psicopatico, nazionalismo esasperato anche in economia, stato etico à la française, fascismo pret-à-porter e chi più ne ha più ne metta. Mettiamoci pure qualche residuo monarchico, e il quadretto è completo. Un vero cancro della società francese. Se questo anziano signore ha voluto metter fine ai suoi giorni in maniera talmente esasperata e plateale, è un problema suo. Pace all'anima sua. Però, come tutti gli esponenti dell'extrème droite, era gonfio di odio.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 23/05/2013 - 15:57

Dominique Venner: Ecco un suicidio per crediti. Accade che, sommersi dai crediti, si possa preferire la morte piuttosto che continuare nell’ attesa angosciosa che la società saldi il suo debito all’ individuo, per l’ opera prestata. O che, almeno, gli restituisca il maltolto: la dignità erosa, derisa, organicamente modificata, trapiantata, in vitro. Ma quella naturale fa sentire la sua mancanza. Non servono antenne particolarmente attrezzate per percepire il buco nero che ci sta ingoiando tutti; “scenderemo nel gorgo muti”, ma sino ad un attimo prima saremo stati tutti giganti o nani, porti di approdi e partenze, urla di richiamo, petti sconquassati da rabbie o da gioie, o silenzi per farci dimenticare, per nasconderci, passare inosservati, teste chine o pugni stretti sulle collere, le nostre e le condivise. Il suicidio di Dominique Venner nel sacro boccascena di Notre Dame è un sipario alzato, strappato, sull’agonia di una Umanità che, pure senza fretta o gesto eclatante, si avvia con la fatale cadenza del condannato a sopravvivere morendo dentro.

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Gio, 23/05/2013 - 16:11

Hai ragione, caro Marcello. Mentre dobbiamo tributare onore a quest'uomo che ha compiuto un gesto estremo per denunziare il più basso punto di approdo (il matrimonio tra omosessuali) della decadenza della civiltà europea (e in tal senso il suo suicidio è altruistico per dirla con Durckheim "Il suicidio"), come, peraltro, fece Mishima in un'ottica pagana (o comunque non cristiana), non possiamo - da europei cristiani - accettare la sua scelta. No, la vita è sacra, è una scintilla divina in noi. Sarebbe stato più comprensibile un gesto cruento di ribellione, come ad esempio il "tirannicidio", secondo le categorie classiche della politica (il tirannicidio in Grecia ed a Roma era il somma gesto di "pietas" - amore verso gli dei della Città"). Da cristiano ammetto la lotta anche sanguinaria in nome della mia fede. Come i "cristeros" che in Messico insorsero contro i governi massinici ed atei (la guerra cristera), al grido di Viva Cristo Rey!

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Gio, 23/05/2013 - 16:16

Non dimentichiamo il suicidio di Jan Palach a Praga nel '68, che fu un gesto di "pietas" verso la sua patria invasa dai carri amrmati sovietici. E non dimentichiamo i suicidi dei bonzi buddisti in Viet Nam e in Birmania. Ma in tutto ciò, pur essendoci onore e coraggio, non trovo i valori cristiani a cui mi ispiro. Meglio lottare e pagare per questa lotta, come fecero i cristeros messicani negli anni '20.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 23/05/2013 - 17:15

Faccio fatica a credere che all’ apice dei valori dell’uomo ci siano soltanto i valori cristiani. E’ un assioma che contiene in re ipsa la negazione del principio cristiano della fratellanza, della uguaglianza. Non posso, infatti, nemmeno immaginare che prima della venuta di Gesù Cristo l ‘ Umanità fosse stata abbandonata a vivere nel peccato e nell’ errore, essendo l’ unica regola di verità la sua parola ancora sconosciuta. E che dire di un analfabeta che non è in grado di conoscere, informarsi, leggere la Bibbia, il Vangelo? Di un sordo cieco muto? Di uno che non ha mai sentito nemmeno parlare di cristianesimo o di Gesù? Perseveriamo ad immaginare la grandezza morale, o la santità una esclusiva del cristianesimo? Ama il prossimo tuo non può essere riferito esclusivamente a chi ci sta vicino, appartiene alla nostra razza, alla nostra religione: questa era la regola ante Cristo: “Beato colui che sfracella sulle rocce il cranio del bambino del suo nemico…” laddove il nemico erano tutti quelli che non appartenevano alla tribù degli ascendenti di Gesù. Il quale predicò il perdono e condannò la regola della vendetta, disse Beato a tutt’ altro, fu considerato un rivoluzionario pericoloso di un consolidato sistema sociale e fu messo a morte.

david71

Gio, 23/05/2013 - 17:32

Strana concezione del cristianesimo che ha sig. Veneziani. Secondo lei Venner ha profanato la Chiesa compiendo un gesto blasfemo sparandosi al suo interno…. Mentre quando prese parte ad una milizia responsabile di 2700 in Algeria morti cosa stava facendo la glorificava?? Avvilente!

mila

Gio, 23/05/2013 - 18:18

Al di la' del giudizio sulla persona di Venner (che conosco poco) questa escalation di suicidi in Europa e' un fenomeno molto negativo, e non solo da un punto di vista cristiano. Praticamente vuol dire che non si vede la possibilita' di una vera opposizione, non si vede nessuna via d'uscita. E comunque sono inutili; anche i roghi dei bonzi buddisti sono sempre stati inutili, eccetto che in Vietnam, dove hanno accellerato la vittoria dei comunisti.

ro.di.mento

Gio, 23/05/2013 - 18:40

non posso partecipare, per ignoranza, al vostro dibattito molto interessante. però ammetto che il gesto di questo francese mi ha colpito molto! ha violato una chiesa? certo, ma quanti sono morti in chiesa. il fatto è che sicuramente avrà voluto mettere tutti gli uomini sull'avviso della decadenza morale ed etica che ci stanno facendo subire.

Ritratto di david hume

david hume

Gio, 23/05/2013 - 18:41

Se questo signore è un altruista - un martire per una causa "superiore" - penso che preferirò essere un egoista, e dire con Stirner: ho fondato la mia causa sul nulla! L'eccessivo entusiasmo verso una causa produce inevitabilmente l'errore, il quale, è l'inganno della ragione, proprio come l'illusione lo è dei sensi.

Ritratto di oneiros

oneiros

Gio, 23/05/2013 - 18:41

È difficile risalire alle motivazioni vere che spingono una persona a compiere un gesto clamoroso come quello di Venner. Possiamo solo fare ipotesi destinate a rimanere tali. È molto probabile comunque che i motivi veri del gesto non siano stati soltanto quelli di cui lui era cosciente. Veneziani ipotizza un modo nobile per sottrarsi alla vecchiaia. È possibile. Un altro motivo potrebbe essere il desiderio di dare significato eroico a un’esistenza percepita come banale e anonima. Un altro motivo ancora potrebbe essere quello stesso che spinge un uomo a radersi completamente il cranio per evitare la sofferenza prodotta da un’incipiente calvizie: si trasforma in “scelta attiva” un fatto che altrimenti sarebbe vissuto come menomazione che si è condannati a “subire passivamente”. Anche in questo caso si tratterebbe di un paradosso, ci si procura la morte per non doverla subire. Ancora: visto che tanto devo comunque morire, faccio in modo che la mia morte serva almeno a qualcosa che ritengo importante. Ancora....

Ritratto di oneiros

oneiros

Gio, 23/05/2013 - 18:44

Altro paradosso: stramazzare sul piano orizzontale per dimostrare che si è un uomo "in piedi".

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 23/05/2013 - 19:45

Non so se sbaglio dicendo questo, ma mi sembra che tanta parte della cultura di destra, ma soprattutto "da destra" (che comprende quindi una compagine culturale profondamente trasversale) sia percorsa da una sorta di frustrazione, di disperazione compressa, di orgoglio reattivo. Ho l'impressione che la cultura della Destra, nella sua più ampia accezione, se ad una prima osservazione può apparire come quell'area di aggressività e violenza, di militarismo e razzismo ottuso (che la dominante cultura di sinistra ha sempre stigmatizzato e strumentalmente "coltivato") sia invece, ad una seconda osservazione, un ambito di sensibilità ed emozionalità distillata. Un cerchio di intellettuali di inaspettata mitezza e vulnerabilità psicologica e intellettuale. Oggi questo è ancora più vero, perchè la Sinistra, ormai particolarmente invasiva, sfottente e piagnucolona, fa credere di essere aggredita da una Destra nella sua apparenza a cui siamo più abituati, un po' greve e intollerante. Non si sono accorti che la Destra, accerchiata da più parti da una sinistra conformista e moralista, connivente coi poteri costituiti dell'ordine e della legalità, è ormai sulla strada di un cambiamento (o forse era una corrente "carsica") verso le regioni dell'anticonformismo e della sensibilità, dell'accorata difesa della tradizione e di un'Europa alla deriva. Ma con il pericolo di un'eccessiva immedesimazione, di un'incapacità di dominare la rabbia e l'indignazione contro la sinistra che cavalca i radicalismi di massa e i vari "quello che non puoi cambiare" (irrimediabilmente trionfanti) con la spocchia e la supponenza di una mentalità reazionaria e legalitaria che, come ogni mentalità reazionaria, protegge gli stupidi e si fa amici i violenti. Un suicidio di confusione e rabbia.

tzilighelta

Gio, 23/05/2013 - 20:03

La notizia è di quelle sconvolgenti, non per il gesto in se, suicidi ce ne sono sempre stati dal giovane Werther a Jacopo Ortis, (storie inventate che però hanno avuto un seguito tragico tra i contemporanei)e neanche per il luogo, la chiesa, per alcuni ha perso le attenuanti generiche solo per la profanazione del luogo sacro, mah! Invece la motivazione è sconcertante, fondata sul nulla, Venner si è preso troppo sul serio e Veneziani gli somiglia molto spero non lo segua fino in fondo, quell'uomo era un pazzo con idee estreme da fine del mondo, e siccome nella sua mente malata pensava che il mondo sarebbe finito per colpa dei finocchi che si sposano si è ucciso, un pazzo scatenato ecco cos'era!

Mario Mauro

Gio, 23/05/2013 - 20:05

Caro Veneziani, scorrendo i commenti mi rendo conto una volta di più di come il regime culturale (Goebbels sarebbe compiaciuto, Gramsci trionfante) che opprime l'Italia da più di mezzo secolo abbia convertito la maggioranza dei cristiani in cristiani "adulti" per i quali è incomprensibile tutto ciò che trascende il piagnisteo. Rientrano nel successo dell'indottrinamento delle menti, realizzato da una sorta d'ideologia di regime, i punti di vista circa il dramma dei pieds noirs, l'OAS, per finire all'evidentemente orrendo Front National. Sono uno dei pochi rimasti che per ragioni anagrafiche è stato testimone di come il popolo fosse indottrinato, e contento di esserlo, durante il regime fascista; ma non c'è paragone con il successo dell'indottrinamento da parte del regime culturale attuale. Con una differenza in più : prima della sconfitta e della guerra civile il popolo era indottrinato e contento, dagli anni della guerra fredda ad oggi è indottrinato e scontento. E pieno di livore in aggiunta.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 23/05/2013 - 21:15

Proprio, di pancia il mio intervento. Non per contrastare le tante corbellerie generosamente pubblicate in ogni quotidiano cucù, numericamente superato da queste, con claustrofobiche 'sparate' da incontenibile orgasmo in re ipsa. Ma per l'inaccettabilità assoluta dei contenuti di quest'ultimo biscotto di Veneziani. Da un lato un ventaglio di cause ad ampio spettro ipotizzabili. Tutte condannabili il 'personaggio' Venner. Ed ultima, la solenne 'benedizione', con un devastante --- Onore a Venner, uomo in piedi tra gelatine umane. --- Sono stato sfiorato dal sospetto, in passato, che la tua 'giovane' età non ti aveva ancora concesso di accedere alle virtù della saggezza, ma qui, stiamo messi proprio male. E, lo scenario inquietante è quello di dover vivere in perenne sospetto di scoprire dietro le grandi opere di grandi personaggi, (così a caso, Dante Aligheri, Schopenauer, altri,) la natura perversa di Mr. Hyde. Caro Marcello, la sensazione è quella di 'avere' in te Dr. Jekill e Mr. Hyde. Venner è un mentecatto presuntuoso. E poi, tutti quelli che giungono al suicidio sono dei borderline finiti male. Giù le mani dal Cristianesimo.

Ritratto di CiccioCha

CiccioCha

Gio, 23/05/2013 - 21:56

no comment

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Ven, 24/05/2013 - 08:35

Ho appena letto "sacralita' della vita" in un commento. E basta con questa storia. Dietro la "sacralita' della vita" si nascondono tanti vigliacchi che si pavoneggiano riempendosi la bocca. La storia non si fa con la "sacralita' della vita" ma con fiumi di sangue.

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Ven, 24/05/2013 - 08:37

Un mondo che non ha il coraggio di accettare la morte, personale, in combattimento, di un nemico ecc e' un mondo che non piu' futuro. Non sto idealizzando la morte, sia ben chiaro ma solo accettarla. Una societa' si deve difendere altrimenti viene sommersa

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Ven, 24/05/2013 - 13:41

E' morto un patriota della civiltà europea. Basta con la barbarie dei burocrati di Bruxelles!

mariolino50

Ven, 24/05/2013 - 14:11

Quale civiltà voleva salvare costui sparandosi in chiesa, io non sono favorevole ai matrimoni gay, ma il prof. Veneziani, che ha studiato tanto più di me, dovrebbe sapere come funzionava alle fonti della civltà occidentale, ovvero Atene e Roma, potrei scriverlo in modo volgare quello che era l'uso assai comune, ma ci siamo capiti lo stesso.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/05/2013 - 14:12

Non farei tante filosofie sul drammatico gesto di Venner, ma solo un paio di banali considerazioni: 1) chi si suicida lo fa perché la sofferenza della morte gli risulta preferibile a quella della vita. 2) non posseggo dati statistici , ma a quanto si apprende dalla stampa i suicidi sono in aumento in questo nostro disgraziato Paese. Le motivazioni sono note ma pochi, mi sembra, si pongano una domanda: su quali coscienzi pesano queste morti?

filostrato

Sab, 25/05/2013 - 20:20

"Morire per una causa non fa che questa causa sia giusta" Henry de Montherlant Giusto per stare nell'ambito di riferimento culturale da lei evocato.

filostrato

Sab, 25/05/2013 - 20:35

"Morire per una causa non fa che questa causa sia giusta" Henry de Montherlant Giusto per restare nell'ambito culturale di riferineto evocato dall'autore!