Chi ha paura della destra dei babau?

Uno di Casapound sale su una scala e toglie la bandiera europea al Palazzo Ue (restituita dopo poco), in segno di protesta contro i diktat europei. Apriti cielo, titoli dei tg, sdegno istituzionale, condanna rapida a tre mesi per furto aggravato

Sfasciavano vetrine e assaltavano i blindati della polizia, mettevano a ferro e fuoco la città. Ma l'hanno fatta franca, qualche fermato e poi rilasciato, qualche denuncia a piede libero e passa la paura. Così fu per black-bloc, centri sociali, anarco-insurrezionalisti. Ora, in una protesta simbolica ma un po' lugubre di Casapound, uno di loro compie un gesto clamoroso alla luce del sole: sale su una lunga scala e toglie la bandiera europea al Palazzo Ue, restituita dopo poco, in segno di protesta contro i diktat europei.

Apriti cielo, titoli dei tg, sdegno istituzionale, condanna rapida, non solo a tre mesi di reclusione ma per «furto aggravato», come se si trattasse di ladri e non di protestatari simbolici. Per carità, tenete la vostra protesta entro i limiti della legge; ma quella protesta esprime un disagio condiviso da gran parte degli italiani: alcuni invocano il ritorno alle nazioni; altri, come me, vorrebbero un'altra Europa. In realtà stanno ritentando di criminalizzare la destra intera partendo da quella estrema, come mostrava bene ieri un articolo di Gad Lerner su La Repubblica. Si trova sempre nel magma del web o della protesta diffusa una dichiarazione stupida, come la battuta antisemita.

Sperano che scappi il morto (qualcuno si sta adoperando?). Intanto basta per colpire i Forconi, spaccarli e premere su di loro per isolare chi è stato più vicino alla loro protesta. Invece vi auguro buona protesta. Che sia non violenta e non danneggi altri cittadini. Ma sia ampia, decisa, unita, italiana. Di popolo.

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