In Africa è boom di «sbiancanti», con tante polemicheIl lato estremo del fenomeno

Schiarire la pelle? Non è un'idea nuova quella dell'azienda di Balotelli. In Africa è una moda, soprattutto fra i vip, con connotati ancor più estremi: i prodotti tendono a «sbiancare» letteralmente viso e corpo. Uno studio dell'Università della Città del Capo ha dimostrato che una donna su tre lo fa «per sentirsi più sicura». In diversi luoghi del continente nero le ragazze con la pelle chiara vengono considerate più belle. L'origine di questa credenza non è chiara: i ricercatori l'hanno collegata alla storia coloniale dell'Africa. E così personaggi pubblici come la cantante Nomasonto Mnisi, in arte «Mshoza», hanno voluto cambiare, suscitando una valanga di polemiche. Un altro esempio è l'hair stylist del Congo Jackson Marcelle. E tutto ciò vuole dire affari: nel centro di Yeoville, sobborgo di Johannesburg, le creme si vendono in abbondanza. La ghanese Grace Amey Obeng, con la sua azienda «Forever clair» ha fatto fortuna. A lato delle creme lecite, c'è un mercato di prodotti ancor più radicali, che però è illegale e pericoloso. Si tratta di prodotti (a base di mercurio, cortisone e altri componenti a rischio), venduti sotto banco anche in Italia; vengono considerati nocivi: l'allarme è stato lanciato dall'Agenzia del Farmaco. Eppure, commercianti pirati e clienti non si fermano.

Commenti