Amato, Mussari e la telefonata che imbarazza la sinistra Grillo: "Insulto agli italiani"

Nel 2010 il neo giudice della Consulta chiamò l'ex presidente Mps perché finanziasse un torneo di tennis. Poco dopo Mussari divenne presidente Abi

Amato, Mussari e la telefonata che imbarazza la sinistra Grillo: "Insulto agli italiani"

Giuliano Amato giudice della Corte costituzionale. L'ennesima poltrona per l'ex presidente del Consiglio, che sembra proprio non riuscire a stare lontano dai palazzi. L'ennesima poltrona che alimenta le polemiche sulla sua pensione d'oro. E se questo non bastasse, ora spunta anche un'intercettazione che imbarazza non poco la sinistra.

Protagonisti della telefonata sono lo stesso Amato e Giuseppe Mussari. Nel 2010, l'ex premier chiama l'allora presidente di Montepaschi Siena e gli chiede "se è vera la voce circa la sua candidatura all'Abi in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo". Qualche tempo dopo Amato richiama Mussari e gli chiede un finanziamento per un torneo di tennis. O meglio, di far pressioni su Carlo Ciullini, responsabile delle sponsorizzazioni della banca, perché mantenga la somma prevista. "Va bene, ma la compensiamo in un altro modo", replica Mussari.

Una vicenda che getta diverse ombre sui rapporti tra la sinistra e Mps, usata come "bancomat" dalla politica (di ogni colore, a dire il vero). E che dà al solito Beppe Grillo la possibilità di attaccare "la Casta": "Giuliano Amato è stato nominato alla Corte Costituzionale dall’arbitro di sedia Giorgio Napolitano. Un insulto e uno sberleffo agli italiani. Un altro set vincente del Potere che prende a pallate gli italiani", scrive oggi sul suo blog.