Appello di Efe Bal a Renzi: "Legalizza la prostituzione"

A Palazzo Madama è stato presentato un disegno di legge per riscriverela legge Merlin in vigore dal 1958

Appello di Efe Bal a Renzi: "Legalizza la prostituzione"

Proposta bipartisan per legalizzare la prostituzione. A Palazzo Madama è stato presentato un disegno di legge per riscriverela legge Merlin in vigore dal 1958. A fianco della prima firmataria, la piddì Maria Spilabotte, sono intervenute l'azzurra Alessandra Mussolini e la trans turca Efe Bal. La riforma guarda al modello della Germania e dei Paesi Bassi, dove isex workers sono considerati liberi professionisti con l’obbligo di versare le imposte. Sarebbero, invece, vietati i bordelli, proposta avanzata nei giorni scorsi da alcuni esponenti della Lega Nord.

A riportare alla ribalta delle cronache nazionali il dibattito sulle sex workers è stata proprio Efe Bal che ha tentato, invano, di pagare le tasse sui guadagni da prostituta. "Matteo Renzi cambi direzione - è l'appello lanciato dalla trans turca - faccia qualcosa per queste 40-50mila persone che ogni giorno, anche se qualcuno pensa sia schifoso, si alzano per fare questo lavoro". La proposta presentata oggi al Senato va proprio in questa direzione. "Puntiamo sull’autonomia dei sex worker, le case chiuse portavano allo sfruttamento - ha spiegato la Spilabotte all’Huffington Post - ecco perché vogliamo abolire il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione, inasprendo invece il reato di sfruttamento: in questo modo saranno puniti in misura maggiore coloro che ricavano guadagno dalla prostituzione altrui, mentre daremo la possibilità a molte prostitute di abbandonare la strada e scegliere di lavorare in casa, magari in cooperativa con alcune colleghe". Il disegno di legge darebbe ai sindaci la possibilità di creare zone a luci rosse dove concentrare la prostituzione.

"L'argomento non deve essere più un tabù - ha spiegato Alessandra Mussolini - è venuto il momento di affrontare il tema di chi vuole diventare operatrice del sesso". La senatrice di Forza Italia si augura che non ci sia sabotaggio del ddl: "Gli ultracattolici devono fare, forse per la prima volta, un passo indietro". Tra i firmatari del provvedimento ci sono i democrat Sergio Lo Giudice e Monica Cirinnà e gli ex stellati Annalisa Bencini e Lorenzo Battista.

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