Berlusconi: "Il governo convochi i forconi"

L'ex premier: "Il Paese non può aspettare. Il governo non perda tempo". Il viceministro Alfano: "Inaccettabile che ci siano minacce a commercianti per chiudere le attività"

Berlusconi: "Il governo convochi i forconi"

"Il Paese non può aspettare. Il governo non perda tempo: convochi subito trasportatori e altri movimenti di protesta". L’ex premier Silvio Berlusconi sollecita l'esecutivo. Il presidente di Forza Italia domani incontrerà a Roma una delegazione del movimento dei Forconi. "A fronte della protesta sottovalutata dal governo, che ha visto aderire al blocco dei tir proclamato da Trasporto unito, anche altre categorie quali negozianti e coltivatori (Forconi), mobilitazione che sta arrecando gravi disagi in alcune grandi città, nei porti e presso gli snodi autostradali, il Presidente Silvio Berlusconi chiede al governo di convocare immediatamente le associazioni di categoria. Perché la prevista convocazione del 17 dicembre da parte del Sottosegretario delegato, cioè addirittura fra una settimana, consente alla protesta di proseguire fino a quel giorno, arrecando danni alla nostra economia in un momento già tanto difficile", si legge in una nota.

Dal canto suo il governo pensa a come far passare la tempesta, più che a risolverla. "Non consentiremo che le nostre città vengano messe a fuoco", ha sottolineato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Che poi ha aggiunto: "La linea è sempre quella, rispetto della legge e democrazia, e ciò significa che noi siamo per dare tutto il supporto a chi pacificamente ha voglia e diritto di protestare pacificamente, nel rispetto delle leggi e delle libertà altrui ma non consentiremo che le nostre città vengano messe a fuoco. Le donne e gli uomini in divisa proteggono le istituzioni e i cittadini. È inaccettabile che ci siano minacce a commercianti per chiudere le loro attività commerciali".

Il vicepremier ha poi parlato della solidarietà manifestata ieri da alcuni agenti che si sono tolti il casco davanti ai manifestanti: "Non ragioniamo con i se, ragioniamo con i fatti: un funzionario di polizia, vedendo che il clima stava defribillandosi e stava venendo meno la tensione, ha detto ai nostri uomini che potevano togliersi il casco e abbassare l’armatura. E loro l’hanno fatto. Quanto si sono accorti di aver davanti un pezzo del corteo che si era staccato dagli oltranzisti ed era lì pacificamente, si sono relazionati con i manifestanti. È sempre accaduto che vi fosse una relazione con i manifestanti pacifici e ciò non è da confondere con altri tipi di strumentalizzazioni che si è tentato di mettere in campo in queste ore. Gli uomini in divisa proteggono le istituzioni e la legalità e le istituzioni non si toccano".

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