Berlusconi al Pdl: "Ho deciso da solo"

L'ex premier: "Ho deciso da solo nella notte perché gli italiani non capivano come facevamo a stare al governo con la sinistra se i nostri deputati si erano dimessi". Poi aggiunge: "Per il bene del Paese, assicuriamo che in una settimana votiamo la cancellazione della rata Imu, la legge di stabilità purché non aumenti la pressione fiscale e la cancellazione dell’Iva. Poi torniamo al voto e vinceremo"

Berlusconi al Pdl: "Ho deciso da solo"

Silvio Berlusconi è arrivato a Montecitorio per l’incontro tra i gruppi parlamentari del Pdl. Al suo arrivo ha salutato con un cenno i giornalisti che lo attendevano senza rilasciare però alcuna dichiarazione. "Ho deciso da solo", così il Cavaliere avrebbe esordito alla riunione del gruppo dei parlamentari del Pdl. L’ex premier, seduto al fianco di Angelino Alfano, Renato Schifani e Renato Brunetta, si è riferito alla decisione di chiedere ai ministri del Pdl di rassegnare le dimissioni dal governo. "Ho deciso da solo nella notte perché gli italiani non capivano come facevamo a stare al governo con la sinistra se i nostri deputati si erano dimessi", ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio.

Che poi ha aggiunto: "Dobbiamo restare uniti, non dobbiamo dare all’esterno l’impressione che sta dando il Pd, i panni sporchi si lavano in casa. Quello che hanno fatto i ministri lo hanno fatto in buona fede ma abbiamo chiarito tutto. Per il bene del Paese, assicuriamo che in una settimana votiamo la cancellazione della rata Imu, la legge di stabilità purché non aumenti la pressione fiscale e la cancellazione dell’Iva. Poi torniamo al voto e vinceremo. No a governicchi con maggioranze raffazzonate, transfughi e con gente scappata di casa".

"La nostra esperienza di governo è finita", ha detto Berlusconi. "Grazie per le vostre dimissioni. Dobbiamo restare uniti". Con queste parole il Cavaliere ha respinto le dimissioni dei parlamentari. "Dobbiamo spiegare ai nostri cittadini le nostre ragioni. Forza Italia non è una forza estremista e nessuno mi ha costretto a far dimettere i ministri". Berlusconi ha parlato anche di giustizia e della vicenda Mediaset: "Ho sempre pagato le tasse, a costo di avere contro i colleghi che evadevano. L’uso politico della giustizia è un cancro della democrazia, in altri Paesi la magistratura non ha un potere incontrastato come in Italia". In particolare, il leader di Forza Italia si è scagliato contro Magistratura democratica definendola "una associazione prevalentemente segreta, sono noti solo i dirigenti e i candidati, per i giudici di Md c’è democrazia solo se la sinistra è al potere, hanno fatto piazza pulita dei partiti democratici. Siamo in democrazia dimezzata. Non ho evaso le imposte, non lo ha fatto Mediaset. Io non avevo potere decisionale in Mediaset, non sono socio di Agrama". L'ex presidente del Consiglio ha poi dichiarato che "per allontanarmi dalla vita politica hanno usato la retroattività della legge Severino cosa mai vista. Si tratta di una duplice situazione antidemocratica se unita alla magistratura politicizzata. In questo modo si vuole eliminare dalla scena il leader dei moderati".

"O congeliamo le dimissioni dei ministri e, così facendo vengono meno le ragioni per un voto di fiducia oppure il Pdl deve votare la fiducia", ha dichiarato Fabrizio Cicchitto al termine della riunione del Pdl, sottolineando che questo è l’unico modo per fare ciò che Berlusconi ha detto e cioè votare delle misure in pochi giorni. "La situazione non è affatto chiarita: nella relazione di Berlusconi ci sono elementi di novità, ma serviva un ulteriore approfondimento. Se non oggi, magari domani in un’altra assemblea, ho chiesto di intervenire ma mi è stato negato", ha aggiunto Cicchitto.