Senza che neanche gli fossero richieste il governo spagnolo ha tenuto a far sapere che non intendeva concedere le basi agli Stati UNiti, da utilizzare, eventualmente, per le operazioni militari contro l'Iran.
Per tutta risposta il presidente Usa Donald Trump parlando nello Studio Ovale al fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto: "La Germania è stata ottima. Altri sono stati molti bravi. Il capo della Nato, Mark Rutte, penso sia fantastico. Altri europei come la Spagna sono stati terribili, per questo ho detto a Scott Bessent di rompere tutti gli accordi commerciali con loro". Una dura ritorsione, che sicuramente farà discutere, com'è giusto che sia.
Dall'Italia, intanto, si fa sentire la voce di Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce Europa Verde, che pur di dare contro al governo italiano elogia la Spagna. Ecco le sue argomentazioni. "Esprimo solidarietà al governo spagnolo di Pedro Sanchez sottoposto al ricatto di Trump. Minacciare di tagliare i rapporti commerciali perché un Paese sovrano non aumenta la spesa militare al 5% del PIL è la follia di chi pensa di essere l'imperatore del mondo. Trump fa carta straccia del diritto internazionale e delle relazioni tra Stati. C'è chi dice no a Trump, difendendo la propria autonomia, e chi invece va al "Board of Peace", con il cappello Maga tra le mani. Il governo italiano ha scelto di stare dalla parte del ricattatore Trump trasformando l'Italia in un protettorato Usa".
Ma torniamo alla decisione della Spagna di smarcarsi dagli Stati Uniti. Ecco cosa ha detto alcuni giorni fa il ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares. "Ogni Paese prende le proprie decisioni di politica estera", . "La Spagna ha una posizione molto chiara: la voce dell'Europa deve essere in questo momento una voce di equilibrio e moderazione, lavorare per la de-esclation e perché si torni al tavolo negoziale". Con queste parole ha annunciato che la Spagna rifiuta il sostegno all'operazione di Usa e Israele contro l'Iran, smarcandosi dalle posizioni assunte da Francia, Germania e Regno Uniti. "Una logica di violenza come quella che stiamo vivendo porta ad una spirale di violenza e azioni militari unilaterali fuori dalla Carta delle Nazioni Unite, fuori da qualsiasi azione, nessuno ha un obiettivo chiaro. L'Europa deve difendere il diritto internazionale, la de-escalation e i negoziati". La posizione della Spagna a sostenere gli attacchi all'Iran ha spinto il Pentagono a ritirare una decine di aerei cisterna KC-135 dispiegati nella base di Moron de la Frontera, e, in misura minore, a Rota, usati per il rifornimento in aria dei caccia.
Lo ha confermato la ministra della Difesa, Margarita Robles, sottolineando che gli accordi di cooperazione, che stabiliscono le regole per la permanenza delle truppe americane in Spagna, prescrivono che queste "devono operare nell'ambito della legalità internazionale" mentre ora sono impegnate in azioni unilaterali, senza il sostegno di organizzazioni multinazionali, come Onu, Nato e Ue. "Le basi non daranno appoggio, a meno che non sia necessario dal punto di vista umanitario", ha aggiunto, sottolineando che fino a quando "non ci sarà una soluzione, il trattato non sarà applicato".