Il Comune sogna di creare una grande promenade verde, un «parco tra i parchi» che parta da via Senato e si unisca ai Giardini Montanelli e a quelli di Villa Belgiojoso Bonaparte, possibilmente chiudendo al traffico anche via Palestro. Manca un anno alla fine mandato e un progetto così ambizioso (e costoso) per ora è inserito tra le priorità del Piano delle Opere pubbliche, «ci vorrà un piano esecutivo per avere un conto preciso, o troviamo uno sponsor o partiremo noi» auspica l'assessore al Verde Elena Grandi. Intanto, la prossima settimana parte la prima fase del progetto, la riqualificazione di via Marina nel tratto compreso tra via Boschetti e l'obelisco del Bottonuto, con la piantumazione di 93 tigli già alti una decina di metri, la depavimentazione di 700 metri quadrati di superficie asfaltata che permette l'ampliamento del parterre e la creazione di una passeggiata pedonale centrale. Una ricostruzione del Boschetto dei tigli progettato nel Settecento da Giuseppe Piermarini. La seconda fase prevede la pedonalizzazione fino a via Palestro e un parterre in calcestre di circa 4mila mq. Per la prima fase la giunta spenderà circa 700/800mila euro attingendo dal capitolo della manutenzione del Verde e i lavori sono affidati a Mm. L'intervento prevede anche nuovi sistemi di irrigazione e illuminazione. Il Comune si è avvalso per questo studio della consulenza tecnica e specialistica del Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano e dei professionisti Laura Gatti, Antonio Longo e Filippo Pizzoni che hanno presentato ieri il piano ai cittadini a Palazzo Marino con l'assessore. «Un progetto straordinario» sostiene Grandi, ha avuto un'accelerazione dopo la tempesta che ha colpito Milano la notte tra il 24 e 25 luglio 2023, abbattendo 4.776 alberi e via Marina in particolare. «Partiamo con il primo tratto e sarà subito ripreso il progetto del viale del Piermarini per poi proseguire con una sistemazione generale dell'area fino ai Bastioni di Porta Venezia. Ho l'ambizione di sperare che già dal prossimo anno inizieremo anche le altre fasi». E si parte subito con il taglio di 50 posti auto. «Abbiamo fatto uno studio con Amat, i parcheggi interrati della zona sono al 40% non utilizzati. Siccome quelle che togliamo sono strisce blu a pagamento, non credo ci sarà una grande necessità, non è una quantità di posti che altera i ritmi - sostiene Grandi -. Nella seconda fase valuteremo».
Sulla questione posteggi si è accesa la polemica. «Apprendiamo con stupore che il Comune ha deciso di riqualificare via Marina escludendo completamente dal dialogo Aci Milano che, per ben tre volte negli ultimi anni, si è formalmente proposto di edificare a proprie spese un parcheggio interrato - afferma il presidente Pietro Meda -. Non solo: avevamo chiesto di utilizzare gli oneri di urbanizzazione derivanti dall'opera per la riqualificazione totale del verde in superficie. Avremmo così consegnato ai milanesi un viale monumentale ispirandoci al progetto originario di Piermarini. Il tutto a costi molto limitati per Palazzo Marino e quindi per i cittadini. Dispiace dover prendere atto della mancanza di collaborazione tra le istituzioni locali». Una decisione «che non comprendiamo, specie dopo la crescente pressione sull'area di sosta di via Marina dopo l'avvio della Ztl Quadrilatero».
Il segretario provinciale della Lega Samuele Piscina afferma: «Da mesi sentiamo parlare di un piano parcheggi di cui non c'è traccia e viene ignorata per l'ennesima volta la proposta di Aci che avrebbe liberato la strada da centinaia di auto».