I leader di Avs hanno le idee chiare su quali siano i personaggi più problematici per il mondo di oggi. Nel "gioco della torre" che la collega Francesca Biagiotti ha fatto al termine delle sue interviste su RaiNews24, i due hanno elencato chi "butterebbero giù". Fra Trump e Netanyahu? Nicola Fratoianni li getterebbe entrambi, "proprio veloci, insieme, abbracciati". Angelo Bonelli, invece, solo il presidente Usa, perché "è il vero problema del pianeta". E anche se avesse l'opzione di liberare la comunità internazionale da dittatori come Xi Jinping o Nicolas Maduro, la risposta rimane sempre la stessa. "Butto Trump perché ha una logica che sta destabilizzando il mondo, punta a disintegrare l'Europa. Auspico che alle prossime elezioni quella politica sia messa all'angolo".
Nell'intervista, si passa poi alla scelta tra Netanyahu e Mohammed Hannoun, accusato di aver fatto confluire milioni di euro nelle casse dei terroristi di Hamas. "Netanyahu, senza dubbio", è la risposta lapidaria di Fratoianni, perché se il giordano sarà dichiarato colpevole al termine dell'inchiesta e del processo "ha fatto una cosa terribile" - affermazione abbastanza blanda -, mentre il premier israeliano è capo di un governo che ha "organizzato e perpetrato il genocidio del popolo palestinese nella Striscia di Gaza".
Insomma, per i due leader di uno dei partiti del "campo largo", a due capi di governo eletti dal popolo, in Paesi democratici - di cui uno in guerra dopo aver subito un attentato costato la vita a 1. 200 persone -, sono da preferire i capi di regimi che compiono costanti violazioni dei diritti umani, reprimono la loro popolazione, compiono essi stessi atti di genocidio, come quelli di cui sono vittime gli uiguri chiusi in campi di concentramento in Cina. Fortunatamente non è stato chiesto loro chi preferissero tra Trump e l'ayatollah Ali Khamenei. La risposta sarebbe potuta essere molto preoccupante.