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C’è lo Spin Time Labs “dietro” la rivista culturale del Comune di Roma

Tra gli autori di Romarivista, il trimestrale le culturale promosso dal Comune di Roma, c’è anche Edoardo Bucci, fondatore di Scomodo, la cui sede è nel palazzo occupato dello Spin Time Labs

C’è lo Spin Time Labs “dietro” la rivista culturale del Comune di Roma
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Presentata pochi giorni fa al Macro (Museo d’Arte Contemporanea di Roma) alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, Romarivista, il trimestrale cartaceo di cultura della Capitale, è già oggetto di polemica politica.

“Alla fine i dubbi sono caduti. Romarivista, la nuova pubblicazione culturale presentata da Roma Capitale, non è solo una rivista, ma un biglietto da visita che racconta senza infingimenti il mondo di riferimento della giunta capitolina”, fanno sapere da Fratelli d’Italia.

Tra gli autori compare infatti anche Edoardo Bucci, fondatore di Scomodo, la cui redazione ha sede all’interno dello Spin Time Labs, l’ex palazzo dell’Inpdap occupato dal 2013 dove nel 2021 si è tenuto il primo confronto tra i sette candidati alle primarie del centrosinistra per le elezioni comunali di Roma, a cui partecipò quindi anche Gualtieri. Sempre lo Spin Time Labs, nelle ultime settimane, ha ospitato Francesca Albanese, la relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati di cui Francia, Germania e Italia hanno recentemente chiesto le dimissioni. Gli occupanti del palazzo, poi, ovviamente, sono in prima fila nella battaglia al fianco dei sostenitori del no al referendum sulla giustizia. Insomma, Scomodo ha la sede nel palazzo occupato più famoso e coccolato dalla sinistra tanto che gli esponenti di Fratelli d’Italia a Roma attaccano: “Altro che cultura inclusiva. Qui si normalizza l’illegalità, la si legittima, la si veste di carta patinata e logo istituzionale. Un’operazione che non poteva passare inosservata”.

Federico Rocca, consigliere capitolino di Fratelli d'Italia, sentito da IlGiornale.it, non usa giri di parole: “Se qualcuno avesse ancora dubbi sui legami politici tra le occupazioni e la Giunta Capitolina, eccolo servito. Si premia chi viola le leggi. Un messaggio chiarissimo – e gravissimo – per la collettività”. E ancora: “Il punto - conclude Rocca - non è censurare idee o opinioni.

Il punto è la scelta politica di un’amministrazione che decide di elevare a interlocutori culturali privilegiati soggetti che operano fuori dalle regole. Mentre cittadini e imprenditori rispettano norme, pagano affitti e bollette, chi occupa abusivamente viene celebrato e promosso dalle istituzioni".

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