«Il calciatore Bergamini fu ucciso» Fidanzata indagata dopo 24 anni

Fu omicidio. Denis Bergamini fu ammazzato e poi, già senza vita, adagiato sull'asfalto e travolto da un camion di passaggio.
Sembra la trama di un libro, quello che lo scrittore (già attaccante di Milan e Torino) Carlo Petrini aveva dato alle stampe con un titolo emblematico: Il calciatore suicidato. Invece è la conclusione alla quale è giunta la Procura di Castrovillari 24 anni dopo la tragica scomparsa del centrocampista ferrarese, all'epoca punta di diamante del Cosenza dei miracoli.
Gli inquirenti hanno formalizzato la svolta iscrivendo nel registro degli indagati l'ex fidanzata del calciatore, la quarantatreenne Isabella Internò. Nei suoi riguardi si procede per concorso in omicidio volontario. Un'ipotesi di reato che spazzerebbe definitivamente via la tesi del suicidio, fin qui sempre prevalsa anche se man man divenuta sempre più zoppicante.
Bergamini fu ritrovato cadavere la sera del 18 novembre del 1989, all'altezza del castello di Roseto Capo Spulico, lungo la statale 106 ionica. Suicidio, si stabilì all'epoca. Una verità alla quale però non si sono mai arresi i familiari del giovane, fino a ottenerne la riapertura. Ora i Carabinieri del Ris hanno appurato l'incompatibilità delle ferite presenti sul cadavere con l'ipotesi di una morte che si sosteneva essere intervenuta per trascinamento, sotto le ruote di un mezzo pesante che avrebbe dovuto maciullare anche alcuni oggetti, quali l'orologio e la catenina della vittima, ritrovati invece integri. E poi, le scarpe: pulite, sebbene in quelle ore piovesse e la zona fosse fangosa. Tutti elementi, ricorda l'avvocato Eugenio Gallerani, legale della famiglia Bergamini, «che anche noi avevamo indicato alla Procura, per evidenziare le lacune della precedente inchiesta. Che miracolo che l'abbiano riaperta dopo 20 anni!».
Insomma, Bergamini fu ucciso prima, forse altrove, e solo in seguito posto sul ciglio della statale per inscenarne una morte volontaria e deviare ogni sospetto dalle reali cause e dai veri artefici della sua tragica fine. Al riguardo, chi indaga sembra puntare dritto verso un movente privato, probabilmente di natura passionale. Per questo, già nelle prossime ore, in Procura sfileranno amici e conoscenti di quella che al momento è l'unica indagata, Isabella Internò, 43 anni, «quasi fidanzata ufficiale» di Bergamini per tre anni. Anche lei, che in un quarto di secolo non ha mai cambiato versione, potrebbe presto comparire davanti ai giudici. Di lei l'ex centravanti del Cosenza Maurizio Lucchetti dice: «Ci ha preso in giro per vent'anni».
Il giallo resta, ma la soluzione, adesso, appare più vicina.

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