Carlo Romano Onlus: un concerto contro il mieloma multiplo

Ivo Meccoli al clarinetto, Antonio Valente al pianoforte e il giovane Marco Meccoli alla chitarra hanno suonato al Conservatorio di Santa Cecilia. Consegnato al Gemelli uno strumento prezioso nella lotta alle malattie oncoematologiche: il «Real Time-PCR»

Musica per una buona causa, musica per ricordare un medico con la M maiuscola, musica per la «Carlo Romano onlus».
Il concerto di beneficenza, con sonate per clarinetto e pianoforte, che si è tenuto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ha avuto tutte queste caratteristiche.
Nelle bellissima sala, dominata da un organo monumentale, circa trecento ospiti hanno assitito alla straordinaria esibizione di Ivo Meccoli al clarinetto, Antonio Valente al pianoforte e con un intervento del giovane Marco Meccoli alla chitarra, che ha seguito un programma di musiche di F.Busoni, W. Lutoslawski, F. Poulenc, M.Meccoli, F. Schubert, A. Schoenberg, J.Brahms e dello stesso M. Meccoli.
In questo modo i partecipanti hanno contribuito alla raccolta fondi della onlus intitolata a Carlo Romano, medico specialista in medicina del lavoro, docente alla facoltà diMedicina e chirurgia dell' università Cattolica del S. Cuore, Coordinatore del sevizio medico della Camera,Responsabile del servizio di medicina del lavoro della Direzione di sanità ed igiene del Vaticano.
L'obiettivo della onlus, che a marzo scorso ha sostituito l'associazione fondata esattamente un anno prima dalla moglie Tiziana e dai figli Riccardo e Michele, è quello di aiutare,curare e sostenere il malato ematologico e le persone vicine con particolare riferimento al mieloma multiplo, il terribile male che ha colpito Carlo.
E al termine del concerto è stato simbolicamente consegnato al policlinico Gemelli un prezioso strumento, «Real Time-PCR», del valore di 26 mila euro.
Dopo il saluto e il ringraziamento a tutti gli ospiti e ai concertisti di Tiziana Cini Romano, che ha parlato dell'impronta indelebile lasciata da Carlo in tutti quelli che lo hanno conosciuto, la dottoressa Giuseppina Massini del laboratorio di Immunoematologia del servizio di Emotrasfusione diretto dalla professoressa Gina Zini, ha illustrato le potenzialità e l'uso del maccinario, con parole venate di emozione e di rioconoscenza .
«Non useremo lo strumento con fini diagnostici - ha precisato-, ma piuttosto per aiutare al meglio i pazienti durante il lungo periodo di trattamento per le malattie oncoematologiche che comprendono le leucemie, i linfomi e il mieloma multiplo».
La Massini ha aggiunto che le sofisticate metodiche di biologia molecolare del «Real Time-PCR» (reazione a catena polimerasica) consentono di rilevare la presenza di alterazioni genetiche del DNA e, rispetto alle metodiche standard, hanno il vantaggio di una maggiore sensibilità, permettendo di ottenere risultati anche con minime quantità di materiale genetico e di fornire dei dati non solo qualitativi, ma anche quantitativi, della parte di DNA oggetto di studio.
«Si tratta - ha detto - di una metodica molto importante nel monitoraggio della malattia, aiutando a definire la risposta ottenuta sia con la chemioterpia che con il trapianto di cellule staminali, sia autologo che allogenico».
La prima donazione della Carlo Romano onlus è stata devoluta l'anno scorso agli studi della dottoressa Airoldi,responsabile dell' unità Immunologia e Tumori dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova,che ha acquistato reagenti per testare nuovi approcci terapeutici contro il mieloma multiplo, le leucemie ed i linfomi.
Sempre tramite l'ospedale Gaslini, con l'interessamento personale di Tiziana Cini Romano, è stato possibile aiutare una bambina palestinese, Kristina, che è arrivata in Italia ad agosto 2012 per essere curata presso il reparto di ematoncologia diretto dal professor G. Dini .

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